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5 settembre 2010
musica
we love and we never tell

Non so bene perché, ma solo adesso esce in Europa il Greatest hits dei Culture Club apparso negli Stati Uniti cinque anni fa (la nuova versione ha però un allegato dvd con i video e soprattutto un concerto del 1983). Ma dato il recente passaggio romano di Boy George e lo spettro (?) di una nuova reunion dopo la catastrofe del 1999, giova ricordare che, sotto il mascara, ci sono alcune cose veramente notevoli, come Do you really want to hurt me, Karma Chameleon e una delle più belle canzoni mai scritte, Victims:

Premesso che, sui 17 brani della raccolta, è un po' dura andare oltre il nono, questo è comunque un disco da avere.
16 luglio 2010
musica
boyband 86
La notizia del giorno (se per 'giorno' si intende 'ieri') è che, quindici anni dopo i tragici eventi dell'estate del 1995, Robbie Williams è tornato coi Take That (qui c'è un grandioso post di popjustice su come la stampa inglese ha vissuto il fatto). Nel contempo, a ottobre uscirà In and out of consciuosness, il secondo 'greatest hits' di Robbie, stavolta nella forma di una raccolta completa di singoli (39!), di cui due inediti, scritti con Gary Barlow (tra cui un duetto, Shame). In attesa di ascoltare le novità, questo chilometrico post si propone di riassumere le tappe essenziali della carriera dei Take That, insieme e da soli. Armiamoci quindi di santa pazienza e prepariamoci....

Tappa Uno: i Take That debuttano sulla copertina di Smash hits con un titolo tipo “riportiamo il sesso nel pop”, all'epoca del loro primo singolo, Do what u like, nell'estate del 1991. Il video è talmente spaventoso che se ne vergogneranno per tutta la vita. Non lo si può incorporare, ma va visto. Il fatto che il singolo abbia raggiunto un ammirevole #82 nella classifica inglese indicava chiaramente che bisogna operare qualche cambiamento.

Tappa Due: Could it be magic, il settimo (!) singolo da Take that & party!, è il momento più alto mai toccato da una boyband:

Tappa Tre: Pray, in cui rifanno il video di Save a prayer dei Duran Duran (id est mezzi nudi su una spiaggia) e Relight my fire – con Lulu! E' il 1993-1994:

Tappa Quattro: conquista del mondo: Back for good.

Tappa Cinque: fine del mondo. Robbie lascia, escono Never forget (su cui uno storico post), How deep is your love e il primo Greatest hits. Qui l'annuncio dello scioglimento, da Baudo a Sanremo.

Tappa Sei: carriera solista di Gary, di Mark e di Robbie. I due inutili, Jason e Howard, si astengono.

Tappa Sette: Robbie fa Angels. E' il 1997:

Tappa Otto: Gli altri rinunciano alla carriera solista, mentre Robbie conquista l'universo, con cose tipo Supreme:


Tappa Nove: Robbie si perde un po' per strada e crede di essere Sinatra. Poi si ritrova e fa Feel e Come undone. Finisce il sodalizio con Guy Chambers e i primi segnali (Radio) sono un po' preoccupanti.

Tappa Dieci: Robbie fa ancora un paio di grandi canzoni, come Advertising space e She's Madonna, coi Pet Shop Boys:


Tappa Undici: nel frattempo, arrivano i Take That 2.0, con Patience e due album. A me paiono un po' melensi ma vendono milioni di dischi.

Tappa Dodici: l'ultimo album di Robbie, Reality killed the video star, è un po' deludente. Il resto è storia...

19 dicembre 2009
musica
there was a time

La carriera di Samantha Fox è stata oggettivamente curiosa; divenuta nota per le tette al vento sui tabloid inglesi, ha prontamente avuto un contratto discografico (era il 1986) ed ha debuttato con un brano non esattamente di ottimo gusto, Touch me (I want your body) per poi fare uno dei primi album che ho comprato da piccolo (giuro).

Per il suo secondo album si affidò in parte a Stock, Aitken & Waterman, che in venti minuti le scrissero Nothing's gonna stop me now, un classico:

Trovò anche il tempo di inventare l'hip hop (Naughty girls è p e r f e t t a, peccato che il video sia un filino kitsch) e di fare un terzo album (con cui inventò la musica house, ma non venne capita).

Le cose poi si fecero un po' più complicate (un paio di dischi minori, una fase da fondamentalista cristiana, la serena accettazione della propria omosessualità), ma ora c'è un definitivo Greatest hits, con allegato cd di remix e rarità (tra cui la sua versione di Too late to say goodbye di Jason Donovan!) e, scopro qui, un imminente duetto con Sabrina Salerno (!!!) in una cover di Call me dei Blondie.


Al mondo ci sono cose più strane, ma devono essere poche.


