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1 gennaio 2011
musica
2011!

Per quanto si apprezzi la carriera solista di Brandon Flowers (qui e qui, ad esempio), l'ideale sarebbe avere un nuovo disco dei Killers. Beh, pare che a maggio si rivedano per cominciare a lavorare al successore di Day & age! Intanto si può iniziare l'anno con il loro concerto alla Royal Albert Hall di Londra del 2009.

La cosa si presenta come dvd+cd, per cui si ha il disco del concerto e in più il video (sono quasi due ore), inoltre ci sono un paio di dietro le quinte e soprattutto altre esibizioni festivaliere (nel senso di comse come Oxegen, non in quello di Sanremo), con cose come Human e Mr. Brightside che vale sempre la pena di risentire o rivedere.
30 maggio 2010
musica
eurovision 2010 - 3
21:00 E dopo la prima e la seconda semifinale, ecco la seratona finale. Premesso che qui al momento si tifa Germania (ma anche Islanda, Serbia e Cipro), si comincia con Alexander Rybak (vincitore del 2009) che ricanta Fairytale, vestito come al solito come un colono olandese del '700. Si comincia la gara con l'Azerbaijan (sì, si chiama comunque 'eurofestival'), paese che partecipa da poco ma che cerca ogni anno di vincere spendendo una valanga di soldi (l'anno scorso sono arrivati secondi): quest'anno si sono fatti scrivere la canzone dagli svedesi e pare abbiano affittato il coreografo di Rihanna e hanno messo su una pseudo-ballatona che a me pare insulsa, per quanto la fanciulla che canta sia apprezzabile (meglio, chessò, di Miley Cyrus). Segue la Spagna (l'anno scorso fu un disastro) con un tizio che pare Mika ingrassato; a un certo punto un matto sale sul palco nel caos generale e pare che l'esibizione sarà ripresa più avanti (oh gioia). La Norvegia porta un fanciullo dalla bella voce che tende alla lirica in una canzone che non stonerebbe nel repertorio di un Bocelli (e non è un complimento). Dopo la rumorosa Moldavia, arriva Cipro che porta una canzone scritta sì dai dei ciprioti ma cantata da un fanciullo del Galles (sospetto che avranno 12 punti dal Regno Unito) trovato su internet (così vuole la leggenda metropolitana). Meriterebbero altro.

21:34 Altro fanciullo che a sorpresa potrebbe avere buoni risultati è quello del Belgio, che ha superato la prima semifinale contro ogni aspettativa, visti i piazzamenti degli ultimi anni. Peccato che la voce sia fastidiosamente simile a quella di James Blunt. Torna poi la Serbia, con la canzoncina di Goran Bregovic su quanto sono belli i Balcani. E' così stupida che è irresistibile. Mi sono addormentato durante l'Irlanda (sì, in sottofondo c'era una cornamusa) ma mi sono ripreso con la Grecia. Quando si è scoperto che Pete Waterman avrebbe avuto a che fare con la canzone del Regno Unito, le speranza erano alte. Poi la canzone si è rivelata degna di un lato b di Sinitta e il cantante scelto un po' insignificante (e in gara c'era ben altro!), e mi sa che l'Inghilterra non ripeterà il buon risultato del 2009...

22:00 La Georgia torna all'Eurofestival, dopo un anno, visto che pochi mesi dopo aver cantato una canzone sulla pace nel 2008 fu invasa dalla Russia, e preferì non partecipare all'edizione del 2009, a Mosca. Pare che anche l'Ucraina abbia avuto una storia interessante: sembra che la canzone originariamente scelta fosse un plagio e che quella che portano sia stata scelta all'ultimo minuto (i maligni dicono che dietro ci sono state le elezioni ed il cambiamento del partito al governo – ah, le nuove democrazie europee, sempre incantevoli). Non so invece i criteri che hanno portato la Francia a far partecipare l'anno scorso un'artista di gigantesca classe come Patricia Kaas e quest'anno un obbrobrio legato, credo, ai mondiali di calcio. Imbarazzante.

22:22 Ok, mancano 7 canzoni (più il bis della Spagna). Spiccano l'Armenia e la Germania (canzoncina gradevolissima, fanciulla spigliatissima, spero vinca, ma l'esibizione non ha niente di speciale), mentre Israele porta una cosa melensa melensa (ma con pathos) e infine la canzone della Danimarca continua a piaciucchiarmi.

23:02 Finiti! E' stato, come al solito, un po' massacrante. Ora credo ci sia un qualche intervallo in attesa dei voti (giuria e televoto), poi si scoprirà quale paese l'anno prossimo andrà in bancarotta dovendo ospitare l'edizione 2011 in tempi di crisi. Se vincono Portogallo o Irlanda, l'euro sbaracca. Per non parlare della Grecia.

23:13 Uh. Adesso ci sono i Madcon (che pare siano norvegesi!). Ballano tutti. Tra un po' arrivano i voti, e quest'anno è tosta, non c'è nessun mega favorito dall'inizio, com'era invece negli ultimi due anni...

23:25 arrivano i primi voti, da Bucarest: 8 punti alla Turchia, 10 alla Moldavia e 12 alla Danimarca.

23:26 Altri voti: Danimarca in testa, poi Belgio e Germania.

23:28 Belgio in testa!

23:30 Grecia in testa!

23:32 Germania in testa!

23:38 la Germania è a quota 100... è fatta?

