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13 novembre 2010
politica estera
e leggere il libro no?
Un piccolo esempio significativo di come da noi funzionano i giornali.

L'altro giorno, sul Corriere della sera, è apparso un articolo (
disponibile anche on line) intotolato "No di Prodi allo Stato Palestinese" - Ma il Professore smentisce Bush", titolo da cui si deduce che l'ex presidente Bush abbia affermato che Romano Prodi fosse contrario alla nascita di uno Stato Palestinese e che Prodi (chiamato "il Professore", perché i giornalisti adorano  le antonomasie, per cui i quotidiani sono pieni di Senatùr e Cavalieri, tanto per rendere il tutto ancora più ridicolo), al contrario, fosse favorevole a tale ipotesi. Il succo sarebbe che Bush è cattivo. Leggiamo l'articolo:

Se sedessero ancora nel G8 con le cariche precedenti, ne deriverebbe un incidente diplomatico.

Sì, perché lo create voi, come vedremo

Adesso ne deriva una piccola macchia sulla campagna di immagine che George W. Bush ha organizzato per promuovere il suo libro post-presidenziale di memorie intitolato Decision points.

Ne deriva a causa vostra, come vedremo

Stando a un resoconto diffuso ieri dall' agenzia italiana di informazione Ansa, nel raccontare il vertice tra i sette Paesi più sviluppati della Terra e la Russia (...) Bush ha scritto che ricevette subito il sostegno del premier britannico Tony Blair quando definì necessaria la nascita di uno Stato palestinese, mentre «altri erano meno entusiasti». Il predecessore repubblicano di Barack Obama alla Casa Bianca ha indicato questi nomi: «Jacques Chirac, il presidente della Commissione europea Romano Prodi e il premier canadese Jean Chretien erano chiaramente contrari».

Ah, quindi la "notizia" è derivata da un resoconto dell'Ansa, che il prestigioso Corriere della Sera riporta. Forse senza controllare. No no, senza controllare, senza forse.
In che senso? Stando all'articolo, Bush ritiene "necessaria la nascita di uno stato palestinese", Tony Blair lo sostiene, gli altri tre sono "meno entusiasti" e "chiaramente contrari". Come si può confermare la dichiarazione di Bush? Andando fino a New York a comprare il libro? No, ordinandolo, come avevo già fatto io, su Amazon.com, in formato 'kindle', e ritrovandoselo in due minuti sul proprio iPad.

Ed ecco che si scopre che Bush, in realtà, ha detto chiaramente di essere favorevole alla "teoria dei due stati" e di ritenere possibile la nascita dello stato Palestinese solo con un cambiamento di leadership (cioè senza Arafat). Traduco all'impronta il discorso di Bush del 24 giugno 2002: "La mia idea è quella di due stati, che vivano l'uno a fianco dell'atro in pace e prosperità. Non c'è modo di ottenere questa pace finché tutte le parti coinvolte non si oppongono al terrorismo. Invito il popolo palestinese ad eleggere nuovi leader, leader non compromessi col terrorismo. Lo invito a costruire una democrazia effettiva, basata su tolleranza e libertà. Se il popolo palestinese persegue attivamente questi obbiettivi, l'America ed il mondo sosterranno attivamente tali sforzi". Lo stesso Bush sottolinea che il suo discorso suscitò un certo clamore per l'implicito disconoscimento di Arafat come leader affidabile  e credibile.

Ed è questo, non la nascita di uno stato palestinese, il punto su cui Blair si mostra favorevole e gli altri tre contrari.

A difesa del Corriere, si potrebbe notare che il seguito dell'articolo è più onesto, ma ciò non toglie che titolo e prima parte dell'articolo siano estremamente fuorvianti:

Al centro del contrasto sarebbero state la guida del nuovo Stato e il ruolo da prevedere per Yasser Arafat, allora presidente dell' Autorità nazionale palestinese.

A non leggere il libro di Bush è pure Prodi, che si limita a commentare una ricostruzione non vera, anziché dire "non ho letto il libro e quindi non ho da commentare", visto che dice

«Se è confermato ciò che scrivono le agenzie si tratta di una ricostruzione non vera. Anzi, smentiamo che da parte nostra vi fosse alcuna opposizione alla nascita di uno Stato palestinese».

