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28 dicembre 2008
diari di viaggio
not constantinople
Dunque, per capodanno sono ad Istanbul con dimanche e per celebrare l'evento pensavo di mettere qua il video di Istanbul (not Constantinople) dei miei miti adolescenziali They Might Be Giants (geni incontrastati, sono quelli di Birdhouse in your soul), ma, al mio tentativo di andare su youtube.com, ho scoperto che dal maggio 2008 non è più accessibile da un provider turco :-( .

Per il resto, Istanbul è più occidentale di come me la ricordassi (c'ero stato a quindic'anni) e l'obelisco di Teodosio è sempre in ottime condizioni.

(la canzone cercatevela da voi, che merita)

PS
Qua si legge qualcosa di più sul fatto che youtube non sia accessibile in Turchia.
20 dicembre 2008
blur vs cheremone
E' abbastanza recente la notizia che i Blur si sono rimessi insieme e che a luglio terranno un paio di concerti ad Hyde Park. Visto che i Blur (1991-2003) sono stati la colonna sonora della mia vita, ecco, in ordine cronologico, 12 momenti fondamentali:

UNO: E' l'estate del 1991, sono in Inghilterra per la seconda volta. E' l'anno in cui non mi limito a Londra ma mi spingo fino alla Scozia. I Blur pubblicano il loro primo album (comprato non ricordo dove, credo a Bath), quello che contiene There's no other way. Sono i tempi di Madchester, e i Blur sono uno dei gruppi più promettenti della risposta della capitale ai venti acidi del nord (sì, l'espressione 'venti acidi' è fastidiosa):

DUE: E' il 1993, i Blur pubblicano il loro secondo album, Modern life is rubbish (che compro da Messaggerie Musicali, a via del Corso). Io sono all'università, e una canzone come For tomorrow dice tutto quello che c'è da dire:

TRE: Il loro terzo album (Parklife) esce nel 1994. Per me è un anno un po' confuso. Mi ricordo però la successione dei singoli: Girls & boys (con annesso remix dei Pet Shop Boys – inoltre io sto studiando tedesco, quindi mi compiaccio quando capisco 'du bist sehr schon') e la loro esibizione a Un disco per l'estate, To the end (capolavoro assoluto – singolo comprato da Disfunzioni musicali), Parklife (la canzone ufficiale del 'britpop') e la meravigliosa End of a century:

QUATTRO: Concerto dei Blur al Palladium! Estasi! Estasi!

CINQUE: Estate del 1995; sono di nuovo a Londra, quando Blur e Oasis si sfidano, pubblicando un singolo lo stesso giorno. Gli Oasis scelgono Roll with it (il loro brano più debole fino a quel momento), i Blur Country house (allora salutata come eponimo dello zeitgeist, ora un po' pacchiana) ed entrano al #1 della classifica inglese:

SEI: L'album è The great escape. Dentro c'è The universal, che è così bella che fa piangere (e il video omaggia Arancia meccanica):

SETTE: I Blur fanno un concerto in Italia, solo che è a Firenze. Trascino un amico fin lì. Ri-estasi! Ri-estasi!

OTTO: E' il 1997, tempo di dottorati in giro per l'Italia. Compro il loro quinto album (l'eponimo Blur) a Torino, mi pare. Dentro c'è Song 2:

NOVE: Primavera del 1999; compro Tender (ricordo chiaramente di averla ascoltata la prima volta mentre aspettavo m. sotto l'università, ai tempi del lettore cd portatile); l'album si chiama 13 e contiene No distance left to run, che dice un po' tutto sulla mia vita a quel punto; per me è l'estate di Sarajevo e New York:

DIECI: Esce Best of Blur, che compro via internet su Zivago (loro si sbagliano, e non mi mandano l'edizione su due cd ma quella singola, che viene regalata a dimanche, che adora Music is my radar).

UNDICI: Le cose cambiano per tutti; Graham Coxon esce dai Blur, io comincio a lavorare in Svizzera e loro fanno lo strano Think Thank, il cui primo singolo si chiama Out of time. Inizia la guerra in Iraq:

DODICI: Nel frattempo, Damon Albarn ha fatto due dischi coi Gorillaz, io sono andato in Mali e poi c'è andato anche lui, a farci un disco splendido. Poi ha fatto un'opera lirica, in cinese. E' il 2008, Graham e Damon hanno fatto pace. C'è ancora la guerra in Iraq.
21 novembre 2008
musica
niente più ti lega a questi luoghi


A conferma del fatto che sono ufficialmente 'vecchio', con dimanche siamo andati al Sistina, al concerto di Paolo Conte, un cantautore così raffinato che può permettersi di comporre Azzurro e farla franca. Una serata decisamente elegante, diciamo. Tecnicamente, credo sia 'jazz'.
25 ottobre 2008
politica interna
e forse quel che cerco neanche c'è


Non so se la citazione di Max Pezzali (non che mi aspettassi i 99 Posse ma MAXPEZZALI? - comunque siamo arrivati quando aveva già cantato) è appropriata, ma con dimanche siamo andati al Circo Massimo, alla manifestazione del PD.

Veltroni ha detto cose più o meno ragionevoli e, finalmente, ha preso una posizione nettissima su scuola e università, cosa che non mi aspettavo (qui il testo del discorso).

