.
Annunci online

cheremone
gaze at the moon until I lose my senses

NEW!!! 

Pet Shop Boys together Mylène Farmer oui mais... non Glee Cast teenage dream Lady Gaga born this way Subsonica il diluvio The Wanted gold forever The Sound Of Arrows nova Eric Saade popular Lady Gaga judas Depeche Mode personal jesus (the stargate mix) Example changed the way you kiss me

 
 

Locations of visitors to this page

c i n q u e l i b r i
Georges Simenon maigret e il ladro indolente Charles Baudelaire saggi sulla letteratura Georges Buby e Michelle Perrot storia delle donne - l'ottocento Guido Gozzano
i colloqui Achille Campanile manuale di conversazione

c i n q u e c a n z o n i
Bananarama careless whisper Manic Street Preachers hazelton avenue Eddy Grant
 I don't wanna dance Groove Armda tuning in Pussycat Dolls whatcha think about that

d v d
dexter season 3 queer as folk season 3 family ties season 3 the simpsons season 13 friday the 13th jason x south park season 2 lie to me season 2 kyle xy season 4 star trek the motion picture hung season 1 glee season 1 earth: final conflict season 2 lost season 6 fringe season 2 24 season 8 coupling season 1 gregor jordan the informers nip/tuck season 6 misfits season 1 v season 1 true blood season 2 curb your enthusiasm season 2 californication season 3 the big bang theory season 1 skins season 5 dynasty season 1 lazzaretti/santolini domani torno a casa pier paolo pasolini salò seinfeld season 1 woody allen incontrerai l'uomo dei tuoi sogni spartacus season 1 the walking dead season 1 bones season 1 faenza/macelloni silvio forever

canzoni che dicono qualcosa
001 / The Smiths
panic
002 / Fiamma Fumana bella ciao 003 / Depeche Mode personal jesus 004 / New Order true faith 005 / The Cure killing an arab  006 / Johnny Cash san quentin 007 / Edith Piaf non, je ne regrette rien 008 / The Clash london calling 009 / Shirley Bassey climb ev'ry mountain 010 / Dusty Springfield I close my eyes and count to ten 011 / Blondie atomic 012 / human league don't you want me 013 / Pet Shop Boys integral 014 / Joy Division love will tear us apart 015 / The Pogues & Kirsty McColl fairytale of new york 016 / Saez jeune et con 017 / Soft Cell say hello wave goodbye

1 febbraio 2011
letteratura
dogs unleashed

Obama's Wars è il primo libro di Bob Woodward dedicato a Barack Obama, dopo i libri sui Clinton e su Bush.

Dalle varie anticipazioni si capiva che sarebbe stato interessante vedere Karzai come un farmaco-dipendente (non serviva WikiLeaks, a rigore), Hillary Clinton non sempre molto coinvolta ("Mr. President, the dilemma you face") e McCrysthal inaffidabile ben prima dell'intervista a Rolling Stones, ed effettivamente il libro mantiene le promesse. Non è comunque il lavoro di Woodward meglio riusciuto, ma forse solo perché la guerra non mi appassiona quanto la politica.
9 novembre 2010
politica interna
questo programma è un programma
Ogni tanto, per motivi a me ignoti, Sandro Bondi, anziché, chessò, mettersi a scavare tra le macerie, scrive i suoi 'pensierini' al Corriere della Sera, che glieli pubblica pure, quasi fosse importante come Celentano. E così, ieri, è uscita questa 'cosa' (che trovate integralmente qui, se avete coraggio) su Barack Obama ed il Papa, il cui senso è, penso, che sia Barack Obama sia b16 vogliono fare cose, ma i cattivi nichilisti si oppongono.

Facciamo finta che sia un compito in classe:

Caro direttore, le riflessioni di Pierluigi Battista e Marcello Messori sulle elezioni di medio termine negli Stati Uniti e sulla figura di Obama ci offrono la possibilità di capire quali sono oggi le scelte qualificanti che danno un significato alla politica.

A me le riflessioni di Pierluigi Battista e di Marcello Messori parevano banalotte, ma è questione di gusti.