Prodi, quindi, smentisce una cosa che Bush non ha mai detto. Bush, anzi, fa intendere che Prodi e gli altri volessero lo stato palestinese a qualsiasi costo, anche con Arafat (e Prodi lo conferma, smentendo di aver avuto "alcuna opposizione"). Esattamente il contrario di "No di Prodi allo stato palestinese".

Facile, creare "incidenti diplomatici". 
13 maggio 2010
vita scolastica
il senso delle proporzioni

Visto il farneticante articolo di Pierluigi Battista sul Corriere, giova forse ricordare che le cose non stanno come lì si scrive e che sarebbe il caso di informarsi prima di aprire bocca o scrivere bugie – e lo dico da persona che ritiene estremamente discutibile la presenza dell'insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole, a maggior ragione quando i docenti che la insegnano sono pagati dallo Stato ma selezionati dalla CEI con criteri autonomi un filino discutibili (un insegnante di religione rischia di perdere la cattedra se divorzia o se è apertamente omosessuale – ed è un dipendente statale!).

Le cose, a scuola funzionano così: per ogni anno del triennio superiore ogni alunno promosso alla classe successiva riceve dei 'crediti' che vengono calcolati a seconda della media di tutte le materie, condotta compresa. Il 'giudizio' di religione non contribuisce a formare questa media, né potrebbe contribuirvi, visto che è espresso con dizioni come 'sufficiente', 'ottimo' etc. che non possono essere comparate a voti quali '7' o '9'. E quindi il titolo dell'articolo 'La religione a scuola fa media' è privo di senso.

La legge stabilisce una chiara corrispondenza fra la media così calcolata (senza dunque tenere conto della religione, come detto) ed il punteggio di credito; chi, ad esempio, ha al primo anno di triennio una media del 6,3 ha diritto a 4 o 5 punti di credito. Chi decide se attribuire 4 o 5 punti? Il Consiglio di classe, tenendo conto di parametri come l'impegno, la presenza, la partecipazione al dialogo educativo etc. Fra questi parametri, non esiste l'avvalersi o meno dell'insegnamento della religione cattolica.

La precedente sentenza del TAR del Lazio aveva escluso la partecipazione del docente di religione dalla discussione per l'attribuzione del credito per gli alunni che si avvalgono di tale insegnamento, il Consiglio di Stato ha riammesso detta partecipazione del docente

In pratica, se l'alunno X non si avvale dell'insegnamento della religione cattolica, sono solo gli altri docenti (nel mio I, ad esempio, siamo in 7) che decidono all'interno della fascia di punti legata alla media quanti crediti attribuire (4 o 5, nel nostro esempio). Se l'alunno Y si avvale, invece, dell'insegnamento della religione cattolica a decidere il punteggio di credito (legato sempre alla media, che non comprende la religione cattolica) siamo in 8 (cito: Del resto, chi segue l’insegnamento della religione (o di altro corso alternativo) non avrà per ciò solo automaticamente un punteggio aggiuntivo in sede di credito scolastico, ma si terrà conto, ai fini dell’attribuzione del punteggio che valuta la sua carriera scolastica, anche del giudizio espresso dall’insegnante di religione o di altro insegnamento sostitutivo). E' la stessa cosa che succede se si vota per la non ammissione di un alunno alla classe successiva: si vota in 8 (più preside, in caso di parità) se il fanciullo fa religione, in 7 se il fanciullo non fa religione. Ma questo era già così.

C'è dunque un vantaggio intrinseco nell'avvalersi dell'ora di religione? In un certo senso sì, in quanto chi se ne avvale ha una voce in più sia nell'attribuzione del credito scolastico sia nella votazione per la non ammissione alla classe successiva (e questo secondo punto, non toccato dalle sentenze in discussione, mi sembra più significativo della scelta se dare 4 o 5 crediti), voce che, nell'immaginario, è sempre favorevole allo studente.

Ma prima di aprire un dibattito, sarebbe il caso che i giornali spiegassero esattamente come stanno le cose, no?

5 maggio 2010
SOCIETA'
cose

A furia di guardare i corrispondenti della Rai da Londra, uno crederebbe che l'Inghilterra dorme.

Pare che la questione Berlusconi-Fini sia tutta questione di note.