Nel frattempo, repubblica.it ha deciso che il 'movimento studentesco' ora si chiama 'onda'. Ed io ho il terrore che le onde, prima o poi, si sgonfino.
12 ottobre 2008
musica
why do we always cry this way
E con dimanche siamo andati al Coca-Cola Live @ MTV di cui si parlava qui, per vedere i Cure (prima però ci siamo dovuti sorbire John Legend e Marracash - che io pensavo immigrato di seconda generazione, invece pare sia milanese).

I Cure hanno prima suonato tutto il nuovo album 4:13 (l'iniziale Underneath the stars è indescrivibilmente bella e le ultime due canzoni sono, come dire, toste - l'album esce il 27 ottobre) e poi, per 40 minuti, hanno cantato cose come Lullaby, Fascination street, Wrong number (!), Lovesong, Just like heaven, Inbetween days, Friday I'm in love, The end of the world, The walk e Boys don't cry
(io ho pianto). Epici.
4 novembre 2005
metanichilismo del nulla

(post cogestito)

    In preda a un sacco di cose da fare (e con la testa qui) e pure impegnato in una elevatissima discussione con jsp sullo stupido messenger, provo a seguire gli MTV Europe Awards da Lisbona (sull'mtv teutonica, che fa più figo, anche se è sfasata di qualche minuto, credo - alle 21.05 sono ancora nel pre-show), pur consapevole che celebrino solo se stessi e null'altro.


    Ma la cosa inizia con Madonna che canta Hung up e che balla (la coreografia, ahimé, è la stessa del video): lei è sempre meravigliosa ma l'esibizione non mi esalta (io le do 7, jsp 7--. 10+ per il culo, dice).


    Ora c'è Anastacia (media del voto mio e di jsp sul suo look: 6+) che annuncia il premio per il miglior album che vai Green Day (poteva andare peggio, visto che in lizza c'era pure 50Cent). 
   

    Le Sugababes (media look: tra il 6 e il 7) danno il premio per il miglior pop ai Black Eyed Peas
   

    Al che, arrivano i Coldplay che cantano Talk, cosa che dà senso alla serata, ma jsp annuncia di odiare Chris Martin (per me è carino-carino, per lui è supponente-supponente); siamo comunque d'accordo su due obiettivi a breve termine per lui: cambiare vestito ogni tanto e sbiancarsi i denti. 
   

    Durante la pubblicità si medita di colpire con un ferro da stiro chi critica Madonna, dicendo che è brava a far nulla (eresia! eresia!).
   

    Si intravvede Sean Paul (che piace a jsp, consapevole che non gli dovrebbe piacere, però) e poi il premio per il miglior hip-hop finisce a Snoop Dogg.


    Dopo una stacchetto comico (?), ci sono le disarmantemente volgari Pussycat Dolls che cantano la solita Don't cha con una fastidiosa coda pseudo-techno. 


    Due calciatori a me ignoti consegnano il premio per il miglior rock ai Green Day (secondo premio della serata) e jsp va a mangiare, mentre i Gorillaz sono sul palco di Lisbona a cantare  Feels good inc. (cosa un po' surreale, visto che NON SONO REALI). 
   

    Mi rendo conto che neanche MTV è reale con il suo momento demagogico-populista del pubblico che fischia al nome di George Bush e arriva il premio per la musica alternativa (alternativa a che? A emtivì?) va ai System Of A Down (ormai una multinazionale dell'alternativo) che ci spiegano che 'la civiltà è un totale fallimento'.


    Intravvedo Craig David e Alicia Keys che vince qualcosa, seguita dai Green Day che cantano Holiday


    JSP torna dalla pasta in tempo per Nelly Furtado e Shaggy e il premio per il miglior video (Believe dei Chemical Brothers - noi tifavamo per Keine lust dei Rammstein).


    John Legend presenta il premio per la miglior donna a Shakira ('genuina', secondo jsp).    


  L'incubo di serata si interrompe grazie all'arrivo di Robbie Williams che NON canta la meravigliosa Sin sin sin ma Tripping.


    Intanto, nel mondo reale, è arrivato dimanche


    Torna Madonna (estasi! estasi!) che zittisce la folla in delirio e annuncia il premio 'rigore etico' della serata a Bob Geldof


    Arrivano le tATu (qui si apprezza il nuovo taglio di capelli della mora) che danno il premio come miglior uomo a RW


    Poi il premio per il miglior debutto va a James Blunt, cosa che dimostra la totale inadequatezza di questa premiazione. 


    Un po' di volgarità da parte del presentatore e arriva Alison dei Goldfrapp (finirà mai la serata?) che consegna il premio come miglior canzone ai Coldplay per Speed of sound (meritoriamente, mi sento di aggiungere). 


    E' il momento del premio nazionale e, siccome sono su mtv.de, scopro con piacere la vittoria dei Rammstein come migliori artisti tedeschi (così non mi tocca vedere i Negramano), seguiti dai Gorillaz (in carne ed ossa! Senza Damon!) che vincono come miglior gruppo. 
   


E dopo una rumorosissima esibizione dei System Of A Down il tutto finisce. Finalmente.

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