Nessuno più di Obama rivela oggi l' insignificanza delle tradizionali differenze tra destra e sinistra, tra neo liberismo e socialismo, tra le ricette che si affidano al mercato e quelle che contano sul ruolo risolutore dello Stato.

Carino lo schemetto antitetico tripartito, ma io "neoliberismo" lo scriverei tutto attaccato.

A me sembra che
(...)

Nei temi non si deve mai scrivere 'a me sembra che'.

(...) Questo programma è un programma morale e non ideologico, realista e al tempo stesso nutrito dei valori più alti espressi dalla nostra civiltà.

"Questo programma è un programma"
non si può sentire. E non mi è mica chiara la contrapposizione tra moralità ed ideologia.

Per questo i riformisti, rappresentati magistralmente dal film di Giuseppe Tornatore «Baarìa», esprimono spesso l' incomprensione e la solitudine di tutti coloro che operano per il bene qui ed ora, senza alcuna bandiera ideologica e con un pragmatismo morale.

Eh?

Se penso al tempo in cui viviamo, due figure appaiono riassumere, a mio avviso, la solitudine estrema di chi, essendo impegnato in un cammino di rinnovamento autentico, incontra tante resistenze e attacchi personali.

Il gerundio andrebbe vietato per legge.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il Santo Padre Benedetto XVI, rappresentano per le sfide che hanno lanciato una grandezza tragica.

Oltre alla mancanza di una virgola prima di "per" e una dopo "lanciato" (a meno che i due non rappresentino una grandezza tragica nei confronti delle sfide che hanno lanciato, ma credo volesse dire che, a causa delle sfide che hanno lanciato, i due rappresentano una grandezza tragica), sbaglio o ha detto che Benedetto XVI è un riformista?

(...) Prendiamo, ad esempio, il caso del Presidente degli Stati Uniti. Sul piano interno, in seguito alla crisi economica che scoppia poco dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, ha realizzato due riforme epocali: quella della sanità, permettendo a tutti gli americani di essere curati nelle più gravi malattie, e quella finanziaria, imponendo regole certe ad un sistema che, lasciato a se stesso, produce instabilità e clamorose ingiustizie.

Giova ricordare che la 'crisi' era già iniziata sotto Bush, che non si è "curati nelle" ma "curati dalle"  e che non è che prima fosse vietato esserlo (per cui non è che Obama lo abbia "permesso")

Anche sul fronte internazionale, Obama ha operato una netta distinzione tra la lotta al terrorismo islamico, irrobustendo l' impegno statunitense in Afghanistan, e il dialogo con il mondo musulmano, fino al punto di permettere la costruzione di una Moschea nei pressi del luogo dell' attentato dell' 11 settembre del 2001.

Per "permettere" una cosa, bisognerebbe avere prima l'autorità di "vietarla", cosa che, riguardo al Centro Islamico di cui si parla, il Presidente degli Stati Uniti non può fare. Infatti Obama si è limitato a dire che nulla impedisce la costruzione di tale Centro e non si è espresso sulla 'opportunità'  (wisdom) della cosa.

Come si vede è una via difficile, sempre esposta alle critiche dei fronti contrapposti. Lo stesso ragionamento si potrebbe applicare al pontificato di Papa Benedetto XVI, le cui parole hanno illuminato con la potenza della ragione e della fede non solo la nostra vita personale ma anche l' orientamento dei sistemi politici e sociali dominanti.

Bum.

Anche il massimo rappresentante della cristianità ha dovuto dolorosamente fare i conti con il male annidato nella stessa Chiesa nel mentre lanciava la sfida al nichilismo che corrode le fondamenta della nostra civiltà.

Del cattolicesimo, Sandro, del cattolicesimo. E poi si potrebbe discutere per ore di "nel mentre".

Insomma: la strada del rinnovamento è irta di difficoltà, e per questo tutti gli uomini di buona volontà devono sostenerla.

E dopo tutto questo pippone, la conclusione è banalotta, no?

Il ritorno all' indietro è sempre in agguato, e troppi con i loro comportamenti, anche in nome di principi giusti, mettono a rischio l' unico cambiamento possibile.

Ma con chi ce l'ha?

Sandro Bondi Ministro della Cultura


Pare che il suo ministero non si chiami 'della Cultura' ma 'Per i beni e le attività culturali'.

