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1 settembre 2009
vita scolastica
la santa guerra dei pezzenti
E quindi siamo finiti su repubblica.it.

La giornata è stata epocale, nel senso che è stata una delle convocazioni peggiori della mia pur breve carriera; nessuna ha partorito sulle scale, ma siamo rimasti a bivaccare dentro il Russell per 7 ore e mezza, mentre si scopriva che tipo 5 o 6 delle cattedre originariamente disponibili erano in realtà inesistenti, arrivavano voci incontrollate di cattedre tenute nascoste al Virgilio e all'Augusto, la gente ripensava la propria vita in vista di un trasferimento a Subiaco o Pomezia, i carabinieri arrivavano senza aver idea di cosa dovessero fare, i cellulari suonavano ininterrottamente, i poveri studenti del Russell facevano scritti e orali del recupero debiti e i bambini dei precari piangevano.

Alla fine, con enorme dolore ho scoperto che le cattedre del Mamiani erano finite tutte ai sovrannumerari di altre scuole (grazie, Gelmini).

Ma, tra gli ultimi ad avere le cattedre, pare che tornerò più o meno là dove ho, dolorosamente, lasciato un pezzo enorme del mio cuore.
1 settembre 2009
letteratura
success has made a failure of our home


E' un po' difficile catalogare Outliers di Malcolm Gladwell, diciamo che cerca di spiegare che il 'successo' deriva da un inseme alquanto intricato di fattori, che il 'genio' non nasce mai per caso e che, più che il dna, quello che conta è quello che ci sta intorno.

La cosa intrigante è che, per spiegarlo, Gladwell passa dai Beatles che suonano ad Amburgo alle squadre canadesi di hockey, dalle discussioni dei piloti di linea sudcoreani ad una delle poche scuole del Bronx che funzionano bene.

E questo lo scrivo poche ore prima delle convocazioni per le supplenze annuali, in cui il 'successo professionale' non dipende dalla laurea o dai titoli, dalla capacità o meno di insegnare, dalla voglia di farlo bene o meno: dipende dalla possibilità che qualcuno davanti a me in graduatoria si dimentichi di venire alle convocazioni.

In tal caso, potrei avere una supplenza annuale in una scuola, sita da un minimo di 6.5 km da casa a, e sarebbero le prospettive più 'divertenti', un massimo di 79.1 km (!) (sì, ho passato la serata su google maps ed ora non chiamo più le scuole con il loro nome, ma con la loro distanza in chilometri: il preside di 32.6 è gentilissimo, la segretaria di 49.9 mi odia eccetera).

Per aspera ad astra, si dice.
21 settembre 2007
vita scolastica
somewhere, over the rainbow


I fedeli lettori di Cheremone sapranno che oggi era il giorno delle convocazioni per le supplenze annuali (che si chiamano comunemente così ma che in realtà si distinguono in ‘annuali’ e ‘temporanee’, in quanto le prime durano fino al 30 agosto, le secondo al 30 giugno. La differenza pare essere tutta in questi due mesi di stipendio e non chiedetemi perché alcune supplenze siano ‘annuali’ e altre ‘temporanee’ anche se entrambe durano un ‘tempo’ predefinito pari a un ‘anno’ scolastico).

Comunque, verso le 15:15 sono arrivato al Russell (che non è in via Tuscolana 206, come diceva il provveditorato, ma al 208, anche perché il 206 NON ESISTE) e ho ritrovato la solita bolgia precaria e le varie colleghe sissine che condivono da anni questo calvario di (in)efficienze.

Mentre l’anno scorso eravamo in palestra, quest’anno hanno pensato bene di sbatterci nel corridoio davanti alla segreteria, dove pian piano hanno cominciato a chiamarci in ordine di graduatoria, che era però stata aggiornata nottetempo, motivo per cui io ero in una posizione indefinita tra la 70a e la 90a.

Era anche stato aggiornato l’elenco delle disponibilità, per cui erano apparse dieci nuove scuole che ieri non c’erano, mentre rimanevano, inquietanti come sempre, le DODICI cattedre di Anzio, le QUATTRO di Subiaco, le TRE di Pomezia e quella di Palestrina, tutti posti sicuramente ameni ma irraggiungibili da casa mia.