23:50 a metà dei voti arrivati, la Germania è sempre in testa, ma il Belgio è secondo! Cipro, ahimé, langue a 23 punti...

00:01 Germania sempre in testa, poi Belgio e poi Turchia...

00:11 La Germania ha ufficialmente vinto (ed è solo la seconda volta, il precedente fu nel 1982)! Turchia seconda, Romania terza. Qua il video della canzone vincitrice, Satellite.

1 gennaio 2010
musica
cheremone's 2009 top 40 - 6

(qui le parti 1, 2, 3, 4 e 5)

5 / Taylor Swift; Love story. Lo so che non dovrebbe, perché è melensa e ridicola, ma c'è qualcosa di incantevole in questa canzone. Magari non nel chitarrista emo, ecco:


4 / Michael Jackson; A place with no name. Non è al momento chiaro quanto di inedito rimanga di Michael Jackson. La This is it recentemente pubblicata non mi è parsa granché, mentre i pochi secondi emersi della sua versione di A horse with non name degli America sono fra le cose più belle che abbia mai fatto.

3 / David Guetta; When love takes over; “it's complicated, it always is” mi pare un incipit splendido:


2 / Beyonché: Halo: In Come undone Robbie Williams cinicamente ricordava come funziona il mondo della musica: “scrivi un'altra ballata / incidila il mercoledì / vendila il giovedì / e il sabato comprati uno yacht” e poi concludeva “cantiamo canzoni d'amore, canzoni d'amore così sincere”. Temo che le così stiano proprio così, sotto sotto so che Beyoncé sta solo recitando una parte, so che sto solo contribuendo al fondo per l'ennesimo yacht di lei e Jay-Z, però...

1 / Lady GaGa; Poker face. Per quanto il 2009 sia stato indubbiamente il suo anno, Lady Gaga sarebbe potuta passare alla storia come una sub-Madonna di medio livello. Poi ci hanno messo le mani Eric Cartman e Christopher Walken ed è nata una stella:

31 dicembre 2009
musica
cheremone's 2009 top 40 - 5

(qui le posizioni 40-31, 30-24, 23-19, e 18-11)

10 / Rihanna; Russian roulette: annus horribilis, visto come è andata a finire con Chris Brown. In compenso, Rated R è un album coraggioso e questo primo singolo non è quello che uno si aspettava.

9 / Jay-Z; Young forever. Serve ricordare che il ritornello viene da Forever young degli Alphaville?


8 / James Morrison; Broken strings. Qui dicevo “gradevole, nulla di più”, poi questa Broken strings mi è entrata totalmente nella testa e per rimuoverla è servita una lobotomia. Ah, qua sotto la canta con le Girls Aloud:

7 / Ke$ha: Tik tok. Considerato che era sua la voce nella raggelante Right round di Flo Rida (canzone che parla chiaramente di fellatio), uno poteva aspettarsi che Ke$ha sparisse nel nulla. Ora rischia di diventare un clone di Lady GaGa, ma per il momento...

6 / Lily Allen; Fuck you. Questa è la bella storia di una canzone di Lily Allen un po' troppo volgare per essere pubblicata come singolo (tranne che in Francia!) che è diventata col tempo un inno contro l'omofobia e il razzismo e varia gente ha cominciato a farla propria, con dei video amatoriali che dovrebbero proiettare nelle scuole, tipo questo:

(continua)

30 dicembre 2009
musica
cheremone's 2009 top 40 - 4

(qui le posizioni 40-31, 30-24 e 23-19)

18 / Agnes; Release me. Se non ho capito male, viene fuori da una trasmissione tv svedese. Ciò nulla toglie alla magnificenza della canzone:


17 / Cascada; Evacuate the dancefloor. Un classico anni '90, quindici anni dopo. Inevitabile.

16 / Madonna; Celebration. Per celebrare i quasi trent'anni di carriera, Madonna ha pubblicato un'antologia che ha ovviamente scontentato tutti e fatto un paio di inediti, una cosa con Lil Wayne sulla quale giova sorvolare, e questa Celebration, qui nel video per 'madonnari':


15 / Tinchy Stryder; Take me back: anche qua devo autocitarmi...

14 / Pink; Please don't leave me: l'ho quasi sempre trovata insopportabile (Get the party started era così edonistica da risultare fastidiosa), ma quando merita, merita. Qua sotto canta dal vivo ma prima parla male di Kanye West, cosa sempre gradita:


13 / T. I. ; Dead and gone: sta qui solo per via di Justin Timberlake, eh:

12 / La Roux; In for the kill. Pura perfezione:


11 / Robbie Williams; Last days of disco. Che dire del ritorno di Robbie? Non è stato, ahimé, così trionfale come speravo, ma tutto potrebbe essergli perdonato se rifacesse questa canzone con La Roux, no?

(continua...)

29 dicembre 2009
musica
cheremone's 2009 top 40 - 3

(qui le posizioni 40-31 e 30-24)

23 / JLS; Beat again. Con coreografia che sembrano uscite da una sigla di Lorella Cuccarini, questi quattro non potevano sbagliare:


22 / Gossip; Heavy cross. Si poteva pensare che la loro carriera iniziasse e finisse con la perfetta Standing in the way of control, e invece...

21 / Milow; Ayo technology. Premesso che ne parlavamo da mesi, fa piacere scoprire che il fanciullo belga abbia avuto un certo successo anche in Italia. Qui il video.

