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28 marzo 2011
musica
while america sleeps

Se non ricordo male, Escapology fu il primo album di Robbie Williams dopo il rinnovo del contratto con la EMI (80 milioni di sterile, tipo?) e fu anche il tentativo di sfondare in America (come dimostrano il Robbie pendente su Los Angeles della copertina ed i video dei primi due singoli); la cosa non andò molto bene (ricordo le pile di cd a cinque dollari in un negozio di Atlanta) e da allora in poi Robbie ci mise una pietra sopra.

A parte questo, nella vecchia Europa Escapology andò trionfalmente, come dimostrano i singoli, da Something beautiful a Sexed up, da Come undone a Feel (la sua migliore performance vocale, veramente da brividi).

E' anche l'ultimo album scritto con Guy Chambers e da qui in poi Robbie avrebbe preso altre strade, più rischiose...
5 settembre 2010
musica
we love and we never tell

Non so bene perché, ma solo adesso esce in Europa il Greatest hits dei Culture Club apparso negli Stati Uniti cinque anni fa (la nuova versione ha però un allegato dvd con i video e soprattutto un concerto del 1983). Ma dato il recente passaggio romano di Boy George e lo spettro (?) di una nuova reunion dopo la catastrofe del 1999, giova ricordare che, sotto il mascara, ci sono alcune cose veramente notevoli, come Do you really want to hurt me, Karma Chameleon e una delle più belle canzoni mai scritte, Victims:

Premesso che, sui 17 brani della raccolta, è un po' dura andare oltre il nono, questo è comunque un disco da avere.
1 gennaio 2009
diari di viaggio
not constantinople - 4
(qui la terza parte) La terza giornata a Istanbul inizia con la consueta pioggetta, destinata a peggiorare col corso delle ore.

Lo scopo della mattinata è quello di andare in Asia (purtroppo il giochino del fare avanti e indietro di corsa escalmando alternativamente 'Europa!' o 'Asia!' è inficiato dal fatto che per attraversare il Bosforo bisogna percorrere 1.600 metri di ponte o stare una ventina di minuti su un battello), cosa che riusciamo a fare senza troppe difficoltà. Nella parte asiatica (non particolarmente etnica, solo un po' più povera) piove con più violenza, ma noi non possiamo negare a noi stessi l'esperienza dell'autobus turco (linea 15c, per essere precisi) che ci porta fino al Beylerbeyi Saray, 'sobria', 'semplice' e 'modesta' dimora estiva del sultano, nonché luogo di rappresentanza che ospitò la moglie di Napoleone III, tipo.

Nel pomeriggio andiamo a visitare Agia Sophia (santa Sofia, in greco), chiesa (anch'essa 'sobria', 'semplice' e 'modesta') fatta costruire da Giustiniano e diventata, 900 anni dopo, una moschea per mano di Maometto VI (la sequenza 'costruito/a da Giustiniano' e 'adattato/a da Maometto VI' è piuttosto frequente in città) per finire poi in museo con Ataturk nel 1936. Santa Sofia è, semplicemente, una delle cose più maestose costruita dall'essere umano - il che vale in parte anche per la cosiddetta Moschea Blu che visitiamo subito dopo.

Dopo aver comprato tappeti e quadretti che garantiranno il nostro arresto alla dogana per cui questo 'post' sarà pubblicato dal carcere di Rebibbia – o di Ankara, se va proprio male, inizia la riflessione su 'cosa a fare a capodanno'; dalle poche fonti in nostro possesso (a) quello che ci ha detto il tizio dell'ufficio informazioni e b) un sondaggio che ho letto su timeoutistanbul.com) pare che la 'gente' si ammassi in piazza Taksim; dopo aver cenato (non ho ancora detto che a Istanbul si mangia oggettivamente bene spendendo oggettivamente poco – se naturalmente non vi turnano concetti come 'yoghurt'  'verza' e 'melanzana'), andiamo quindi a Taksim.

