.
Annunci online

cheremone
gaze at the moon until I lose my senses

NEW!!! 

Pet Shop Boys together Mylène Farmer oui mais... non Glee Cast teenage dream Lady Gaga born this way Subsonica il diluvio The Wanted gold forever The Sound Of Arrows nova Eric Saade popular Lady Gaga judas Depeche Mode personal jesus (the stargate mix) Example changed the way you kiss me

 
 

Locations of visitors to this page

c i n q u e l i b r i
Georges Simenon maigret e il ladro indolente Charles Baudelaire saggi sulla letteratura Georges Buby e Michelle Perrot storia delle donne - l'ottocento Guido Gozzano
i colloqui Achille Campanile manuale di conversazione

c i n q u e c a n z o n i
Bananarama careless whisper Manic Street Preachers hazelton avenue Eddy Grant
 I don't wanna dance Groove Armda tuning in Pussycat Dolls whatcha think about that

d v d
dexter season 3 queer as folk season 3 family ties season 3 the simpsons season 13 friday the 13th jason x south park season 2 lie to me season 2 kyle xy season 4 star trek the motion picture hung season 1 glee season 1 earth: final conflict season 2 lost season 6 fringe season 2 24 season 8 coupling season 1 gregor jordan the informers nip/tuck season 6 misfits season 1 v season 1 true blood season 2 curb your enthusiasm season 2 californication season 3 the big bang theory season 1 skins season 5 dynasty season 1 lazzaretti/santolini domani torno a casa pier paolo pasolini salò seinfeld season 1 woody allen incontrerai l'uomo dei tuoi sogni spartacus season 1 the walking dead season 1 bones season 1 faenza/macelloni silvio forever

canzoni che dicono qualcosa
001 / The Smiths
panic
002 / Fiamma Fumana bella ciao 003 / Depeche Mode personal jesus 004 / New Order true faith 005 / The Cure killing an arab  006 / Johnny Cash san quentin 007 / Edith Piaf non, je ne regrette rien 008 / The Clash london calling 009 / Shirley Bassey climb ev'ry mountain 010 / Dusty Springfield I close my eyes and count to ten 011 / Blondie atomic 012 / human league don't you want me 013 / Pet Shop Boys integral 014 / Joy Division love will tear us apart 015 / The Pogues & Kirsty McColl fairytale of new york 016 / Saez jeune et con 017 / Soft Cell say hello wave goodbye

23 giugno 2010
vita scolastica
ci sarà un motivo per il quale dico che il Rocci è meglio del GI, no?

La prima impressione, vedendo la versione di greco e le sue 16 righe e mezzo, è stata di orrore. Il fatto che cominciasse con un familiare “Io, o uomini Ateniesi” (che si poteva anche tradurre con “o giudici”, eh) ha rincuorato gli animi, riprecipitati nel panico nella terza parte del testo. Ecco, come tradizione, la versione cheremonea e qualche osservazione sparsa:

Io infatti, o Ateniesi (già da qui si capiva che il testo viene dalla prima metà dell'Apologia, perché solo a condanna avvenuta Socrate riconosce ai giudici il titolo di “giudici” - questa è una secchionata di prima classe), non ho mai ricoperto nessuna carica politica in città, ma sono stato membro della Boulé (l'uso un po' tecnico del verbo bouleuo non era ovvissimo); e infatti la nostra tribù Antiochide si è trovata a svolgere la funzione di presidenza della pritania (altro tecnicismo giuridico, e la non rarissima costruzione di tunchano col participio) quando voi decideste di processare tutti insieme i dieci strateghi che non avevano recuperato (i cadaveri) dopo la battaglia navale (delle Arginuse del 406aC) (qui i problemi sono parecchi, in primis legati alla contestualizzazione: nell'ultima fase della guerra contro Sparta, Atene ottenne qualche sporadico successo ma, in un clima di disfattismo e di paranoia, gli Ateniesi commisero alcuni gravi errori. La battaglia delle Arginuse fu un successo ateniese ma i comandanti della flotta, a causa di una tempesta, non raccolsero i cadaveri dei loro soldati dal mare, negando quindi ad essi il sacro diritto di sepoltura. Questa decisione, motivata da fattori atmosferici, esacerbò gli animi già angosciati dall'andamento della guerra e si decise, in maniera tecnicamente illegale, di processare e condannare a morte i 10 strateghi responsabili con un processo sommario e non, come stabiliva il diritto attico, con singoli procedimenti giudiziari. Ora, questa pagina platonica non è sconosciuta ed io stesso l'ho citata in II liceo mentre leggevamo altre parti dell'Apologia, ma è un testo che richiede competenze extratestuali che ci si potrebbe augurare i maturandi abbiano, ma che non è detto che abbiano davvero. Grammaticalmente poi, alcuni passaggi possono risultare un po' ostici – ma il significato corretto di ana-airéo era sia sul Rocci sia sul GI – i due vocabolari più diffusi a scuola), illegalmente, come poi parve a voi tutti in un secondo momento.