20 / Alicia Keys; Doesn't mean anything. Dopo uno straordinario debutto, Alicia si era un po' persa per strada ma, se questo primo singolo è indicativo di quanto ci aspetta, c'è da ben sperare...

19 / The Killers; All these things that I've done. Vecchia canzone dei Killers, alla base di I got soul, il progetto di War Child a nome Young Soul Rebels. Nobilissima causa, grande canzone:


(continua)
28 dicembre 2009
musica
cheremone's 2009 top 40 - 2

(qui le posizioni 40-31)

30/ Florence And The Machine; You got the love: la canzone, di Carole King, è da sempre un classico e Florence è una delle rivelazioni dell'anno:

29 / Depeche Mode; Peace: Wrong non mi aveva convinto molto, ma questo secondo singolo da Sounds of the universe ha ristabilito la mia fede nei DM (e il concerto all'Olimpico pure!)

28 / Emiliana Torrini; Jungle drum: i più pensano che l'unica cantante islandese sia Bjork e invece c'è anche questa fanciulla di mamma islandese e di papà italiano. Questa Jungle drum ha avuto un inverosimile successo in Germania e lo meriterebbe anche altrove:


27 / Daniel Merriweather; Red: non per fare quello che 've l'avevo detto', ma qui si diceva di tenerlo d'occhio. Red è stata la sua canzone:

26 / Calvin Harris; I'm not alone: qui il video e qui il ricordo di Popjustice.

25 / Mika; We are golden: il ritorno del fanciullo non è stato poi così trionfale, forse perché l'idea di vederlo in mutande che salta nella sua stanza non è parsa così attraente come avrà pensato il regista del video. La canzone resta carina e sì, pare Belinda Carlisle.

24 / Cheryl Cole; Fight for this love: proprio quando avevo finalmente cominciato ad apprezzare le Girls Aloud, ecco che si prendono un anno di pausa e Cheryl fa un disco da sola. Che merita.

(continua)

11 dicembre 2009
musica
bing crosby! bing crosby!

La campagna promozionale di Yes non è stata esattamente un 'successo', ma il 2009 è stato comunque un anno gratificante per i Pet Shop Boys (e anche il decennio non è stato malaccio, come si nota qui).

L'anno si è aperto con il Brit Award alla carriera, poi è uscita Love etc. e l'album Yes, sono andati in giro per il mondo in tour (Parigi! Parigi!) ed ora esce un extended play chiamato semplicemente Christmas.

All'interno trovano posto due versioni di My girl (sì, la canzone dei Madness), una nuova versione di All over the world (il brano di Yes che campiona Lo schiaccianoci e che, in un mondo migliore, sarebbe stato pubblicato come singolo da mesi), la versione di studio che unisce la loro Domino dancing a Viva la vida dei Coldplay (!) e una nuova versione di It doesn't often snow at Christmas (qui l'originale, presentato da Elton John).
6 dicembre 2009
musica
e se prometto poi mantengo

Avevamo lasciato lo svedese Basshunter tre mesi fa, alle prese con il suo testo più insulso e una canzone, Every morning, che proprio non convinceva (e pensare che a fine 2008 era quarto nella classificona di fine anno di Cheremone, ma solo per merito di Walk on water).

Nel video lo si vedeva impegnato a chiedere la mano della fanciulla che lo accompagna dai tempi di Now you're gone (che pare sia una ex pornostar – evidentemente i due hanno qualcosa in comune), solo che, colpo di scena, lei a un certo punto veniva travolta dalle onde e spariva nella notte. Suspence.

Il video del secondo singolo, I promised myself, vede Basshunter in taxi alla volta di un ospedale in cui, nelle ultime scene, avrà una sorpresa che non sveliamo, un po' perché mi sono perso nella storia (ho la capacità di concentrazione sul testo narrativo di un adolescente) e un po' perché quello che merita è la CANZONE.

I promised myself è, infatti, la stessa canzone che Nick Kamen (!) portò al 'successo' nel 1990 (sta qua, con Raffaella Carrà) e che segnò la fine di uno dei quartetti più importanti della storia della musica, i compianti A*Teens (qui il video).

Un po' banalotta promessa d'amore e un po' inno alla verginità prematrimoniale, I promised myself è un classico smisconosciuto e, a rendere le cose ancora più interessanti, il singolo comprende il remix ad opera di Pete Hammond, uno che negli anni '80 lavorava con Stock, Aitken & Waterman e remixava cose di Jason Donovan. Recentemente tornato attivo (qui è all'opera con Boyfriend degli Alphabeat, che fa diventare la canzone dimentica delle Bananarama), è ora riuscito in una cosa impossibile: fare sì che una canzone del 2009, cover di un originale del 1990, sembri uscita nel 1987:


Su iTunes si trova il singolo, con DUE remix di Pete Hammond, dei 7th Heaven ed altri.