17 ottobre 2009
musica
coming up

Young Soul Rebels; I got soul: raramente i dischi di beneficienza sono musicalmente significativi, ma qui ci troviamo di fronte a una canzone dei Killers rifatta in nome di War Child da gente tipo Ironik o Tinchy Stryder:

Blondie; Singles Collection: può sembrare una raccolta un po' inutile, ma comprende tutti i singoli e i rispettivi lati b.

Snap!; The Power - Greatest Hits: questa invece è una raccolta un po' inutile

Scooter; Ti sento: perché seguo ossessivamente la classifica tedesca? Perché così scopro che Antonella Ruggero (vestita come Madame Pompadour, tipo) ha davvero rifatto Ti sento con gli Scooter...


26 settembre 2009
musica
coming up
Alexander Rybak; Roll with the wind: ormai onnipresente dopo la vittoria all'Eurofestival, il fanciullo pubblica la sua più bella canzone. Il video è un po' economico, ma lui resta incantevole:


Aqua; Greatest hits: restiamo in Scandinavia con gli Aqua, che, per quanto aggiungano qui tre nuove canzoni, hanno pur fatto solo due album e questo 'greatest hits' suona un po' pretestuoso, no?

12 luglio 2009
musica
coming up
Leonard Cohen; Greatest hits: visto l'interesse suscitato a suo tempo (orrore orrore) dalla criminosa versione di Hallelujah ad opera di Alexandra Burke (ne parlavamo qui), un genio come Leonard Cohen sta ricevendo più attenzione del solito (lo dimostra la pubblicazione del recente, e bellissimo, Live in London), motivo per cui il classico Greatest hits del 1975 ritorna ora in una versione 'espansa' che, sì, comprende Hallelujah. Un disco prezioso.

Ah, pare si sia stufato pure lui delle cover di Hallelujah...
13 giugno 2009
musica
coming up
Depeche Mode; Peace: in attesa della data all'Olimpico (il 16!), esce il secondo singolo da Sounds of the universe...

Blur; Midlife: A beginner's guide to: vista la recente riunione, un nuovo greatest hits, che stavolta non si limita ai classici ma scava un po' più a fondo. Qui un post sui Blur e su perché sono importanti.

Aqua; Back to the '80s: qui si diceva che solo un video avrebbe potuto salvare la canzone; purtroppo, non è così.
7 giugno 2009
musica
coming up
Mika; Songs for sorrow: tre nuove canzoni di Mika (pare si possano acquistare solo su mikasounds.com), a quasi tre anni da quando abbiamo scoperto l'esistenza di Grace Kelly. La prima impressione è un po' deludente, ma d'altro canto sono performance acustiche in cui Mika fa più Elton John che Freddie Mercury, quindi ci sono ancora speranze per l'album...

Bruce Springsteen & The E-Street Band; Greatest hits: non che non ci siano antologie di Bruce Springsteen in commercio, ma questa ha il pregio di ignorare le sue cose più intimistiche a favore di quanto inciso (fino all'abbastanza recente Magic) con il suo gruppo storico. I classici (The river, Born in the USA) ci sono tutti, in più cose vecchissime (Rosalita!) e una delle cinque cose più belle mai scritte, Because the night.
7 febbraio 2009
musica
coming up
Morrissey; I'm throwing my arms around Paris: esce il primo singolo da Years of refusal. Il video stava qua.

Saint Etienne; Method of modern love: il 'greatest hits' di cui parlavamo tarda a uscire, ma intanto c'è questa nuova, epica canzone. Stephen Sears la recensisce usando parole come 'stanza'.  

Rihanna; Good girl gone bad - The remixes: a me Rihanna non sembra il male, ma ora la cosa discografica sta davvero esagerando, considerando che questi disco è uscito tipo 18 mesi fa. Fargliene fare un altro no?
31 gennaio 2009
musica
coming up
Daniel Merriweather; Change: è un mesetto che aspetto questo momento, e finalmente esce...

A1; Greatest hits: tra le boyband degli anni '90 occupano un posto speciale gli A1 (Same old brand new you era incredibile – e hanno anche rifatto Take on me degli A-ha) e ora, visto che uno di loro sta, credo, nel 'Celebrity Big Brother' inglese, esce un essenziale 'greatest hits' (13 canzoni, non proprio un repertorio sterminato) che contiene un gioiello dimenticato, Caught in the middle:

Perfetti.
4 gennaio 2009
musica
cheremone's 2008 top 40 - 3
(continua il conto alla rovescia verso il #1 dell'anno; qui la prima parte e qui la seconda)

23 / Jeff Buckley; Hallelujah: è una vecchia canzone, tornata d'attualità perché scelta come primo singolo da Alexandra Burke, vincitrice dell'X Factor inglese. La polemica passerà, la canzone durerà per sempre.