4+
6 novembre 2010
letteratura
they cling to guns and religion

La mezza catastrofe democratica (camera persa, senato mantenuto di poco) della settimana scorsa  negli Stati Uniti potrebbe essere spiegata razionalmente come conseguenza di una situazione economica in cui la Casa Bianca è parsa poco reattiva (c'è un indice di disoccupazione analogo a quello italiano, solo che mentre da noi è così da 20 anni, lì sono tutti preoccupati); oppure, la si potrebbe spiegare come la conseguenza di un'ondata destrorsa dominata dai vari Sarah Palin, Sean Hannity e soprattutto il demoniaco Glenn Beck; a favore di questa tesi interviene un bel lavoro di Will Bunch, The backlash, che ha studiato negli ultimi due anni il populismo dei Tea Party, in mezzo a teorie complottistiche (la protezione civile statunitense sta preparando dei campi di concentramento per gli americani, ad esempio) e deliri neo-evangelici. Lettura illuminante. E inquietante.
22 settembre 2010
televisione
crisi di astinenza?

Finiti sia Lost sia 24, uno resta un po' stordito. Allora si prova a vedere Flash forward che parte bene, poi diventa ridicolo e viene cancellato dopo una sola stagione (complimenti, Brannon Braga).

L'altro ieri, però, ha debuttato The Event (qui il sito dell'NBC, qui un intrigante esperimento di marketing), con un aereo misterioso ed una megacospirazione (ed è, essenzialmente, un ibrido tra 24 e Lost). I dialoghi sono un po' prevedibili, il presidente degli Stati Uniti pare Obama (ma è tipo cubano) e il primo episodio è tutto un sovrapporsi di flash-back che richiede una qualche attenzione allo spettatore. Da seguire.
31 luglio 2010
letteratura
fix it again, tom

The Promise di Jonathan Alter è il resoconto (un filino agiografico) del primo anno di presidenza di Barack Obama. Non contiene particolari rivelazioni, ma cerca di mostrare il lavoro quotidiano del presidente degli Stati Uniti, alle prese con stimoli economici, riforme della sanità ed un paio di guerre.

La frase più divertente, vista anche la cronaca di questi giorni, è quella che dice ad un certo punto Obama: "Al college avevo una Fiat. Stava sempre dal meccanico".
9 febbraio 2010
letteratura
e bush sembra l'unico serio


Race of a lifetime (titolo inglese, negli USA si chiama Game Change) è probabilmente il libro definitivo sulle elezioni del 2008, ma potrebbe anche darsi, visto che le dichiarazioni raccolte sono in forma anonima, che sia tutto inventato.

In tal caso, è divertente vedere come John McCain sia un incosciente, John Edwards un essere ignobile, la moglie non l'eroina che si crede, Barack Obama una specie di dio in terra, Bill Clinton una mina vagante, Hillary Clinton una sorta di Medea pronta a tutto - davvero a tutto - pur di vincere, Joe Biden un tontolone e Sarah Palin una pazza per la quale dalle parti repubblicane si meditava davvero di chiamare uno psichiatra.

Nel caso sia tutto vero, viene da piangere.

E' comunque una lettura gradevolissima ed è pure scritto bene, non fosse per l'ignobile tendenza a creare neologismi tipo Hillaryland o McCainworld...
18 gennaio 2010
letteratura
tra idraulici e soccer moms


A un annetto abbondante dalla elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti, stanno cominciando a uscire un po' di libri sulla campagna elettorale (tipo questo, di prossima lettura). Il primo che ho letto è questo The audacity to win di David Plouffe, il capetto della campagna di Obama. E' una lettura interessante, perché è interessante rivedere i vari eventi della campagna (l'Iowa, le lacrime di Hillary, la scelta di Joe Biden, l'esordio di Sarah Palin, la disastrosa campagna di McCain, gli scandali veri e quelli presunti) dagli occhi di chi ci stava dentro. E' anche interessante vedere che quello che domina i vari DrudgeReport, FoxNews e simili conta poco, ma proprio poco.

Almeno spero.
27 ottobre 2009
letteratura
inventio, dispositio, elocutio, memoria, actio


Matt Latimer
è un giovane repubblicano (che a me suona un ossimoro, tipo 'i giovani dell'UDC') che per 18 mesi ha scritto i discorsi di George W. Bush e che, deluso (sorpresa!), si è dimesso la scorsa estate.