5 dicembre 2009
musica
ci risiamo!
E' uscita la sterminata lista di nominations ai Grammys; per farla breve, c'è un post di ChartRigger che dice più o meno quello che penso io.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. grammys 2009 chart rigger

permalink | inviato da cheremone il 5/12/2009 alle 17:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 giugno 2009
vita scolastica
maturità 2009 - 2
Un blog goliardico si era divertito a far credere (e corriere.it ci era puntualmente cascato!) di aver trovato on-line il testo della versione dell'esame di stato 24 ore prima della prova scritta, mettendo sul sito una pagina sì di Cicerone ma non di Marco Tullio Cicerone, bensì del fratello (un testo, tra l'altro, di una disarmante facilità). Compiacendomi dell'aver capito subito di quale Cicerone si parlasse, mi sono cimentato con il testo realmente proposto ai ggiovani, un paio di paragrafetti (88 e 89) del primo libro del De officiis. Eccone, come consueto, la versione cheremonea:

Nec vero audiendi qui graviter inimicis irascendum putabunt idque magnanimi et fortis viri esse censebunt. Una delle mie battaglie da insegnante è convincere gli alunni a tradurre vero con 'poi' e non con 'veramente' (quello è vere), per non parlare poi delle mie epocali campagne per lo studio del gerundio e del gerundivo. Figuratevi quindi la mia gioia nell'annunciare che la prima frase suona qualcosa come 'Né poi sono da ascoltare/bisogna ascoltare (gerundivo!) coloro che crederanno che ci si debba adirare (altro gerundivo!) pesantemente con i nemici e che riterrano che ciò sia proprio di un uomo forte e magnanimo (genitivo di pertinenza!)'.

Nihil enim laudabilius, nihil magno et praeclaro viro dignius placabilitate atque clementia. Qui è facile, tranne l'ellissi del verbo: 'non c'è infatti nulla di più lodevole (i ggiovani avranno scitto 'lodabile')', nulla di più degno di un uomo grande ed illustre che l'indulgenza e la clemenza.

Incantevole il lungo periodo successivo: In liberis vero populis et in iuris aequabilitate exercenda etiam est facilitas et altitudo animi quae dicitur, ne si irascamur aut intempestive accedentibus aut impudenter rogantibus in morositatem inutilem et odiosam incidamus et tamen ita probanda est mansuetudo atque clementia, ut adhibeatur rei publicae causa severitas, sine qua administrari civitas non potest. Io tradurrei: 'POI, INOLTRE nei popoli liberi e nell'eguaglianza del diritto deve essere anche esercitata (ri-gerundivo!) l'affabilità e quella che è chiamata l'elevatezza d'animo, per non cadere (finale negativa!)' in un'inutile e noiosa intrattabilità, se ci adiriamo con quelli che vengono da noi in un momento poco opportuno o che ci fanno richieste senza ritegno, e tuttavia la moderazione e la clemenza devono essere lodate (gerundivo! Tipo il quarto!) in maniera tale che (consecutiva!) per il bene dello Stato (complemento di fine o scopo!) sia adottata anche la severità, senza la quale una città non può essere amministrata.

Poi le cose si fanno interessanti: omnis autem et animadversio et castigatio contumelia vacare debet neque ad eius, qui punitur aliquem aut verbis castigat, sed ad rei publicae utilitatem referri. L'uso del debet ('invece ogni ammonimento e punizione deve essere privo di offesa) avrà perplesso i più, visto che non c'è un gerundivo e poi quell'ad eius sarà suonato strano (ma sottintende utilitatem): 'e non deve essere riferito all'utilità di colui che punisce o rimprovera a parole un altro ma all'utilità dello Stato'

Ormai avvezzi ai gerundivi, tradurremo cavendum est etiam ne maior poena quam culpa sit et ne isdem de causis alii plectantur, alii ne appellentur quidem. prohibenda autem maxime est ira puniendo con 'bisogna anche evitare che la pena sia maggiore della colpa e e che per alcune colpe alcuni siano puniti, altri invece nemmeno citati in giudizio, ma soprattutto bisogna evitare (gerundivo!) l'ira nel punire (gerundio!)'. Il concetto viene subito spiegato: numquam enim iratus qui accedet ad poenam mediocritatem illam tenebit, quae est inter nimium et parum, quae placet Peripateticis et recte placet, modo ne laudarent iracundiam et dicerent utiliter a natura datam, cioè, 'mai infatti chi si accosterà adirato alla pena potrà mantenere quella moderazione che si trova tra il troppo e il troppo poco, cosa che piace ai Peripatetici e piace a ragione, purché lodino l'iracondia e non dicano che ci è stata data dalla natura per un determinato scopo' – uhm, congiuntivo concessivo, con un'oscura polemica antiaristotelica.

La conclusione (illa vero omnibus in rebus repudianda est optandumque, ut ii, qui praesunt rei publicae, legum similes sint, quae ad puniendum non iracundia, sed aequitate ducuntur) suona così: 'quella infatti – l'iracondia – deve essere evitata – indovina un po'... gerundivo! - in ogni circostanza e bisogna anzi desiderare che quelli che sono a capo dello Stato siano simili alle leggi – similis col genitivo! -  che sono guidate a punire non dall'iracondia ma dal senso di giustizia'.

Non facilissima versione, sarà piaciuta a Cesare Beccaria, meno ai ggiovani.

 
25 giugno 2009
vita scolastica
maturità 2009 - 1
Non è che le tracce dell'Esame di Stato di quest'anno siano particolarmente intriganti, anche se va detto che, per una volta, al Ministero non hanno combinato pasticci (memorabile la confusione sessuale sulla poesia di Montale dell'anno scorso).

La prima traccia proponeva l'analisi del testo della 'prefazione' de La coscienza di Zeno di Italo Svevo, una paginetta di 13 righe di cui si chiedeva il riassunto in 10 righe (!), per poi proseguire con insulse domande cui uno studente di prima media avrebbe potuto rispondere (altro qui). Un compito un po' imbarazzante.