La bolgia era assoluta, le voci si sovrapponevano, leggende metropolitane nascevano incontrollate (pare che chi diventa di ruolo nella classe di concorso X possa comunque avere supplenze annuali/temporanee nella classe Y per i successivi tre anni), tutte le scuole dentro al Grande Raccordo Anulare venivano pian piano depennate e noi diventevamo sempre più cupi.

Rassegnato ormai a dover rinunciare a Subiaco e a tornare a casa mogio mogio, quando tocca a me hanno già preso le mie due scuole di riferimento (ma sono finite a due amiche) ma io riesco ad ottenere due ‘spezzoni’ dignitosi, con 15 ore in una scuola e 3 in un’altra, distanti appena 6.4 km l’una dall’altra, secondo Alice.it.

Domani quindi dovrò, nell’ordine, dire addio, con qualche dispiacere, alla scuola della ‘supplenza breve’ (stamattina ancora senza lavagna, eh) e scoprire quali classi avrò nelle due scuole.

Esiste la possibilità che siano due mie vecchie V ginnasio.

Questo sarà il mio primo anno con supplenza del provveditorato.

E’ andata, direi.
19 settembre 2007
vita scolastica
the end is near
E’ finalmente apparso (pare sia stato ‘emanato’) il calendario delle convocazioni.

Al provveditorato, dove sono notoriamente dei bontemponi, hanno pensato bene di non pubblicarlo nella sezione del sito in cui normalmente mettono tali cose, ma in un’altra, tanto per rendere più ‘eccitante’ l’emanazione, immagino.

O forse pensano che pubblicandolo di nascosto avranno meno gente e quindi meno fila da sbrigare, non so.

Comunque, la convocazione sarà venerdì al Russell, di pomeriggio, immagino per evitare ai ggiovani lo sgradevole spettacolo di precari in fila per una supplenza a Pomezia, tipo.

Nel frattempo continuo la mia supplenza breve (per ora senza picchetti), separati dal professionale da del nastro bianco e rosso in mezzo al corridoio e senza lavagna, cosa che stamattina ha reso un po’ acrobatica la rappresentazione grafica di un contorto periodo ciceroniano (Cum antea maxime nostra interesse arbitrabar te esse nobiscum, tum vero intellexi ad iter id, quod constitui, nihil mihi optatius cadere posse, quam ut tu me quam primum consequerere, ut, cum ex Italia profecti essemus, sive per Epirum iter esset faciendum, tuo tuorumque praesidio uteremur, sive aliud quid agendum esset, certum consilium de tua sententia capere possemus, era).

La lavagna arriva ‘domani’, mi hanno detto.
15 settembre 2007
vita scolastica
lotta di classe, tipo


In questo post si ricordavano le tre conditiones sine quibus non la scuola potesse funzionare: i ggiovani (ci sono sempre - e troppi per classe), i docenti (ora ho una supplenza breve fino alla ‘emanazione’ del calendario delle convocazioni) e gli ‘edifici scolastici’.

Giova ricordare questo ultimo punto, viste le res actae.

Stamattina mi sono avviato di buon’ora verso la mia nuova scuola, o, meglio, la sua succursale, che in realtà consiste in una palazzina presso un istituto professionale.

Pare dunque che la Provincia abbia assegnato aule al classico sottraendole al professionale, motivo per il quale i ggiovani professionisti (sobillati dal preside?) hanno fatto un PICCHETTO davanti al classico non facendo entrare gli studenti (io ero già in sala professori) (sì, è una cosa degli anni ‘70).

Fosse stato per me, avrei srotolato gli idranti, mentre pare ci sia limitati a chiamare la presidenza della centrale.

Ho sperato poi in uno scontro di piazza quando sono arrivati un carabiniere e due poliziotti, ma poi la cosa è finita dopo soli 40 minuti di lezione saltata.

Un mio collega di filosofia era inoltre riuscito a recuperare la sua classe e a fare lezione in cortile mentre io, non avendo mai visto prima la mia classe e non essendo quindi in grado di recuperarla, sono rimasto a fumare sul terrazzino, a pensare che una volta l’avanguardia della rivoluzione erano i licei, non i professionali.