Questo Spech-less non si limita però a raccontare (dopo 150 pagine!) la sua impressione sulla Casa Bianca di Bush (un posto surreale in cui, pare, non si voleva invitare l'autrice di Harry Potter perché 'diffonde la stregoneria') ma è una sorta di autobiografia su come si finisce a scrivere discorsi per Bush (passando per Rumsfeld, guarda un po') e, involontariamente, un saggio sul fatto che di orataria questi moderni oratori sanno ben poco (il candido Matt ammette di non sapere cosa sia una 'perorazione' - 3menomeno, propongo).

Per il resto è scritto benino, lui risulta un po' fastidioso e pieno di sé, e ogni tanto si diverte a fare battute da cabaret sui democratici (Clinton, per lo più) o su Karl Rove (che detesta) e a un certo punto sembra quasi che voti Obama.

La battuta migliore è però quella di Bush che, vedendo Carter combinare non so cosa, avrebbe detto 'se a 82 anni faccio così, rinchiudetemi'. Se usciranno altre cose del genere, la storia avrà ben altra opinione del 43esimo presidente degli Stati Uniti di quella che ha ora ;-)!
17 agosto 2009
letteratura
change not occuring (yet?)


Come dicevo qui, stavo leggendo The agenda di Bob Woodward, un libro dedicato al primo anno della presidenza Clinton, quasi interamente speso (siamo nei tempi pre-Lewinski) in questioni di bilancio (motivo per cui la lettura non è proprio scorrevolissima).

Non tanto politicamente, quanto a livello di immagine e, soprattutto, di aspettative, molti sono i punti in comune tra Bill Clinton e Barack Obama, il cui primo anno sta a sua volta volgendo al termine, con parecchi problemi all'orizzonte e indici di gradimento non più stellari (-9, ad oggi).

La Casa Bianca clintoniana all'inizio pareva davvero in mano ad impacciati principianti e sarebbe il caso che Obama leggesse al più presto questo libri, per evitare facili errori, se davvero vuole cambiare qualcosa...
17 giugno 2009
letteratura
e nixon non ci fa proprio una bella figura


Visto che si parla molto della canditata di Barack Obama alla Corte Suprema, Sonia Sotomayor, ho letto The brethren di Bob Woodward e Scott Armstrong, un saggio dedicato alla Corte Suprema degli anni 1969-1975, periodo in cui i giudici si trovarono a deliberare su inezie come la segregazione razziale, l'aborto, la censura, la pena di morte, il Watergate e simili. Un testo non facilissimo, ma molto, molto interessante.
14 febbraio 2009
musica
coming up
Beyoncé; Single ladies: poche sono le cose più fastidiose del sintagma 'impazza su internet'; pare comunque che, a partire da questa cosa con Justin Timberkake in collant, tutti ora facciano parodie del nuovo singolo di Beyoncé (qui la versione di 'Barack Obama'):

The Prodigy; Omen: se facciamo finta che non abbiano mai pubblicato l'album precedente (il deludente Always outnumbered, never outgunned del 2004), uno può ancora credere che i Prodigy siano 'importanti'. Devo ancora capire se questo nuovo singolo sia sulla falsariga dello storico Fat of the land o se sia 'moderno' (e devo ancora dare un nome al campionamento su cui è costruito, ma ce l'ho sulla punta della lingua).

U2; Get on your boots: uh, pare che abbiano rifatto Pop.

Warchild – Heroes: prestigiosa compilation a cura di Warchild che vede gli Scissor Sisters alle prese con Do the strand dei Roxy Music e i Franz Ferdinand che rifanno Call me dei Blondie. Da non perdere, e non solo per la buona causa.
21 gennaio 2009
SOCIETA'
cose
Qua spiegano come fare origami di Guerre Stellari.

Tutti parlano bene di I love Philipp Morris, che non credo abbia a che fare con le sigarette.

Restando in tema, anziché tentarne l'ermenuetica, non sarebbe meglio ignorare uno che si chiama 'Povia'?