A quel punto io, unico fra i pritani, mi opposi all'idea che voi faceste qualcosa contro la legge (o anche mi opposi a voi per non fare io) e votai contro; e, (genitivo assoluto con valore concessivo!) sebbene i politici (traduzione un po' forzata di 'retori', ma adatta al contesto) fossero pronti a denunciarmi e a citarmi in giudizio e voi li spronaste e gridaste a gran voce, io ritenevo che dovessi correre un rischio, stando dalla parte della legge e della giustizia, piuttosto che unirmi a voi che decidevate cose non giuste, per paura del carcere o della morte (è una delle frasi più belle della letteratura greca, quella in cui la Legge con la maiuscola ha la meglio sulla legge con la minuscola, e preferisco il carcere o la morte che disobbedire alla mia coscienza, tié).

E tali cosa accadevano quando c'era ancora la democrazia; quando poi s'instaurò la tirannide, i Trenta (tiranni) (anche qua serve un po' di contesto: sconfitta Atene, in città si instaurò un regime tirannico filospartano che vessò la città con lacrime e sangue, poi abbattuto da Trasibulo e dai democratici l'anno dopo – Socrate, che era stato vicino ad alcuni dei Trenta come Crizia, si oppose alla dittatura a rischio, come dice qui, della propria vita), dopo avermi mandato a chiamare come quinto nella Rotonda (frase fatta sul Rocci e non sul GI!), mi ordinarono di andare a prendere da Salamina Leone di Salamina, affinché fosse condannato a morte (qui Socrate cita un episodio di un paio d'anni dopo, quando preferì rischiare la condanna a morte sotto i Trenta Tiranni piuttosto che eseguire un ordine di arresto ingiusto ed illegale – la Rotonda, citata anche dopo, è il palazzo in cui si riunivano i pritani di cui sopra – altro riferimento non limpidissimo ai ggiovani); (i Trenta) ordinavano tali cose e molte altre a molte altre persone, volendo riempire (la Rotonda, sottinteso!) di più colpevoli possibile.

Allora io non a parole ma coi fatti ho dimostrato che a me della morte importa – se non fosse un po' rozzo a dirsi (un brutto inciso, che si poteva anche omettere) – proprio niente (una brutto avverbio spiegato sul Rocci ma non sul GI!), invece del non fare nulla di ingiusto od empio, di questo mi importa moltissimo.

Infatti quell'ordine (io tradurrei così, pensando al comando specifico di arrestare quel Leone, ma forse si potrebbe intendere quel potere, cioè il regime dei Trenta) non mi spaventò, pur essendo tanto duro, a tal punto da farmi commettere qualcosa di ingiusto ma, quando andammo via dalla Rotonda, quei quattro andavano a Salamina ed arrestarono Leone, io invece me ne tornai a casa.

La pagina è molto, molto bella – e non è difficilissima in senso assoluto. Contesto e alcune espressioni tecniche potrebbero aver creato non pochi problemi...

15 aprile 2010
vita scolastica
Where the sun is always out and you never get old - 3

(qui la seconda parte) I tempi sono stretti, e in fretta e furia ci portano a Ortigia per una breve visita della chiesa di santa Lucia (trionfo del neopaganesimo siciliano, un po' perché la chiesa è costruita sulle colonne del vecchio tempio di Atena e un po' perché vi sono pezzi di santa come reliquia). Il pranzo è libero, e io porto i miei alla fonte Aretusa, poi con quattro maschietti tentiamo l'assalto ad una specie di fortezza che chiudeva poco prima, e finiamo col mangiare i panini dell'albergo davanti alla facoltà di Architettura (conseguenti raccomandazioni mie di iscriversi a facoltà vere e non a sociologia).

A questo punto inizia l'epopea dei due palloni. Il primo, un supertele blu, ce lo regalano dei tizi che stavano su un peschereccio carico di palloni (che Siracusa sia il centro mondiale del contrabbando di Supertele?), mentre il secondo, un pallone in cuoio che aveva visto tempi migliori, ce lo regala una seconda barca, per non sfigurare con la prima. Il supertele ci abbandonerà presto, perché, quando arriviamo a Noto, i miei si mettono a giocare a pallone nel parcheggio, la palla viene intercettata da un bambino tedesco di due anni che non vuole ridarcelo e i miei hanno paura che pianga, per cui il pallone resta al piccolo Schultz; per evitare che si facciano rubare anche l'altro pallone, lo sequestro, mentre ci raggiunge la guida, una curiosa figura di notiense doc che riesce, miracolosamente, a coinvolgere i ragazzi, grazie a canzoncine in dialetto, ninne nanne struggenti sulla storia di infelici fanciulle costrette al monachesimo e raccontini piccanti sulle tresche extramatrimoniali di Ferdinando II di Borbone (io l'ho sempre detto che i Borbone hanno rovinato il meridione).

Scopriamo inoltre che Guido Bertolaso ha regalato un organo alla cattedrale di Noto, cattedrale i cui pavimenti sono stati scelti da Vittorio Sgarbi e madrina dei restauri è stata Milly Carlucci. L'Italia è davvero un paese disperato.