In una stagione alquanto moscetta, i Simpsons hanno avuto un colpo di genio, e hanno rifatto Tik tok di Ke$ha (speriamo che il link duri). Su corriere.it pensano che sia 'la prima volta che cambia in vent'anni' (e le puntate di Halloween?) e non sembrano rendersi conto che il tutto è dovuto a una scelta della Fox di dedicare una settimana di programmazione alla musica.

Lettura doverosa: Gus Van Sant ha intervistato Madonna.

Torno sul povero Justin Bieber, per sottolineare un altro problema: per fargli fare la 'star' lo devono aver tolto da scuola quand'aveva quattro anni, e oggi non sa il significato della parola 'tedesco'. Mi viene da piangere.

4 giugno 2009
politica estera
studiare le lingue no?
Secondo un articolo di Le Monde, l'aereo precipitato al largo del Brasile non volava 'alla velocità adeguata'; secondo la Reuters, volava 'troppo lentamente', mentre secondo il Corriere della Sera, è un caso di 'eccessiva velocità'.

PS
al Corriere si sono accorti dell'errore e ora l'articolo è corretto


18 maggio 2009
SOCIETA'
o tempora o mores, si suol dire
Leggendo l'inverosimile storia di una donna che avrebbe partorito due gemelli da due padri distinti, io ho pensato all'Amphitruo di Plauto (in cui Alcmena resta incinta di Giove e poi del marito, partorendo Eracle ed Euristeo), corriere.it pensa a un film con Schwarzenegger.
17 marzo 2009
SOCIETA'
nonnotizie
Continuo la cosa di mutare nel loro contrario i titoli dei giornali: se quanto viene fuori vi sembra banale, sconvolgente o privo di senso, vuol dire chiaramente che la 'notizia' è in realtà esistente.

Vediamo ad esempio questo titolo della Stampa (un giornale in cui pagano qualcuno per guardare Grande Fratello o La Fattoria e scriverne minuziose descrizioni il giorno dopo): Grande Fratello: ammessa Samantha, Adaberta: “Io ho rifiutato Giacomo”. Vi sembra una cosa insulsa? Ecco, lo era anche la 'notizia' vera...

Oppure il Corriere che considera una 'notizia' una frase come “Il Papa: Aids non si supera coi preservativi”. La frase rovesciata (“Il Papa: Aids si supera coi preservativi”) vi sarebbe parsa una dichiarazione incredibile da parte della Chiesa Cattolica, no? Indi, il suo contrario si rivela una 'non notizia'...
15 marzo 2009
SOCIETA'
nonnotizie
Il discorso sull'informazione (italiana) via internet sarebbe lungo; una cosa che noto spesso è però come i siti più 'prestigiosi' (essenzialmente repubblica.it, corriere.it e lastampa.it) adorino sparare titoli, aggiornati ogni mezz'ora, intercettando lanci di agenzia (spesso non controllati) alla disperata ricerca di frasi ad effetto.

Un innocuo ma istruttivo passatempo, allo scopo di dimostrare la fatuità dei giornali e, cosa peggiore, della 'classe dirigente', è quello di rovesciare al contrario le affermazioni dei titoli: se i titoli così trasformati vi sembreranno banali, assurdi o insensati, vorrà dire che la 'notizia' non era poi così significativa e non aggiunge NULLA alla nostra conoscenza delle 'cose del mondo'.

Qualche esempio: “Bin Laden difende i leader ebrei: aiutanti dell'Islam contro Israele”, “Non faremo nulla per fermare la crisi” o "Confindustria, pressing sul governo: servono soldi finti".

Istruttivo, no?
5 febbraio 2009
musica
don't have to be beautiful, but it helps
Tanto per usare parole a caso (come corriere.it che scrive addirittura un articolo per dire di avere in 'esclusiva' il nuovo video dei Coldplay – una cosa così esclusiva che infatti è sul sito ufficiale dei Coldplay), noi abbiamo in 'esclusiva' (finché dura) il nuovo singolo dei Pet Shop Boys, Love etc.

Insolito, direi
6 settembre 2008
SOCIETA'
cose
Per motivi a me ignoti, La stampa tira in ballo la parola 'unicorno' per parlare di uno stambecco che ha la particolarità di essere bianco, mentre ha, regolarmente, due corna. E non dico niente dell'insulso titolo dell'articolo.