Il duetto del secolo potrebbe essere quello tra i Killers e i Pet Shop Boys.

E' iniziata la seconda stagione di Flight of the conchords (ne parlavamo qua).

Pare ci sia stata un sacco di gente al giuramento di Obama:


9 gennaio 2009
televisione
permanent holiday with endless sun


Domenica parte la nuova stagione (la settima) di 24, ma a fare collegamento con la stagione precedente c'è 24 Redemption, in cui Jack Bauer sta in Africa ad espiare le sue colpe e a combattere i Signori della Guerra locali, mentre negli Stati Uniti si insedia il nuovo presidente (no, non è Obama – a 24 hanno già avuto due presidenti afroamericani, uno bravo e uno idiota - , l'hanno scritto quando pensavo che la Clinton avrebbe vinto, per cui è una donna). Niente di che, purtroppo... confidiamo nei nuovi episodi.
13 dicembre 2008
politica estera
dole in the USA


Prima che Barack Obama vincesse le elezioni, mi ero messo a leggere un libro di Bob Woodward, The choice – How Bill Clinton won, tanto per prepararmi in caso di sconfitta.

Il libro, uscito nella primavera del 1997, è, essenzialmente, un resoconto delle primarie repubblicane del '96 e della catastrofica campagna elettorale di Bob Dole. Giova ricordare che, quasi punto per punto, nel 2004 John Kerry fece gli stessi errori e ci è voluto un disastroso George W. Bush per permettere ai democratici di tornare alla Presidenza. Speriamo duri.
5 novembre 2008
politica estera
until that day...
C'era una canzone di Morrissey (America is not the world) che  diceva qualcosa come "In America / the land of the free, they said, / and of opportunity, in a just and a truthful way / but where the president / is never black, female or gay, / and until that day / you've got nothing to say to me / to help me believe".

That day
è arrivato.
5 novembre 2008
waiting 3 - it's over
Oh No. Mi son abbioccato per risvegliarmi nel mezzo del discorso di McCain, che ha accettato la sconfitta. Barack Obama sarà il 44° presidente degli USA.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. john mccain barack obama

permalink | inviato da cheremone il 5/11/2008 alle 5:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 novembre 2008
politica estera
waiting 2
Oh oh. McCain è in vantaggio in Indiana (dello 0.4% dei voti) (ma Obama ha vinto il Vermont).

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. john mccain indiana vermont barack obama

permalink | inviato da cheremone il 5/11/2008 alle 1:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 novembre 2008
politica estera
waiting
In Kentucky è in testa McCain, come prevedibile. In Indiana, leggerissimo vantaggio di Obama (ma solo il 2% dei voti scrutinati). Pare che sia uno stato destrorso: se Obama vince pure qua, è fatta, dicono.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. john mccain barack obama kentucky indiana 2%

permalink | inviato da cheremone il 5/11/2008 alle 0:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
4 novembre 2008
politica estera
altro che exit poll...
Ci sono un paio di paeselli (115 abitanti in tutto) in New Hampshire, dove, dal 1948, si vota e si scrutina alle 00.01 del giorno delle elezioni.

Beh, Ron Paul ha avuto 2 voti, mentre Barack Obama ha vinto su John McCain, 32 a 16.
21 ottobre 2008
politica estera
hope
In un mondo che sta andando a rotoli (mentre le prospettive su una cosa chiamata 'scuola' si fanno sempre più cupe), ci sono piccole cose che dimostrano che la 'gente' è meglio di quanto pare.

Tre farneticanti supporter di McCain accusato Obama di essere musulmano e parlano male dell'Islam in genere. Dei musulmani, anche loro sostenitori di McCain, gentilmente, li allontanano. Il video sta qua.
17 ottobre 2008
musica
boyband 72
L'ultimo dibattito tra John McCain e Barack Obama, quello su 'Joe l'Idraulico' (che pare non chiamarsi Joe, non essere un vero idraulico e aver votato repubblicano alle primarie di marzo) è qui, in un minuto.

Nel frattempo, qui c'è una 'boyband' (si chiamano Boybama) che, con un pastiche degno dei migliori Backstreet Boys (Battleground for your heart), cercano di convincere l'elettorato femminile a votare Obama. Splendidi.