Dalla prima proposta di saggio breve/articolo di giornale vengo a scoprire che il 2009 è 'l'anno europeo della creatività e dell'innovazione' (eh?), mentre la seconda traccia è la solista fuffa su internet, un po' meglio impostata del solito.

Arrivati alla terza tracccia ci si chiede quale banalità manchi all'appello (L'amicizia? La si può far rientrare nell'ambito dei social newtork di cui sopra. La pace e la libertà? Vedi oltre): l'Ammore, con la maiuscola. Ed ecco una traccia aperta da Bevilaqua, con un Dante e un Catullo che fanno tanto Bacio Perugina, un Leopardi 'minore', un Cardarelli (!) e un sempre incisivo Gozzano, più tre opere d'arte che tanto nelle fotocopie si vedono male.

Devo invece ammettere che la quarta traccia ('Origini e sviluppo della cultura giovanile') era solo apparentemente ggiovanilistica (una foto dei Nirvana! Un rave party! Facebook!), visto che partiva un testo fondamentale di Hobsbawm e si muoveva su coordinate intriganti. Dato che è un tema che ho studiato qualche anno fa, avrei fatto questo.

Un po' impegnativo il tema storico, mentre quello di carattere generale era, appunto, di carattere generale.

Domani, latino!

30 maggio 2009
musica
coming up
Pet Shop Boys; Did you see me coming: il secondo singolo da Yes continua la tradizione dei titoli ambigui iniziata nel 1990 con So hard. Il singolo contiene anche un remix della magnifica The way it used to be ad opera di Richard X, mentre qui si può scaricare gratuitamente un remix della nuova Up and down ad opera di Tom Stephan, che omaggia, tra l'altro, la vecchia Opportunities.

Franz Ferdinand; Blood: visti i non eccellenti risultati del loro terzo album, i fanciulli lo ripubblicano in una notevole versione 'dub' che merita attenzione.

Aqua; Back to the '80s: esattamente come Gli anni degli 883, che però era riuscita a installare nei ggiovani degli anni '90 dei ricordi che originariamente non avevano, mentre questa sembra una canzoncina un po' mediocre, che solo un grandioso video potrebbe salvare...

Alexander Rybak; Fairytales: che il 2009 potesse essere l'anno del folk norvegese non era facile immaginarlo; ma dopo la vittoria del fanciullo all'Eurofestival, il suo primo album si rivela piuttosto interessante, in particolare per Roll with the wind e una perfetta cover di 500 miles dei Proclaimers...
23 maggio 2009
musica
coming up
Coldplay; Leftrightleftrightleft: questa è una cosa carina: pare che chiunque vada ad un concerto dei Coldplay nel 2009 riceverà in regalo un loro album dal vivo. Nel caso che non vogliate aspettare, è scaricabile gratis sul loro sito

Marilyn Manson; The high end of low: c'è voluta l'apparizione di Dita Von Teese alla finale dell'Eurofestival per farmi ricordare che il suo ex marito ha un disco uscita. Vorrà pur dire qualcosa...

16 maggio 2009
musica
eurovision 2009 - 3
20:51 Ci siamo quasi, tra un po' inizia la finale dell'Eurofestival, dopo le due semifinali (se ve le siete perse, se ne parlava qui e qui). Finalmente le acque si stanno muovendo anche in Italia e Repubblica.it, sempre al passo coi tempi, ha messo su un 'blog' per seguire l'evento (speriamo sia un buon segno e che la RAI si decida a far tornare il nostro paese in gara - nel 2011, alla meno peggio, perché mi pare che il regolarmento richieda che per partecipare un paese debba prima aver trasmesso l'edizione precedente). Quest'anno, inoltre, pure i paesi che di solito arrivano ultimi (Francia, Inghilterra, Germania e Spagna) hanno deciso di fare le cose sul serio e la lotta sarà dura, durissima...

21:05 Ommioddio! Dima Bilan! Prova che la Russia è un paese civile. Qui la prova che la Russia NON è un paese civile.

21:20 La Francia tenta l'impossibile con la sublime Patricia Kaas, che proprio non c'entra niente ma mette davvero i brividi.

21:27 Io continuo ad adorare la Svezia...

21:33 Sono tipo 44 anni che il Portogallo partecipa e non vince. La canzone non è terribile, ma la vedo difficile (potrebbe arrivare nei primi dieci, però)

21:43 E il buon Sakis (Grecia) non è caduto malgrado abbia fatto due salti azzardati. Atene 2010 non è impossibile.

21:53 Se Arash non avesse tirato fuori una chitarrina, l'Azerbaijan avrebbe vinto.

21:55 I Regina (Bosnia-Herzegovina) sono EPICI.

22:09 L'Estonia è oggettivamente affascinante, sarà per la lingua misteriosa (russo? esiste l'estone?). Sul blog di rep. , intanto, si sono resi conto che all'Eurofestival il ritmo è ben altra cosa rispetto agli sproloqui di un Bonolis.

22:18 Non potendo chiaramente puntare sulla canzone, la Germania mette sul palco la divina Dita Von Teese. Con un frustino! Best. tv. show. Ever.

22:23 Avevo sottovalutato l'Albania, ma nulla regge il paragone con la Norvegia di Alexander Rybak!

22:39 Ultime tre canzoni: l'Inghilterra vuole vincere (o per lo meno piazzarsi) e porta una canzone assolutamente 'perfetta' scritta da Andrew Lloyd Webber (per un giudizio sul quale rimando a quanto pensa il protagonista di questo romanzo); la Finlandia è fantastica e la Spagna non delude.