Tornando alla convention repubblicana, è possibile che non sia venuto in mente a nessuno di dire a quel cafone di Levi (il fidanzato di Bristol, almeno lui ha un nome normale) che starsene tutto il tempo a masticare una gomma non è proprio una cosa elegantissima?

John McCain è rimasto molto colpito dal fatto che Sarah Palin abbia venduto su eBay l'aereo che il vecchio governatore si era comprato e che ne abbia tratto un profitto per le casse pubbliche. Beh, l'aereo fu davvero messo in vendita su eBay ma non se lo comprò nessuno, e fu poi venduto, tramite altri canali, a 600mila dollari in meno del prezzo originale.

Ancora su McCain, qui c'è una fantastica cosa sul suo discorso di giovedì: a che punto vi siete addormentati?

Confuso articolo del corriere, da   cui parrebbe che la nuova serie de I Griffin sarà diffusa su 'internet'. Ovviamente non è così, si tratta di un'altra serie dello stesso creatore, tanto per chiarire
29 agosto 2008
SOCIETA'
cose
Il Liechtenstein è l’ultimo paese in Europa ad avere un suo canale televisivo.

malvino è uno dei pochi a porsi una ragionevole domanda sul ‘caso Alitalia’.

Oh no, ritorna
la ‘polemica’ sull’inno.

Qualcuni spieghi a
corriere.it, che per giorni titolava ‘McCain ha scelto Romney’, che ‘McCain non ha scelto Romney’.

ps
Spieghiamogli anche che, contriaramente a quanto c'è scritto in prima pagina, la candidata non è 'ultracattolica'. Al massimo, sarà 'ultraprotestante'.

pps
E diciamogli che non è 'senatrice' dell'Alaska (come scritto oggi sempre in home page), ma 'governatrice', casomai.
2 agosto 2008
SOCIETA'
cose
Puntuale come il dibattito sulle 'case chiuse', c'è un editoriale su quanto sia inutile l'esame di stato alla fine delle superiori; tra i tanti motivi addotti, Salvati dice anche che 'tutti sanno' che Presidente e professori esterni normalmente provengono da scuole vicine a quella in cui si svolge l'esame, e dunque da contesti socio- culturali analoghi. Ciò è falso, visto che chi insegna in una scuola x non può, di norma, essere commissario esterno nello stesso distretto scolastico. Sarebbe carino che le critiche (anche condivisibili, eh) avessero fondamento, no? E' meglio (malgrado il titolo) quest'altro editoriale, di Scurati.

Pare ci sia lo 0.48% di possibilità che tra Obama e McCain finisca pari (non 'pari', proprio pari, 269 voti elettorali a 269).

I Killers hanno cominciato a cantare in giro nuove canzoni, come questa.

Ci sono due video per Viva la vida dei Coldplay; il più bello è questo, in cui rifanno Enjoy the silence dei Depeche Mode.
29 luglio 2008
SOCIETA'
cose
Su corriere.it devono avere un generatore automatico di ‘notizie piccanti sulla scuola’ che ogni tanto si inceppa, in quanto mi sembra inverosimile che la gente sia sospesa a luglio.

C’è una ‘polemica’ su un manifesto della Nike (di cui aveva già parlato river) che sarebbe omofobico; al corriere.it (che tra l’altro scrive che a San Francisco i gay sono ‘particolarmente attivi’) non capiscono la ‘polemica’ e credono si riferisca all’immagina e non alla scritta riferita all’immagine.

La ‘notizia’ è già stata smentita, ma l’idea che il libro su Madonna del fratello di Madonna sia stato scritto da Madonna era divertente.

Pare che Vladimir Luxuria partecipi a un reality show; Mario Adinolfi, invece, no.
15 luglio 2008
SOCIETA'
cose
Questa è particolarmente triste: visto che lo spagnolo ‘gordo’ (grasso) è diventato, in seguito a non liete circostanze, diventato noto agli italiani, corriere.it, dato che Ronaldo ha la pancetta, titola in homepage, ‘Ronaldo supergordo’ (poi si pentono, e l’articolo ha altro titolo).

I siti italiani danno per certo il divorzio tra Bush e Laura a gennaio, devono solo decidere se stanno scopiazzando la notizia dal National Enquirer (corriere.it in homepage) o dal National Examiner (repubblica.it).

A proposito di giornali, il New Yorker ha fatto una copertina ‘ironica’ su Obama. Pare non sia piaciuta.