14 ottobre 2008
SOCIETA'
bloccare il blocco?
Oggi a scuola, oltre alla spassosa idea che nel sintagma 'muro di cinta' 'di cinta' fosse un complemento di materia, circolava pure un giornalino del famigerato Blocco Studentesco. Non so se ridere o piangere, comunque conteneva questo:

Copertina: l'elegante scritta 'Ma che ca... dite!?' (la possibilità che si possa esclamare una domanda o domandare un'esclamazione mi pare interessante) e foto della Gelmini con un fumetto ('il 5 in condotta fermerà il bullismo'), di Fini ('l'antifascismo ha restituito la giustizia sociale al paese') e di uno che non so chi sia che dice 'dèvi krèdere in tè stèsso' (oltra alla k, non capisco gli accenti). Sottotitolo del giornalino, un 'l'avvento dei giovani al potere contro lo spirito parlamentare, burocratico, accademico' che mi pare preso paro paro dal Manifesto Futurista.

Pagina 2 (ma le pagine si chiamano 'bloccodue', 'bloccotre' etc. ): sommario

Pagine 3-4: un editoriale ('l'antifascismo al tempo delle debuttanti') in cui tale 'davidino' parla male di un programma tv, con qualche spunto omofobico ('vari aristoidi effemminati', ma non so cosa sia un 'aristoide' – dal suffisso penso una forma di aoristo) e, senza alcuna logica, alcuni insulti a Fini, cui non è mai appartenuta la 'tadizione (sic) della libertà figlia del sacrificio e del coraggio'.

Pagine 5-9: un articolo sulla Repubblica Sociale, in cui ci sono frasi insensate tipo 'nell'avvicendamento politico i Tedeschi non ci rimasero bene' e si afferma che non è vero che la Costituzione Italiana sia fondata sull'antifascismo.

Pagine 10-12: un articolo che parla male della Gelmini e che propone, per davvero, l'adozione di un Libro di testo unico, scelto da 'studenti e docenti insieme'.

Pagina 13: un cruciverba, con definizioni tipo 'il senatore nero che vuole la Casa Bianca' e 'Fascisti e comunisti giocarono a scopone, vinsero i fascisti con l'asso di... ''

Pagine 14-17: articolo su due gruppo 'hardcore', Hate for Breakfast e Macchina targata paura

Pagine 18-19: un articolo sul pugilato, con intervista a un tizio della 'accademia pugilistica di Trastevere'.

Pagine 20-23: resoconto di un viaggio in Birmania tra i Karen, insieme ad una Onlus destrorsa.

Pagine 24-25: articolo su alcuni tizi italiani in carcere all'estero.

Pagine 26-27: recensione di un film brasiliano, Tropa de elite, nella quale si parla male dello 'psicologismo dei Pupi Avati e degli Ozpetek' che 'non riescono a concepire che a volte non c'è da farsi troppe pippe mentali, non c'è bisogno di cercare giustificazioni forzate al disagio e alla povertà d'animo, per fare un buon film'.

Pagine 28-30: articolo sulla violenza legata alla partita Roma-Napoli. La colpa 'non può essere attribuita solo ed esclusivamente agli ultras' e quanto accaduto 'è molto meno di quanto ci si potesse aspettare'.

Pagine 31-35: recensione di un romanzo di dieci anni fa e articolo su Ugo Foscolo (!), che pare scopiazzato da un bignami delle medie. Stanno qui in quanto eroi romantici, credo.

A scuola, giovedì, abbiamo un incontro con un ex deportato dal nazi-fascismo, in ricordo del 16 ottobre 1943, neanche a farlo apposta.
11 ottobre 2008
musica
coming up
Prima di tutto, qui ci sono Kylie e Dannii Minogue che cantano The winner takes it all degli ABBA, con un tragico arrangiamento che fa un sacco 1988. Le altre uscite interessanti sono:

Boy GeorgeYes we can: ebbene sì. Boy George ha fatto una canzone per Obama, e non è terribile. Qua il video.

Boyzone; Back again... no matter what - The greatest hits: visto che è andata bene ai Take That, ci riprovano anche loro. Se ne parlava qua.