E qui le cose assumono una connotazione interessante: da quanto abbiamo potuto ricostruire, il capodanno (che non appartiene alla tradizione islamica che, come noto, ha un suo calendario) non è percepito come ricorrenza particolare ma è comunque celebrato (in parte per far contenti i turisti europei, vedendo per lo meno le vetrine dei locali o le pubblicità dei ristoranti), anche se un po' in tono minore. La piazza Taksim e il lungo viale che vi conduce, effettivamente pieni di ragazzi, in parte stranieri ma anche moltissimi turchi, hanno ad ogni lato poliziotti in divisa, spesso armati (e non solo di manganello), come a trasmettere l'idea di un'amministrazione locale che voglia assolutamente tenere sotto controllo 'la piazza' ed evitare incindenti - la veramente forte e quotidiana presenza delle forze dell'ordine in città è una cosa che colpisce molto, e che a pelle non sembra giustificata dal comunque reale pericolo di attentati terroristici. L'impressione che ho che il governo non voglia sottolineare la ricorrenza, per cui, da quanto percepito,in città non vi era nulla di pubblicamente organizzato e la massa di persone che si accalca in piazza Taksim rappresenta soltanto il desiderio dei ragazzi cresciuti davanti alla televisione di esserci, di partecipare ad uno di quegli eventi 'globali' che costellano il pianeta.

E così, senza un tabellone luminoso che scandisca il trascorre dei secondi, quando è più o meno mezzanotte ci sono pochi secondi di entusiasmo, qualche fuoco d'artificio dal vicino Bosforo e poco altro (persino il capodanno del 2000, a Sarajevo, mi pare, fu più vivace).

La strana impressione è che i ragazzi di piazza Taksim volessero festaggiare senza sapere come fare. Comunque, buon 2009.


30 agosto 2008
musica
coming up
New Kids On The Block; Summertime: l’impressione è che questo ‘ritorno’ (se ne parlava qui) stia avvenendo un po’ sotto tono; è comunque uscito un Greatest hits e questa Summertime (#36 in America... ) anticipa un album di inediti, The block, in uscita a settembre.

Chemical Brothers; Brotherhood: non è che l’ultima raccolta risalga a decenni fa, ma fa sempre piacere ritrovarli. C’è anche un inedito, Midnight madness.

BWO; Pandemonium - The singles collection: a giugno è uscita nei paesi scandinavi, ora arriva nel resto d’Europa. Tra gli inediti, spicca la meravigliosa (come tutte le canzoni che citano ‘la borghesia’) Lay your love on me, forse un po’ troppo simile a Hung up di Madonna:

29 agosto 2008
SOCIETA'
cose
Il Liechtenstein è l’ultimo paese in Europa ad avere un suo canale televisivo.

malvino è uno dei pochi a porsi una ragionevole domanda sul ‘caso Alitalia’.

Oh no, ritorna
la ‘polemica’ sull’inno.

Qualcuni spieghi a
corriere.it, che per giorni titolava ‘McCain ha scelto Romney’, che ‘McCain non ha scelto Romney’.

ps
Spieghiamogli anche che, contriaramente a quanto c'è scritto in prima pagina, la candidata non è 'ultracattolica'. Al massimo, sarà 'ultraprotestante'.

pps
E diciamogli che non è 'senatrice' dell'Alaska (come scritto oggi sempre in home page), ma 'governatrice', casomai.
26 luglio 2008
SOCIETA'
cose
Mentre Obama se ne andava in giro per l’Europa, McCain ha incontrato il Dalai Lama e ha pensato ad un piano segreto per catturare Bin Laden.

L’altro giorno pensavo che in fondo McCain potesse non essere così terribile, poi ho visto sul suo sito quello che pensa sul II emendamento alla Costituzione, quello sul possesso delle armi. Raggelante.

Il nuovo album dei Metallica incombe su di noi. E contiene The unforgiven III, pare.