22 / Morrissey; That's how people grow up: uno dei due inediti del Greatest hits, che appariranno anche nel nuovo album (a febbraio)... there are worst things in life / than never be someone's sweety è Morrissey al 100%:

21 / Vampire Weekend; Cape cod kwassa kwassa: quattro secchioni americani che fanno musica africana. Uno dei dischi più semplicemente belli dell'anno. Ne parlavamo qui.

20 / The Enemy; This song: non finirò mai di parlarne bene.

19 / Alphabeat; Boyfriend: sono svedesi ma sembrano londinesi del 1986:

18 / Eric Prydz; Pjanoo: non ha raggiunto le vette di Proper education, ma anche questa canzone è diventata un piccolo classico.

17 / September; Cry for you: in giro da un paio d'anni, ha avuto solo ora il successo che si meritava. Come dovrebbero essere tutte le canzoni di musica dance, è una di quelle che si balla piangendo:

16 / Robyn; With every heartbeat: anche qui valgono le stesse identiche cose dette per il #17:

15 / The Last Shadow Puppets; Standing next to me: all'inizio il progetto di Alex Tuner sembrava semplicemente dovuto ad un'overdose di dischi di Scott Walker ma si è invece rivelato uno degli album più belli del 2008. Questo, il loro secondo singolo, è semplicemente perfetto, dal video (girato in una sola sequenza), alla musica, al testo:
30 agosto 2008
musica
coming up
New Kids On The Block; Summertime: l’impressione è che questo ‘ritorno’ (se ne parlava qui) stia avvenendo un po’ sotto tono; è comunque uscito un Greatest hits e questa Summertime (#36 in America... ) anticipa un album di inediti, The block, in uscita a settembre.

Chemical Brothers; Brotherhood: non è che l’ultima raccolta risalga a decenni fa, ma fa sempre piacere ritrovarli. C’è anche un inedito, Midnight madness.

BWO; Pandemonium - The singles collection: a giugno è uscita nei paesi scandinavi, ora arriva nel resto d’Europa. Tra gli inediti, spicca la meravigliosa (come tutte le canzoni che citano ‘la borghesia’) Lay your love on me, forse un po’ troppo simile a Hung up di Madonna:

17 maggio 2008
musica
coming up
Morrissey; All you need is me: il secondo inedito del recente Greatest hits. Superfluo, ma pare ci siano cose migliori dietro l’angolo (non mi riferisco tanto alla canzone degli Sparks di cui sotto, quanto al suo nuovo materiale!)

Rihanna; Take a bow: dopo un capolavoro dietro l’altro, ecco il primo singolo inutile della fanciulla. Peccato

Sparks; Exotic creatures of the deep: 21° (!) album degli Sparks. Genialodi come sempre, qui prendono pure in giro Morrissey nella curiosa Litghen up, Morrissey.

9 febbraio 2008
musica
coming up
Simple Plan; When I’m gone: evidentemente non sono morti. I troppi wooh wooh e la nuova pettinatura non aiutano, comunque.

Morrissey; Greatest hits: imprescindibile, ovviamente. Se ne parlava, non come meriterbbe, qui.

7 febbraio 2008
musica
just in
Da play.com ci sono cd a tipo 5 euro, e così oggi sono arrivati Original remixes & rarities degli Human League (puro genio), un più discutibile The very best of di John Denver (io ci provo, ma, tranne pochi eccezioni, il country mi sembra esecrabile) e un vecchio Greatest Hits di Leonard Cohen (di cui, cospargendomi il capo di cenere, ammetto che non avevo nulla) e che, ora me ne rendo conto, è DIO.

Nel contempo, ho appena deciso l'acquisto del MacBookAir, perché il vecchio pc portabile è irrimediabilmente venuto a mancare, pare.

6 febbraio 2008
musica
you’re born, you live, you die and that’s the end
Febbraio è decisamente il mese di Morrissey.

Mentre sto leggendo un libro che raccoglie le sue migliori interviste dall’inizio degli Smiths all’altro ieri, sta per uscire un suo Greatest Hits (per chi  non avesse questo o questo).

Come pochi altri artisti, Morrissey non è un cantante, è una religione, e la fede, si sa, non è spiegabile razionalmente e non vale neanche la pena provarci.

Diciamo solo che almeno otto delle canzoni qui comprese sono dei capolavori assoluti, che passano dallo struggente tributo alle gang messicane (First of the gang to die), a Irish blood, english heart (di cui si parlava qui), dalla scoperta del sesso (You have killed me), alla pura rassegnazione (il nuovo singolo, That’s how people grow up), dalla pura e semplice poesia (Everyday is like sunday, la canzone che dice TUTTO), all’ossessione (Suedehead), ancora dai ggiovani teppisti (The youngest was the most loved) alla Verità (The last of the famous international playboys): I’m not naturally evil / such things I did / just to make myself more attractive to you / have I failed?