23:13 Sono anni che mi chiedo a cosa serva lo spettacolino dell'intermezzo.

23:18 Cominciano ad arriva i voti... in testa la Norvegia!

23:29
Hanno votato in 10 su 42... in testa Norvegia, poi Turchia, Armenia (!) e Inghilterra (!!)...

23:39 Ommioddio: a dare i voti dell'Inghilterra c'è Duncan dei BLUE!

23:46 Hanno votato più di metà dei paesi, in testa Norvegia (ormai ha vinto, direi), Islanda, Turchia, Inghilterra e Azerbaijan!

23:57 Hanno votato in 33... Norvegia, Azerbaijan, Islanda, Inghilterra e Turchia...

00:06 E la Norvegia ha matematicamente vinto! L'Islanda è seconda, l'Azerbaijan è terzo, la Turchia quarta, l'Inghilterra quinta (ottimo risultato), anche la Francia è ben piazzata, ultima (mi pare) la Finlandia... l'anno prossimo, tutti a OSLO!
14 maggio 2009
musica
eurovision 2009 - 2
(post aggiornato in tempo reale!)

Eccoci alla seconda serata dell'Eurofestival, con l'ultima semifinale. Inutile dire che qui si tifa in maniera nevrastenica per la Norvegia e Alexander Rybak... L'altro ieri ho seguito la cosa sul canale del Montenegro (che ha perso), per cui oggi mi sono sintonizzato sul canale della Romania, che invece ha passato il turno. Al momento sul palco c'è uno strano spettacolo con degli orsi polari (la tv russa pare davvero insuperabile, visto anche quello che è successo con le Tatu martedì sera) e sotto qualcuno che suona (con una cosa che sembra un ukulele) vecchi successi dell'Eurofestival (sono l'unico a riconoscere Ding-A-Dong del 1975?). Per fortuna si comincia subito, con la melensa ballata della Croazia, seguita dall'Irlanda (sempre a rischio elimiazione, ma meno peggio dell'abberrazione dell'anno scorso).

Alle 21:26 arriva Alexander Rybak e credo ci si trovi di fronte ad uno dei momenti storici dell'Eurofestival: il fanciullo ha un'aria emozionatissima, canta piuttosto bene (solo a un certo punto si sente una voce un po' affannata), il balletto scorre liscio, la canzone (Fairytale) è p e r f e t t a. Se non vince, do fuoco all'ambasciata russa...

Alle 21.44 e 30 secondi le sviolinate della Slovenia sembrano oggettivamente i Rondò Veneziano...

oh oh... il passaggio dell'Ungheria dimostra che una performance imbarazzante può rovinare una canzone che non era malaccio, mentre quello dell'Azerbaijan rappresenta una minaccia per la mia Norvegia, per non parlare della Grecia che va oltre. La vedo tosta, tostissima...

Ok, mi sono distratto un po' e ora c'è l'ultimo paese della serata, l'Olanda, che gioca la carta 'ridicolaggine insulsa' sperando di passare il turno. Tra un po' i risultati (in 10 passeranno in finale), ma prima...

... un balletto folcloristico! Ma ecco i 10 finalisti: Azerbaijan (olé), Croazia, Ucraina, Lituania, Albania, Moldovia, Danimarca, Estonia, Norvegia (e ci mancherebbe altro!) e Grecia (l'ordine con cui vengono comunicati i finalisti è casuale, per cui è stato un vero tormento... )

(sabato la finale, cui partecipano di diritto Russia, Germania, Francia, Inghilterra e Spagna - queste due qiuest'anno sono particolarmente toste.. )
13 maggio 2009
musica
eurovision 2009 - 1
Con qualche ora di ritardo, ecco quello che è successo alla prima semifinale dell'Eurofestival, grazie alla fedele telecronaca della tv montenegrina, tanto per poter frequentare lingue poco note (dobro vece, tipo).

Come noto, l'edizione 2009 si tiene a Mosca (questo perché l'anno scorso ha vinto il meraviglioso Dima Bilan), il che implica che all'inizio raccontino una favola che non riesco ben a seguire.

Qui non è mica come Sanremo, per cui le chiacchiere sono poche e si parte subito col Montenegro (insignificante, nonché penalizzato dall'esibirsi per primo – prevedo eliminazione) e con una cosa della Repubblica Ceca che pare un po' questo e poi con il Belgio (un'indescrivibile parodia di Elvis Presley).

Temevo che questa prima serata fosse un po' moscetta (le cose migliori saranno giovedì) e infatti la  Bielorussia porta dei tizi che a me paiono i Dhamm (!) ma poi arriva la grandiosa Svezia (ma io ho un debole per l'opera lirica con base techno) e il tutto assume un senso.

Dopo la pubblicità, Andorra propone una girlband che suona la chitarra (anni luce distanti dal loro più grande momento di qualche anno fa) e soprattutto la Svizzera, che quest'anno mi piace molto (The heighest heights dei Lovebugs è un classico brano rock-pop – temo eliminazione, ma solo perché nessuno vota mai la Svizzera, spero comunque non facciano peggio di Paolo Meneguzzi l'anno scorso).

Molto attesa la canzone di Israele, in cui Noa duetta con una cantante palistenese su una canzone con testo, credo, ebraico/arabo e titolo in inglese (There must be another way). La cosa non mi piace granché, ma di questi tempi il gesto è meritorio e l'ensemble è comunque gradevole.