Prima di lasciare Noto, ci abboffiamo di cannoli e arancini mentre il pullman muove alla volta di Aci Reale. Ah, i miei hanno scoperto PhotoBoot:

(continua)

17 marzo 2010
vita scolastica
il mare ispira ai borghesi pensieri profondi

Non so da voi, ma quando andavo a scuola io, circa 100 giorni prima dell'esame di maturità si faceva una sega collettiva di tre giorni e si andava da qualche parte (noi ad Arcinazzo, mi pare – il mio III dell'anno scorso andò in Spagna), motivo per il quale, verso febbraio e marzo, i corridoi delle scuole (e a Roma anche via del Corso) si riempiono di 18-19enni che vanno in giro brandendo una scatola di scarpe a chiedere soldi per 'i 100 giorni del III B'.

Ho sempre pensato fosse una tradizione nazionale ma in provincia le cose sono diverse, e nella scuola di quest'anno 'i 100 giorni' sono quella giornata in cui, dopo sega collettiva (questa rimane) i ggiovani, vestiti elegantissimi, vanno a pranzo fuori coi professori (sì, sembrava mostruso anche a me).

Così stamattina, sbollita la mia furia per non aver potuto leggere la seconda parte dell'agone tra Bdelicleone e Filocleone e dopo aver organizzato in I un Trivial Pursuit di greco (siamo in cogestione!) con domande del tipo 'quale epiteto omerico indica che Atena fosse chiaramente una divinità preindoeuropea?' (domande inventate dai miei alunni, eh), siamo andati a pranzo, professori e alunni.

Il ristorante era a Santa Severa, proprio sulla spiaggia. Guardando le onde, con a sinistra il vecchio castello e davanti un mare che sembra sterminato, mi è venuta in mente una pagina di Glamorama di Bret Easton Ellis, che non c'entra niente col mare ma che dice tanto sul mio III e su quello che c'è al di là del mare:

I'm drinking a glass of water in the empty hotel bar at the Principe di Savoia and staring at the mural behind the bar and in the mural there is a giant mountain, a vast field spread out below it where villagers are celebrating in a field of long grass that blankets the mountain dotted with tall white flowers, and in the sky above the mountain it's morning and the sun is spreading itself across the mural's frame, burning over the small cliffs and the low-hanging clouds that encircle the mountain's peak, and a bridge strung across a pass through the mountain will take you to any point beyond that you need to arrive at, because behind that mountain is a highway and along that highway are billboards with answers on them -- who, what, where, when, why -- and I'm falling forward but also moving up toward the mountain, my shadow looming against its jagged peaks, and I'm surging forward, ascending, sailing through dark clouds, rising up, a fiery wind propelling me, and soon it's night and stars hang in the sky above the mountain, revolving as they burn. The stars are real. The future is that mountain.


PS

sta per arrivare Cheremone in Sicilia 2...
8 marzo 2008
vita scolastica
fluorescent adolescent 5
Il piano Luna Park è tragicamente venuto a mancare quando, passandoci davanti, abbiamo visto dal tram che era chiuso.

Sconfortati nello scoprire che l'altro Luna Park cittadino (sì, Atene ne ha due) è totalmente irraggiungibile, abbiamo optato per il piano b, per cui siamo rimasti sul tram (per tutti i 55 gloriosi minuti della sua corsa attraverso l'Attica) fino a Syntagma, la piazza principale della città, curiosamente occupata da skaters che non sono stati arrestati per, chessò, disturbo della quiete pubblica o atti osceni in luogo pubblico.

Abbiamo poi scoperto che i tram circolano davvero tutta la notta (di venerdì e sabato) ma non ogni 15' come durante il giorno, per cui alla fine siamo tornati in albergo alle due passate (personalmente ero un po' appesantito dalla fondue al cioccolato che avevo preso), cosa che non ha reso gradevolissimo il risveglio alle 06:30.

Oggi siamo andati in l'Argolide, passando per il canale di Corinto, fino a Epidauro, il cui teatro resta spettacolare.

Abbiamo poi proseguito per Micene, ma il megaron non era accessibile; mi sono ripreso dalla depressione quando i miei alunni hanno trovato un digamma operante (cioè hanno disegnato un digamma per terra) – detto così non pare divertente ma è stato un momento incantevole.

A pranzo siamo andati nello stesso ristorante in cui sono stato le altre due volte, ennesima conferma che, per quanto si cambi scuola o agenzie, i pacchetti dei viaggi in Grecia sono letteralmente identici (ma almeno quest'anno abbiamo evitato l'imbarazzante visita nel negozietto 'consigliato' dalla guida).

Il gigantesco raffreddore che mi è venuto (ho scoperto solo stamattina di aver sempre dormito con la finestra aperta, diabolicamente nascosta dalla tenda) mi ha esentato dall'andare in spiaggia a giocare a calcetto con i fanciulli e sono rimasto in albergo.

Stasera, pare davvero che riusciremo ad andare a ballare...


sfoglia
  
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 1 volte