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30 dicembre 2009
musica
pet shop party


Per motivi a me ignoti, la EMI brasiliana (!) ha deciso di pubblicare una raccolta dei Pet Shop Boys
con brani che fanno da colonna sonora a diverse telenovelas (!!), cosa evidentemente più significativa di quanto uno possa pensare. Il tutto si chiama Party e sulla copertina promette il raro 10" mix di West End girls nonché il 7" originale di Paninaro (quello in cui Chris cita anche Versace e che io non ho) e una semplice Go west. Nei fatti, uno si ritrova con il solito 7" mix di West End girls e la solita Paninaro 95 MA la versione di Go west è in realtà la versione a 7" del 1992, mai pubblicata prima, a quanto mi risulta, cosa che dà senso a questa giornata. Lo si può ordinare qui e qui.
19 febbraio 2009
this is a song about boys and girls
Ed ecco l'esibizione dei Pet Shop Boys ai Brits. Picchi della cosa: la base di Paninaro sotto Go west, il nuovo singolo Love etc. , l'arrivo di Lady GaGa e Brandon Flowers che canta It's a sin come fosse la storia della sua vita:
23 settembre 2007
musica
pet shop boys - integral (2006)
Chi sono questi: Neil Tennant e Chris Lowe sono un’istituzione della musica pop, attivi dal 1984 (quando uscì una prima versione della storica West End Girls). Sono ufficilmente il duo di maggior successo della storia (più degli Wham! e di Simon & Garfunkel – e di Hall & Oates, vabbé). Oltre a fare dischi ‘normali’, hanno fatto un film (It couldn’t happen here), un musical con Jonathan Harvey (Closer to heaven) e la colonna sonora della Corazzata Potemkin (qui la mia esperienza in materia). Grazie a loro, Go west dei Village People è diventata un inno da stadio (oh eh, Paris Saint-Germain, pare) e gli inglesi sanno il significato di ‘paninaro’.

La musica: esattamente come uno se l’aspetta. Peccato che il remix usato per il video non sia granché.

Le parole: La canzone ha origine come protesta contro il piano del governo Blair di imporre una carta d’identità obbligatoria per tutti – va detto che nella nostra legislazione ciò non ha nulla di strano, ma nel diritto anglosassone è una cosa inaudita. La cosa ovviamente non si ferma qui, e la canzone rappresenta uno scenario da incubo rispetto al quale 1984 di Orwell è roba da dittatori alle prime armi. Comincia con un concetto ben adatto a qualsiasi dittatura che cerca di violare i diritti alla privacy dei cittadini (quando dicono ‘se non hai fatto nulla di male, non hai nulla da temere’ o ‘se hai qualcosa da nascondere, non dovresti nemmeno essere qui’) e delinea poi la tragica realtà (‘ci stiamo muovendo verso una situazione in cui la tua vita si riduce ad una somma di informazioni’) e alla fine si soccombe tutti ad un SISTEMA che è ormai ‘sterile’, ‘immacolato’, ‘razionale’ e ‘perfetto’. Fa paura, molta paura.

Cheremone’s corner: E’ come sparare sulla croce rossa. Li seguo ossessivo-compulsivamente dai tempi di Suburbia, li ho visti dal vivo tre volte e ho tutto, ma proprio tutto, quanto hanno pubblicato. Ho persino un ‘laserdisc’ e un ‘video cd’.

Pregnanza socio-culturale: al momento, nessuno ha tentato la rivoluzione spinto da Integral. Ma il video che sta qua sotto pare sia una cosa iper-moderna: non mi è chiarissimo come, ma usando un cellulare con camera digitale, se si riesce a leggere le schermate in bianco e nero tramite una funzione che legge i codici a barre, si accede a siti che trattano argomenti inerenti il testo della canzone. Il mio cellulare fa a mala pena le telefonate e ha la funzione ‘sveglia’, quindi non ho capito nulla di quanto ho appena scritto. Qui se ne parla un po’ meglio.

La si trova qui: nell’album Fundamental, nel dvd Cubism e nel nuovo Disco 4.

14 settembre 2005
musica
bronenosec potemkin

La rivoluzione russa del 1905 si risolse in un bagno di sangue, nella creazione di un paio di dume (una 'duma', due 'dume'?) pseudodemocratiche, per finire poi in un irrigidimento autoritaristico che portò alla più celebre rivoluzione d'ottobre (o novembre? stupido calendario giuliano... ).


Unica cosa utile fatta da questa rivoluzione fallita è stato aver ispirato Sergej Ejzenstejn a girare, tipo nel 1926, La Corazzata Potemkin, pellicola nota, o tempora! o mores!, per la parodia che ne viene fatta in qualche film di Fantozzi (dove, tra l'altro, si dice che il film dura ore, mentre dura tipo 70 minuti). 


E' la storia dell'equipaggio della nave che si ammutina, ottiene l'appoggio della cittadinanza di Odessa (poi massacrata dai cosacchi, sulla celebre scalinata) e pure le simpatie della flotta czarista che non gli spara addosso.


Quello di Ejzenstejn è un puro film di propaganda (il capo dei rivoltosi ha graziosi baffetti alla Stalin, il cattivissimo prete ortodosso sembra Rasputin) ma è, comunque, un capolavoro, per il quale lo stesso regista aveva auspicato che ogni decennio venisse incisa una nuova colonna sonora.


L'ossessione sovietica dei Pet Shop Boys (nel 1990 avevano inciso My October Symphony - su un musicista perplesso dalla piega degli eventi successivi alla caduta del muro di Berlino - e quest'anno hanno partecipato al patetico Live8 solo perché li hanno fatti suonare nella Piazza Rossa) li ha portati a incidere la loro colonna sonora al film (che ha debuttato l'anno scorso a Trafalgar Square - e per le stupide convocazioni io non ci sono potuto andare), che ora è stata pubblicata dalla EMI Classic (sciccheria! Il libretto del cd è in inglese, tedesco, francese e russo!).


Ragioni di copyright hanno impedito che il cd fosse allegato a un dvd del film, per cui sono stato costretto a un complesso esercizio di coordinazione tra lettore cd e dvd del film, dato che i due erano assai poco in sincronia (il dvd che ho dura di più del disco, per colpa delle schermate didascaliche - il film è muto - in russo, con commenti di Lenin, tipo), ma l'esperienza è stata mesmeretica (?), soprattutto quando i marinai si ribellano con la musica di Nyet (techno, mooolto techno), quando la cittadinanza si unisce a loro (No time for tears, forse la miglior cosa mai fatta dai PSB, che a un  certo punto sta lì lì per diventare Go west) e nella famosa scena della scalinata di Odessa - la canzone, After all, si chiede un come mai siamo finiti in guerra? che sarà risuonato familiare alla statua dell'ammiraglio Nelson, visto che la piazza aveva ospitato le manifestazioni contro la guerra in Iraq


Già, come mai?

2 luglio 2005
televisione
satellite television finally paid off!



Sono riucito a beccare un pezzetto del Live8 di Mosca.


Vedere i Pet Shop Boys cantare Go west con tipo 100mila russi nella Piazza Rossa è di una pregnanza socio-culturale immensa.


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permalink | inviato da il 2/7/2005 alle 22:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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