Verso la fine si esibiscono i finlandesi Waldo's People, la cui Lose control è la mia favorita per la serata e che dovrebbe facilmente accedere alla finale, anche se hanno quasi dato fuoco al palco; chiudono le esibizioni i Regina (Bosnia-Herzegovina) con Bistra Voda, per me tra i migliori. Dovessi fare una mia classifica, direi 1. Finlandia, 2. Svizzera, 3. Bosnia-Herzegovina e 4. Svezia...

Lo scopo della serata è individuare (tramite televoto e, in parte, giuria) 10 paesi che accedano alla finale di sabato, per cui, dopo 15 minuti di votazioni e una cosa che sembra una parata militare (sul palco c'è un caccia bombardiere, giuro) in cui, all'improvviso, appaiono le redivive Tatu per cantare Not gonna get us assieme al coro dell'Armata Rossa (decisamente un momento di grande televisione),  si scopre che passano alla finale Turchia, Svezia (olé!), Israele, Portogallo, Malta, Finlandia (doppio olé,), Bosnia-Herzegovina (triplo olé!), Romania, Armenia e Islanda...

(giovedì la seconda semifinale!)
10 maggio 2009
musica
coming up
Inutile ricordare che manca pochissimo all'Eurofestival: il 12 la prima semifinale, il 14 la seconda ed il 16 la finale. Per un primo ascolto delle canzoni, qui e qui; ah, è in uscita la compilation ufficiale.

Morrissey; Maladjusted: nella lunga carriera di Morrissey ci sono un paio di album misconosciuti, Southpaw grammar del 1995 ed il successivo Maladjusted, entrambi ora ripubblicati in edizioni 'espanse', con qualche rarità d'epoca. Oggi mi è arrivato Maladjusted. Il disco non è terribile e alcuni brani sono davvero notevoli (come l'amara Sorrow will come in the end) e poi contiene Alma matters, che ha il miglior incipit di tutte le sue canzoni: “E allora? Le scelte che ho fatto possono sembrarti strane... ma chi te l'ha chiesto, poi? E' la mia vita, la posso rovinare come mi pare”. Genio.
3 maggio 2009
letteratura
La musica dal vivo è una roba da squatter


Già il fatto che il titolo sia lo stesso di una canzone di Irene Grandi poteva essere indicativo del fatto che stavolta Culicchia è proprio uscito di senno. Brucia la città è, come notano altri, una italianizzazione di Bret Easton Ellis, cioè esattamente quello che scrivevo io a vent'anni, prima di capire che non ero la risposta italiana a Bret Easton Ellis.

Altri indizi dell'insulsaggine della cosa sono il fatto che, in un romanzo del 2009, Johnson Righeira sia definito uno della 'Torino che conta', e che l'io narrante trascorra due terzi di libro alla ricerca di un raro 12” techno  e solo a p. 276 provi con internet.

Considerato che pure il libro prima era discutibile, mi sto cominciando a preoccupare che il miglior scrittore italiano di questa generazione si stia perdendo per strada e solo a tratti, nel marasma di un nichilismo che sa di già detto, si ritrovi l'autore che conoscevo.
24 marzo 2009
musica
anteprima eurofestival - 2
Dopo la prima anteprima, ho sentito le canzoni della seconda semifinale dell'Eurofestival. Di seguito, quelle da tenere d'occhio:

L'Irlanda fa una cosa con una tale Sinead Mulvey che non è insignificante come al solito.

La canzone della Danimarca è scritta da Ronan Keating e cantata da uno che canta come Ronan Keating. A qualcuno potrebbe anche piacere.

L'Ungheria tende ad arrivare spesso ultima, ma stavolta hanno speso un po' di soldi nel video e hanno fatto una cosa appena appena un po' trash che potrebbe piacere non solo a me, che ho un debole per queste cose:

Tra i paesi inverosimili che partecipano all'Eurofestival c'è certamente l'Azerbaijan (!) che quest'anno presenta tale Aysel che duetta con Arash, un po' inspiegalmente, visto che lui è un iraniano trapiantato in Svezia (ne parlavo qua). Ecco il video:

E la Grecia continua a non sbagliarne una...

Non l'avrei mai pensato, ma la Lituania non è male e anche l'Estonia pare intrigante.

Sono abbastanza convinto di aver trovato la canzone vincitrice, ad opera del fanciullo norvegese. Si chiama Alexander Rybak, un diciassettenne nato a Minsk (prima Russia, ora Bielorussia, cosa che lo potrebbe aiutare nel televoto) e in Norvegia da quando era bimbo. Suona il violino, scrive le sue canzoni, ha vinto l'American Idol locale e la canzone è notevole (e molto etnica). La performance, poi, è spettacolare:

(thanks to AcerBen!)
19 marzo 2009
musica
anteprima eurofestival - 1
E' quasi primavera, il che vuol dire che l'Eurofestival si avvicina (12, 14 e 16 maggio, tipo). Ho cominciato a sentire le canzoni della prima semifinale e secondo me le seguenti meritano un ascolto attento:

Il Montenegro propone una fanciulla molto europop e una canzone non terribile, ma temo che, essendo la prima della serata, sarà dimenticata al momento del voto.

Tenetevi forte per la Svezia, visto che la canzone è, essenzialmente, Nessun dorma in chiave tecno:

Sono anni che la Svizzera tenta il tutto per tutto con artisti 'seri' ('seri' nel senso di DJ Bobo e Paolo Meneguzzi) e quest'anno non ha meno; pare che questi Lovebugs siano tipo i Killers:

Israele gioca la carta 'volemose bene', con un duetto tra Noa e una fanciulla palestinese.

