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4 febbraio 2011
SOCIETA'
immagini a caso
Parlare male del 'giornalismo' italiano è quasi banale, ma oggi sul sito della Stampa ci sono due cose che meritano dure reprimende.

Pare che abbiano fatto un film sulla vicenda di Amanda Knox e alla Stampa sono tanto contenti di aver trovato delle foto 'choc' del film. Premesso che il termine 'choc' è fastidiosissimo, la terza delle foto (stanno qui) non è tratta dal film in questione ma da una puntata di Heroes. A La Stampa, evidentemente, non avevano idea di cosa fosse e non hanno resistito all'idea di mettere la foto di un bacio 'saffico' (come si diceva nell'800 e come dicono i giornalisti italiani nel XXI secolo), anche perché, apriti cielo, un bacio fra due donne è, ovviamente, 'choc',

Inoltre, sempre secondo La Stampa, i "pirati" avrebbero "beffato Robert Murdoch", mettendo su "un sito dove leggere le notizie gratis" del nuovo quotidiano The Daily, disponibile solo come applicazione per iPad e simili. Evidentemente non sanno che per le prime due settimane The Daily è comunque gratis e, come spiega chi ha fatto il sito (un pirata che si firma con nome e cognome), si tratta semplicemente di un indice del materiale che lo stesso The Daily mette on line (infatti gli articoli hanno tutti il dominio thedaily.com).

Complimenti! 
25 ottobre 2010
SOCIETA'
un giornalista
Mario Calabresi, direttore della Stampa, è un Giornalista vero e ha deciso di non pubblicare l'audio degli interrogatori di zio e cugina. Qui spiega perché. Ne servirebbero altri come lui.

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permalink | inviato da cheremone il 25/10/2010 alle 12:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
23 giugno 2010
vita scolastica
siamo tutti italianisti

Io avevo il secondo turno di assistenza, quindi sono arrivato a scuola verso le 11:15 e ho poi passato la maggior parte del tempo a capire come funziona l'utilissimo software del ministero per la verbalizzazione degli esami (si chiama, non so perché, 'conchiglia'), per cui stamattina non ho potuto guardare con moltissima attenzione le tracce dello scritto d'Italiano. Ma ora si rimedia (le tracce stanno qua – dove si scopre con sorpresa che 'lingua ladina' e 'lingua tedesca' hanno la stessa prova, in tedesco):

L'analisi del testo proponeva un Primo Levi 'minore', impegnato in una riflessione sul senso della lettura; il brano è bellino, ma temo che i ggiovani non abbiano necessariamente colto il riferimento a Borges (“non nel senso borgesiano di autoantologia”) e alla Bibbia (si cita Deuteronomio 6 7: “stando in casa, andando per via, coricandosi e alzandosi”, con conseguente analogia tra lettura e Torah); la domanda di approfondimento (“Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro da cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, proponi una tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione”) era a rischio, perché di Primo Levi solitamente si conosce solo Se questo è un uomo, che poco si presta all'argomento 'lettura' – a meno che lo studente non abbia davvero letto tutto il libro e ricordi la magistrale pagina in cui Levi cerca di ricostruire a memoria il canto XXVI dell'Inferno di Dante (“fatti non foste per viver come bruti / ma per seguire virtute e canoscenza”, frasi che in un lager risultavano davvero aliene) – per evitare forzati e sgradevoli collegamenti, i più avranno optato sull'intrigante idea di una “antologia personale” - io avrei messo Il giovane Holden di Salinger e American psycho di Bret Easton Ellis e sarei stato verosimilmente bocciato.

Il primo saggio breve aveva come tema “Piacere e piaceri”, non mi è parso molto stimolante ma si reggeva in piedi – un po' scandalosa l'assenza di Epicuro dal dossier. Grazie a dio, c'era Leopardi.

Il secondo saggio breve, “La ricerca della felicità” era bellissimo, ma prevedo catastrofi: l'ambito del saggio era sotto la voce “socio-economico” e, come faceva intendere il riferimento alla Costituzione italiana e l'articolo de La stampa, il tema doveva essere impostato sui meccanismi economici dietro il concetto di felicità e sul legame tra benessere economico, libertà sociale e felicità – secondo me, i ggiovani non se ne saranno accorti, ma forse neanche le commissioni...

Il terzo saggio breve è invece quello che ho trovato assolutamente più discutibile, nella scelta, nella contestualizzazione e nell'impostazione; il titolo era un pretenzioso “Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica”, seguito da un giornalistico “parlano i leader” che si poteva anche evitare. Quattro i testi proposti: discorsi di Mussolini, Togliatti, Moro e un passo della Centesimus annus di Giovanni Paolo II (testi compresi tra il 1925 ed il 1991, un po' poco per il ruolo dei giovani nella Storia). La scelta di un discorso di Mussolini, presentato come leader alla pari di due padri costituenti come Moro e Togliatti potrebbe anche sembrare offensiva, se poi a questo si aggiunge la totale de-contestualizzazione del discorso stesso, le cose si fanno gravi, se non scorrette. Il testo mussoliniano recita: «Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)». Quello che mi ha turbato in modo particolare è il 'tutto quanto è avvenuto' di cui Mussolini si definisce, orgogliosamente, responsabile politicamente. Il discorso è del 3 gennaio 1925 (e questo è precisato agli studenti), il 'tutto quanto è accaduto' è, cosa che gli studenti potrebbero sapere di loro ma che non viene specificato, è l'omicidio di Giacomo Matteotti, cioè il preciso momento storico in cui il Fascismo passa da “passione superba della migliore gioventù italiana” (e molto è stato scritto sul sostanziale tradimento del giovanilismo fascista da parte del fascismo fattosi sistema) a Dittatura. Su come poi questo c'entri con i giovani e la politica, non saprei. Oltre a questo, una sorta di catechismo comunista di Togliatti che fa quasi tenerezza per la sua ingenuità, un discorso di Moro non sempre chiarissimo ma bellino e il testo di GP2, tratto da un'enciclica che nulla c'entra coi giovani (la Centesimus annus è un discorso di dottrina sociale, scritto in ricordo della Rerum novarum di Leone XIII, il testo in cui la Chiesa condannava tanto il liberismo sfrenato quanto il comunismo materialista). Se si voleva dimostrare che gli Italiani sono catto-fascio-comunisti e votano la DC, la scelta è stata azzeccata. Qualunque altra cosa si volesse dimostrare, no.