Poi ho conosciuto una delle mie tre classi, e gli ho letto Cacciari (‘Chi abbia letto una sola tragedia greca, una sola invettiva dantesca, un verso della Ginestra, saprà ascoltare, saprà riconoscere i propri limiti e il valore altrui – ma passivamente obbedire, mai’).

Niente male, come primo giorno.
13 settembre 2007
vita scolastica
loro non 'pubblicano', 'emanano'
Mentre il buon Fioroni assicura che nel giro di una settimana ‘anche a Roma’ tutti le classi avranno gli insegnanti, in quanto si tratta di una ‘procedura complessa’ (motivo per cui andrebbe sbrigata per tempo, no?), oggi doveva essere pubblicato il calendario delle convocazioni per le supplenze annuali (ne parlavamo qui).

Siccome sono ingenuo, io non credevo alla leggenda metropolitana per la quale vi sarebbe stato uno slittamente e invece ‘Si comunica che l’emanazione dei Calendari di convocazione dei docenti aventi titolo alla stipula dei Contratti a tempo determinato per l’a.s. 2007/08 per la scuola secondaria di I e II grado, prevista per oggi, è stata rimandata al 18 settembre 2007’.

Poi tentano di spiegarne il motivo con un ‘Ciò, al fine di consentire l’opportuna adozione dei provvedimenti in autotutela per gli errori materiali presenti nelle Graduatorie ad Esaurimento Definitive’, in cui quella virgola dopo il ‘ciò’ mi pare di dubbio gusto.

Chiudono in bellezza con un ‘con l’occasione si comunicano di seguito le scuole polo che opereranno per le varie classi di concorso’ (notare la formula 'con l'occasione', che fa tanto auguri di Natale), così ho una settimana di tempo per scoprire come arrivare sulla via Tuscolana.

Utile.
5 settembre 2007
vita scolastica
conditio sine qua non
Qui si parla di “misure urgenti per garantire l'ordinato avvio dell'anno scolastico”. Tutte cose molto carine, e anche condivisibili.

Direi però che vi sono almeno tre conditiones sine quibus non è possibile ‘avviare’ un anno scolastico, e sono, direi, la scuola fisica (nel senso di edificio, con aule e, almeno, una lavagna), i discenti (i ggiovani) e i docenti.

Beh, quest’anno (almeno nella provincia di Roma) la situazione è riassumibile con due date: quando comincia la scuola? Tipo il 13 settembre.

Quando sarà pubblicato il calendario delle convocazioni per le supplenze annuali (attenzione: sono le supplenze per la classi che non hanno un docente di ruolo – o  lo hanno in aspettativa - , non le supplenze perché a un certo punto dell’anno un docente si ammala; sono cioè le cattedre che ad oggi non hanno un docente)? Il 13 settembre.

Ordinato avvio.  
25 agosto 2007
vita scolastica
stringiamoci a coorte


Tra un po’ si torna a scuola (dove? non ne ho idea. Lo scorso giro in questo periodo dell’anno c’era almeno un vago calendario delle convocazioni per le supplenze, oggi nada) e fra tutti gli eventuali problemi che la skuola dovrà affrontare, non avrei mai pensato che, dopo il sempre appassionante dibattito sui crocifissi in aula, ora ci attenda la ‘polemica’ sull’alzabandiera mattuttino.

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permalink | inviato da cheremone il 25/8/2007 alle 17:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
29 agosto 2006
in case you wonder...

Non che io fossi stato convocato, ma stamattina sono comunque andato alle mitiche convocazioni, che quest'anno sono all'Augusto (l'altro anno al Tasso - evidentemente pensano di proporci un tour dei licei più prestigiosi® della capitale)


E' stato piacevole ritrovare altri poveri precari brillanti ggiovani docenti come me e vecchi amici dell'università o della ssis (e la consueta dose di psicopatici), ma per il resto sembra che anche quest'anno la cosa sarà un incubo: pare che molte cattedre scoperte non risultino tali, per cui la gente, certa che ci sia una cattedra scoperta, chessò, al Plauto o al Vivona (di cui non esiste sito?), comincia a urlare fin quando non salta fuori la cattedra o, come oggi, vengono chiamati (giuro) i carabinieri


Se tutto va bene (cioè se saltano fuori altre cattedre... ), dovrei essere convocato al prossimo giro...



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permalink | inviato da il 29/8/2006 alle 15:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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