Saint Etienne; London conversations - The best of: sono sempre stato segretamente intrigato dai Saint Etienne, e non posso quindi ignorare questa triplice antologia (due cd e un dvd). Questo è un piccolo classico degli anni '90, He's on the phone:
10 ottobre 2008
SOCIETA'
cose
Il secondo dibattito presidenziale. In un minuto.

Una grandiosa cosa su un analgesico.

Su eBay si può comprare il bus a due piani delle Spice Girls.

Il 14 ottobre arriveranno gli UFO. E i nuovi portatili della Apple.
8 ottobre 2008
SOCIETA'
cose
C'è stato il secondo dibattito tra Barack Obama e John McCain. Lo si può vedere qui, mentre qui ci sono i tre secondi in cui McCain ha definito Obama, poco elegantemente, 'quello lì'.

L'inizio della fine dela scuola pubblica è iniziato (prima o poi scriverò un commento sul decreto). Noi a scuola pare faremo un presidio permanente. Ulysses, intanto, dice cose che, in un paese normale, sarebbero ovvie banalità.

A proposito di scuola, fa sempre piacere leggere Galatea.

Repubblica.it continua la sua campagna per il premio Nobel a Bob Dylan, iniziata 12 anni fa.

La cosa dei Pet Shop Boys che hanno scritto una canzone per le Girls Aloud è confermata.
29 settembre 2008
politica estera
anch'io ho un braccialetto
In attesa di quello tra Joe Biden e Sarah Palin (per prepararsi conviene guardare questo) del 2 notte, qui, condensato in un minuto, il primo dibattito Obama-McCain.
22 agosto 2008
SOCIETA'
cose
Pare che John McCain non sappia quante case possieda (almeno sette, sembra).

Dall’altra parte, possiamo essere sicuri che Obama sia nato negli Stati Uniti.

E’ ‘ironico’ che la canzone della Georgia all’Eurofestival si chiamasse Peace will come, no? Intanto l’Estonia minaccia di boicottare l’edizione 2009, che sarà a Mosca.

Il governo cinese ha bloccato iTunes, per via di un album pro Tibet, e non perché ci partecipa Sting.

Per finire, nel caso, aveste dei dubbi, qui c’è la prova che Britney Spears non sa cantare.
18 agosto 2008
SOCIETA'
cose
Qui c’è un farneticante editoriale di Zucconi sul forum Obama/McCain di sabato sera; su un sito serio, invece, spiegano perché è stato interessante.

Domani iniziano i test per farsi assumere dalla Dharma. Sì, quella di Lost.

Visto che siamo in tempo di Olimpiadi, qui c’è una delle cose più terribili che abbia mai visto (senza ricordare che la canzone è scritta da Toto Cutugno):

6 agosto 2008
politica estera
if they don't give me proper credits
Non avrei mai pensato di usare le parole ‘Paris Hilton’ e ‘intelligente’ nella stessa frase, ma qui c’è la risposta della fanciulla alla pubblicità anti-Obama in cui McCain la tirava in ballo:
See more Paris Hilton videos at Funny or Die

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. paris hilton barack obama john mccain

permalink | inviato da cheremone il 6/8/2008 alle 9:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
2 agosto 2008
SOCIETA'
cose
Puntuale come il dibattito sulle 'case chiuse', c'è un editoriale su quanto sia inutile l'esame di stato alla fine delle superiori; tra i tanti motivi addotti, Salvati dice anche che 'tutti sanno' che Presidente e professori esterni normalmente provengono da scuole vicine a quella in cui si svolge l'esame, e dunque da contesti socio- culturali analoghi. Ciò è falso, visto che chi insegna in una scuola x non può, di norma, essere commissario esterno nello stesso distretto scolastico. Sarebbe carino che le critiche (anche condivisibili, eh) avessero fondamento, no? E' meglio (malgrado il titolo) quest'altro editoriale, di Scurati.

Pare ci sia lo 0.48% di possibilità che tra Obama e McCain finisca pari (non 'pari', proprio pari, 269 voti elettorali a 269).

I Killers hanno cominciato a cantare in giro nuove canzoni, come questa.

Ci sono due video per Viva la vida dei Coldplay; il più bello è questo, in cui rifanno Enjoy the silence dei Depeche Mode.
sfoglia
  
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 1 volte