Mi sono sfogato sul terzo saggio breve, ma il quarto merita il suo spazio, e che passerà alla storia come 'il tema sugli UFO'. Mi limito a dire, oltre che Star Trek si scrive come l'ho scritto io, che un'affermazione come “logica e metodo scientifico non sembrano efficaci nello studio degli UFO per i quali qualsiasi spiegazione è insoddisfacente e/o troppo azzardata” butta nel cesso quattro secoli di pensiero razionale e mi fa, letteralmente, paura. Rimando a una persona ragionevole, che tra l'altro ha notato pure lui la svista ortografica.

Il tema storico era decisamente bello, ma impossibile (dubito che uno studente arrivi a studiare il Trattato di Osimo del 1975) ed eccessivamente specialistico. Pare infatti che sia stato scelto da qualcosa come lo 0,6% degli studenti. Peccato, perché meritava.

Il tema di ordine generale muoveva da una superflua citazione aristotelica (tra l'altro non è chiaro da dove derivasse, ed il collegamento esplicito tra musica e catarsi non mi pare mai così esplicito nei testi, ma potrei sbagliare) per chiedere agli studenti di riflettere su “funzioni, scopi e usi della musica nella società contemporanea”, anche con “personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale”. Tema alla portata di tutti, ad enorme rischio di banalità ma forse anche capace di offrire qualcosa di valido.

Ora greco...

29 gennaio 2009
SOCIETA'
cose
Il nuovo singolo di Britney Spears è così osceno che non può essere trasmesso prima delle 22, sembra (il punto è che la frase 'if you seek Amy' all'orecchio suona 'ef iu si chei em i', cioè un non elegantissimo 'fuck me'; a La Stampa non l'hanno capito, e scrivono cose senza senso, come che il ritornello 'celerebbe tranelli hot', qualsiasi cosa voglia dire in italiano).

Pare che le blande Saturdays (chiaramente una brutta copia delle Girls Aloud) faranno una cover di Just can't get enough dei Depeche Mode (che intanto annunciano le canzoni dell'imminente Sounds of the universe)

Pensavo che un titolo che metteva insieme 'La Fattoria' e 'imbarazzo' indicasse imbarazzo per un programma come 'La Fattoria', invece pare che abbia a che fare col Brasile, paese col quale, scopro, abbiamo rapporti 'non amichevoli' (potremmo sempre dichiarargli guerra, no?)

Qualcuno ricorda i 'LibroGame', quei romanzi in cui, ad ogni pagina, era il lettore a scegliere fra due o tre opzioni il seguito della storia? Beh, ora l'hanno fatto (in chiave porno soft, mi pare di capire) su YouTube:
6 settembre 2008
SOCIETA'
cose
Per motivi a me ignoti, La stampa tira in ballo la parola 'unicorno' per parlare di uno stambecco che ha la particolarità di essere bianco, mentre ha, regolarmente, due corna. E non dico niente dell'insulso titolo dell'articolo.

Tornando alla convention repubblicana, è possibile che non sia venuto in mente a nessuno di dire a quel cafone di Levi (il fidanzato di Bristol, almeno lui ha un nome normale) che starsene tutto il tempo a masticare una gomma non è proprio una cosa elegantissima?

John McCain è rimasto molto colpito dal fatto che Sarah Palin abbia venduto su eBay l'aereo che il vecchio governatore si era comprato e che ne abbia tratto un profitto per le casse pubbliche. Beh, l'aereo fu davvero messo in vendita su eBay ma non se lo comprò nessuno, e fu poi venduto, tramite altri canali, a 600mila dollari in meno del prezzo originale.

Ancora su McCain, qui c'è una fantastica cosa sul suo discorso di giovedì: a che punto vi siete addormentati?

Confuso articolo del corriere, da   cui parrebbe che la nuova serie de I Griffin sarà diffusa su 'internet'. Ovviamente non è così, si tratta di un'altra serie dello stesso creatore, tanto per chiarire
7 gennaio 2008
musica
the song STILL remains the same
Rispetto a ieri, i Finley ora sono i Finley, ma Paolo Meneguzzi resta 'amato dai giovani' (e secondo la Stampa in edicola oggi sarebbe un 'dancettaro')
3 novembre 2007
letteratura
questo è un paese immobile


A leggere L’arte del non governo di Luca Ricolfi (che raccoglie i suoi editoriali apparsi su La stampa negli ultimi anni) uno si deprime.

Se poi si riprende in mano il precedente Perché siamo antipatici è ancora peggio. 
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