Tanto per restare sul mistico, il termine tecnico è ‘epifania’.

2 febbraio 2008
musica
coming up
Morrissey; That’s how people grow up: c’è un imminente Greatest Hits con due inediti, tra cui questo singolo in cui Morrissey ci ricorda che c’è di peggio che non essere il trottolino amoroso di qualcuno. Il momento in cui sorriderà un po’ è ancora lontano, fortunatamente.

Rihanna; Don’t stop the music: questa donna è inarrestabile. Qui campiona Wanna be startin’ somethin’ di Michael Jackson, che in realtà campionava Soul makossa di Manu Dibango.

Kylie Minogue; In my arms: è il nuovo singolo europeo (in Inghilterra esce Wow). Qua lo canta alla tv francese (dove la chiamano Kilì) e riceve poi un premio da Mikà - che parla francese e pure lei pare cavarsela.

Morcheeba; Dive deep: nuovo album (che si può sentire qua) per i sempre gradevoli Morcheeba, anche se cambiano continuamente cantante

19 gennaio 2008
musica
coming up
BWO; Sunshine in the rain: mentre più avanti uscirà il loro primo Greatest Hits, arriva ora un nuovo remix di questo vecchio singolo, decisamente incantevole. Nel frattempo, i BWO cercheranno di rappresentare la Svezia all’Eurofestival (ah, Meneguzzi porterà una canzone diversa da quella sanremese).

Alanis Morissette; Underneath: finalmente, un ritorno in piena forma. Qua il video.

10 novembre 2007
musica
coming up
Duran Duran; Falling down: il video della canzone pare fare ‘scalpore’ e ‘scandalo’, ciò a 26 anni di distanza da Girls on film. Vabbé.

Kylie Minogue; 2 hearts: sgradevolmente simile alla fase anni ’20 di Christina Aguilera. Non proprio quello che ci aspettavamo, diciamo.

Linkin Park; Shadow of the day: la canzone è un capolavoro e cambierà la vita di chiunque l’ascolti. Anche un bambino di tre anni noterebbe che è la copia di With or without you degli U2, però.

Spice Girls; Greatest hits: alla fine, eccolo qua. Che dire? Wannabe e Viva forever sono capolavori, il resto fa molto anni ’90 e la nuova Headlines è una palla.

ABBA; The album: il classico disco del 1978 (quello con Take a chance on me e Thank You for the music, ora in ben tre versioni) ritorna in una nuova edizione con allegato dvd, nel quale i quattro sono meravigliosamente più kitsch del solito.

Artisti Vari; In the mind of Jamie Cullum: compilation (mooolto jazz) del mio mito Jamie Cullum, in cui si diverte a mettere insieme le sue fonti di ispirazione (Nina Simone, ma anche Pharrell Williams). Ci sono anche due suoi inediti.
3 novembre 2007
musica
coming up
The Killers: Tranquilize: notevole accoppiata tra i Killers e una leggenda quale Lou Reed; il tutto deriva da un nuovo album che raccoglie rarità, remix e lati b.

McFly: Greatest hits: i più, fuori dall’Inghilterra, non sanno nemmeno chi siano o, al massimo, li considerano dei sub-Busted. Sono un po’ fatui, va detto, ma il nuovo singolo, The heart never lies, per quanto scopiazzi Chasing cars degli Snow Patrol, non è da ignorare. Qua il video.

Per finire, leggo qua che a febbraio tornano i leggendari B-52’s e per celebrare la cosa, ecco il video della classica Deadbeat club, che mi ricorda quando ero ggiovane:


27 ottobre 2007
musica
coming up
Yelle; A cause des garçons: forse qualcuno ricorderà questa canzoncina francofona molto anni ’80 (personalmente l’adoravo); beh, questa fanciulla francese l’ha ripresa e qui se ne scopre qualcosa di più (e si può anche scaricare un remix del brano)

Akon; Sorry, blame it on me: il suo primo singolo ascoltabile dai tempi di Trouble, pare.

Avril Lavigne; Hot: sarà ora il caso di assumere consapevolezza che di veramente presentabile c’è stato solo il suo primo singolo, ormai quasi sei anni fa?

Celine Dion; Taking chances: la canzone è pretenziosa come si poteva immaginare e il video è la dimostrazione che un sacco di soldi non fanno automaticamente un video significativo.

Westlife; Home: visto che si tratta di una canzone di Michael Bublé rifatta dai Westlife, è come se Iran e Corea del Nord si fossero appena alleate...

Whitney Houston; The ultimate collection: in attesa di nuovo materiale, i soliti sospetti sono qui raccolti. E’ comunque più completo il Greatest hits di qualche anno fa.

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