Qualcuno dovrebbe, infine, spiegare a Riotta che il tg1 non dovrebbe essere ‘il meglio di YouTube’, come sta tragicamente diventando.
26 luglio 2008
musica
coming up
Natty; July: un sub-Bob Marley, come se ne avessimo bisogno. La canzoncina è molto estiva (si chiama ‘luglio’) e si lascia ascoltare

Kid Rock; Rock 'n' Roll Jesus: Kid Rock, grazie a dio poco noto in Europa, è la summa di quanto ci sia sbagliato negli Stati Uniti; questo è il suo nuovo album e contiene All summer long, che sta preoccupantemente diventando un successo anche fuori dal Michigan (che cita, insieme a Sweet home Alabama, che campiona). Speriamo passi, o che lo arrestino.
9 aprile 2008
vita scolastica
the wind is in from Africa - cheremone a Creta 4
Giornata fastidiosamente piovosa, quella in cui ci mettiamo in pullman alla volta di Gortina.

Il posto mi intriga, qui per la prima volta i Greci misero per iscritto delle leggi, nel VI secolo aC, mentre nel resto d'Europa vivevano sugli alberi, o quasi.

Le foto delle epigrafi che avevo visto davano l'impressione che uno se le potesse trovare davanti, invece sono in una sorta di corridonio con cancelli sui tre lati, per cui solo con qualche sforzo si riesce a leggere qualche parola (ma tanto sono in un dorico indecifrabile).

Sono un po' deluso e non mi consola l'assaggiare il Calippo alla fragola, di cui i miei sono entusiasti.

Sempre a Gortina c'è il platano sotto il quale, secondo la tradizione, Zeus si unì con Europa, generando Minosse e facendo iniziare tutto.

La pioggia è sempre più battente ma Festo è comunque affascinante e la sua posizione, sul pendio di una collina, è notevole, mentre la visita alla vicina Agia Trida è un po' troppo affrettata.

A pranzo andiamo a Matala (la spiaggia sulle cui coste approdò Zeus con Europa, poi si trasformò in aquila e la portò a Gortina), e qui si deve aprire una lunga parentesi.

Prima di partire avevo comprato Blue di Joni Mitchell e a un primo, distratto ascolto, mi era parso un disco 'mediterraneo'; sfogliando la guida della Lonely Planet, scopro che Matala viene citata in una canzone, Carey.

Scopro anche che, tra gli anni '60 e gli anni '70, la spiaggia di questa baia, con le sue grotte naturali (prima sito neolitico, poi cimitero romano), era sede di una comunità hippy (dove a un certo punto visse la stessa Joni Mitchellla storia sta qua), prima che il regime dei colonnelli (i soldiers della canzone) cacciasse tutti a randellate; e allora, dopo il consueto, e lauto pranzo, me ne vado a vedere la spiaggia, con Carey sull'iPod e una scritta sul molo, Life is today, tomorrow never comes, davanti agli occhi.

La canzone comincia proprio con The wind is in from Africa, perché dall'altra parte del mare ci sono la Libia e l'Egitto (Creta è tutta orizzontale, da est a ovest, ed è larga al massimo una settantina di km, così, andando da Hiraklion a qui, è come se si passasse dal nord al sud del mondo) ed ecco spiegato il titolo di questi post.

Per quanto bello sia il posto, Joni Mitchell dice che se ne deve andare, che non si sente a casa, che ha le unghie sporche e le dà fastidio la sabbia tra i piedi (la sabbia di Matala non è esattamente sottile, ecco).

Prima però chiede al suo amico Carey di accompagnarla al Mermaid Café (che pare esistesse davvero), per salutarsi davanti ad una bottiglia di vino (gli dice anche get out your cane, che a me suona tanto get out of your cave, che mi sembra più adatto), mentre la notte è una volta stellata e stanno suonando della musica, sotto la luna di Matala.

Questa, più o meno, è la canzone (la si può sentire qua).

Non so perché, il posto mi affascina, forse perché adoro i posti che hanno una storia.

Non resisto, e coinvolgo i soliti temerari ('cosa sono i figli dei fiori?', chiedono) nella scalata delle grotte ed è bello vederli salire, sperando che non caschino in mare e contento di averli portati in un posto speciale.


14 dicembre 2004
far right

Il Guardian ha messo in rete delle 'schede' sui partiti di estrema destra in Europa; l'Italia fa la sua bella figura con Alleanza Nazionale e con la Lega, che, ricorda il giornale, ha tre ministeri con meno del 4% di voti.


Non c'è traccia di Alessandra Mussolini, però.

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