Galatea scrive un tristissimo post, che spero sia ‘ironico’, perché sarebbe veramente triste fosse vero.

Mi è arrivato il cd con la colonna sonora di Lady Oscar. Ha delle parti cantate, tragicamente. E delle parti dialogate. In giapponese.

La settima stagione di 24 arriverà a gennaio, ma pare che il 23 novembre ci sarà una puntata doppia di collegamento tra sesta e settima stagione.
14 luglio 2008
SOCIETA'
cose
I media italiani sono un po’ preoccupati, perché quest’anno non si riesce ancora a trovare il ‘giallo dell’estate’; l’omicidio-suicidio di Roma si è risolto troppo presto, la storia di Federica aveva buoni elementi per diventarlo (una località ‘esotica’, la classica brava ragazza di provincia che si fa le canne, un personaggio, El gordo, il cui soprannome pare uscito da Cent’anni di solitudine, e il cui nome, Victor, pare venire da una spy-story degli anni '40) ma anche qui si è giunti troppo presto all’epilogo. Che l’omicidio in villa sia quello giusto? Al Corriere ne sembrano convinti ed intervistano ‘l’hippie figlio dell’ex leader Ira’, qualsiasi cosa voglia dire.

Passando alla campagna elettorale negli USA, pare che se McCain fosse eletto sarà il più anziano presidente della storia (ha 72 anni); per sentirsi ggiovane, sta imparando ad andare su internet da solo.

Nel frattempo. il ministro della ‘pubblica’ (con la Moratti la dizione era diventata solo ‘istruzione’, con Fioroni era tornata ‘pubblica istruzione’, ora non si sa, anche se nel sito è rimasta tale) istruzione continua a proporre legge e ordine nelle scuole, prima col grembiule (non credo anche le superiori, malgrado repubblica.it colleghi la cosa alle fanciulle con l’ombelico al vento), ora col voto di condotta che farebbe media (troverei incantevole sapere come funzionerebbero in tal caso il corso di recupero e l’eventuale esame finale)
26 febbraio 2008
televisione
sanremo 2008 - 2
Si riparte, sperando di non crollare dal sonno (domani poi mi devo alzare prestissimo per andare a una cosa un po’ sessista), notando che Simon Le Bon non ci sta molto con la testa (o forse è l’inviata di Repubblica): qui leggo che “i Duran Duran (...) ricordano che l'ultima volta all'Ariston fu ventitrè anni fa”; evidentemente hanno rimosso di aver fatto un album di cover (Thank you) e di aver cantato White Lines, a Sanremo, nel 1995.

Kylie Minogue ha due singoli in uscita, uno per il mercato europeo (Wow) e uno per il resto d'Europa (In my arms), e quindi mi sono arrivati un sacco di nuovi remix da ascolatare (notevole quello ad opera dei CSS per Wow). Tanto per dire che uno non ha tempo di sentire la canzone di Amedeo Minghi...

Rosario Morisco
: ma i soldati non dovrebbero, chessò, farsi la barba?

Una delle cose classiche di Sanremo (come la valletta bionda e la valletta mora) è il momento in cui Loredana Berté dà di testa. Diciamo che il sobrio vestitino non aiuta, e che la lamentala contro i direttori d'albergo è spassosa...

Uno si distrae un attimo (a leggere gli sviluppi delle primarie americane) e si ritrova una specie di tarantella e a sperare nei Finley.

Mentre c'è un insensato stacchetto di Chiambretti con una famiglia disfunzionale, scopro che anche secondo il Corriere i DD sono stati a Sanremo per l'ultima volta 25 (!) anni fa. Oh, ecco i Finley. Oh no, è una ballatona. Direi che è ora delle ninne.

Mi devo essere addormentato e devo aver sognato un gruppo di preti che cantava We are the champions dei Queen in latino e non può essere vero.
7 gennaio 2008
musica
the song STILL remains the same
Rispetto a ieri, i Finley ora sono i Finley, ma Paolo Meneguzzi resta 'amato dai giovani' (e secondo la Stampa in edicola oggi sarebbe un 'dancettaro')
6 gennaio 2008
musica
the song remains the same
Secondo Corriere.it, i Finley si chiamano Finlay e Paolo Meneguzzi è 'amato dai giovani'.
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