Sono alquanto perplesso anche dal tizio della Bulgaria, un po' perché pare Scialpi e un po' perché indossa una cotta di maglia.

I miei favoriti sono questi, i finlandesi Waldo's People; la loro Lose control fa un sacco 1997 ma potrebbe anche vincere:

Per finire, il gruppo della Bosnia-Herzegovina. Si vestono come i Coldplay e la canzone mi suona enormemente familiare:

Ah, questa è la canzone della Georgia, espulsa in quanto prende in giro Vladimir Putin (che, dal punto di vista georgiano, mi pare anche comprensibile ma che poco si addice allo spirito dell'Eurofestival.. )
15 febbraio 2009
musica
povia non ha vinto niente
Ho finalmente trovato il tempo di vedere la serata dei Grammys e questi sono stati i momenti più trash/significativi (fate voi) della cosa.
  • La standing ovation per Whitney Houston, immagino per il fatto di essere ancora viva.
  • I Coldplay (vestiti come Spagna nel 1986) hanno lasciato che Jay-Z devastasse la loro Lost non solo su disco ma anche dal vivo, poi però hanno cantato Viva la vida e la cosa si è un po' ripresa.
  • I cantanti country sono così cafoni che non si tolgono il cappello da cowboy nemmeno da seduti.
  • Steve Wonder è regolarmente coinvolto in duetti improbabili (come questo), stavolta con i Jonas Brothers.
  • Fa piacere vedere i Blink-182, anche se avevano l'aria di aver abusato di analgesici.
  • Pare che I kissed a girl di Katy Perry non sia quel manifesto di empancipazione  femminile che credevo.
  • Non sarebbe ora che, anziché duettare con T. I. , Justin Timberlake facesse un nuovo disco e si mettesse, chessò, a ballare, più che stare dietro a un pianoforte?
  • Neil Diamond avrà anche 1000 anni, ma ha classe da vendere. E c'è pure Ben E. King.
  • I Green Day consegnano il premio per l'album dell'anno a Robert Plant per il suo disco di sub-country e si va tutti a ninna.
  • E mentre noi abbiamo 'Sanremo', qui c'è la lista completa dei vincitori.
1 gennaio 2009
diari di viaggio
not constantinople - 4
(qui la terza parte) La terza giornata a Istanbul inizia con la consueta pioggetta, destinata a peggiorare col corso delle ore.

Lo scopo della mattinata è quello di andare in Asia (purtroppo il giochino del fare avanti e indietro di corsa escalmando alternativamente 'Europa!' o 'Asia!' è inficiato dal fatto che per attraversare il Bosforo bisogna percorrere 1.600 metri di ponte o stare una ventina di minuti su un battello), cosa che riusciamo a fare senza troppe difficoltà. Nella parte asiatica (non particolarmente etnica, solo un po' più povera) piove con più violenza, ma noi non possiamo negare a noi stessi l'esperienza dell'autobus turco (linea 15c, per essere precisi) che ci porta fino al Beylerbeyi Saray, 'sobria', 'semplice' e 'modesta' dimora estiva del sultano, nonché luogo di rappresentanza che ospitò la moglie di Napoleone III, tipo.

Nel pomeriggio andiamo a visitare Agia Sophia (santa Sofia, in greco), chiesa (anch'essa 'sobria', 'semplice' e 'modesta') fatta costruire da Giustiniano e diventata, 900 anni dopo, una moschea per mano di Maometto VI (la sequenza 'costruito/a da Giustiniano' e 'adattato/a da Maometto VI' è piuttosto frequente in città) per finire poi in museo con Ataturk nel 1936. Santa Sofia è, semplicemente, una delle cose più maestose costruita dall'essere umano - il che vale in parte anche per la cosiddetta Moschea Blu che visitiamo subito dopo.

Dopo aver comprato tappeti e quadretti che garantiranno il nostro arresto alla dogana per cui questo 'post' sarà pubblicato dal carcere di Rebibbia – o di Ankara, se va proprio male, inizia la riflessione su 'cosa a fare a capodanno'; dalle poche fonti in nostro possesso (a) quello che ci ha detto il tizio dell'ufficio informazioni e b) un sondaggio che ho letto su timeoutistanbul.com) pare che la 'gente' si ammassi in piazza Taksim; dopo aver cenato (non ho ancora detto che a Istanbul si mangia oggettivamente bene spendendo oggettivamente poco – se naturalmente non vi turnano concetti come 'yoghurt'  'verza' e 'melanzana'), andiamo quindi a Taksim.

E qui le cose assumono una connotazione interessante: da quanto abbiamo potuto ricostruire, il capodanno (che non appartiene alla tradizione islamica che, come noto, ha un suo calendario) non è percepito come ricorrenza particolare ma è comunque celebrato (in parte per far contenti i turisti europei, vedendo per lo meno le vetrine dei locali o le pubblicità dei ristoranti), anche se un po' in tono minore. La piazza Taksim e il lungo viale che vi conduce, effettivamente pieni di ragazzi, in parte stranieri ma anche moltissimi turchi, hanno ad ogni lato poliziotti in divisa, spesso armati (e non solo di manganello), come a trasmettere l'idea di un'amministrazione locale che voglia assolutamente tenere sotto controllo 'la piazza' ed evitare incindenti - la veramente forte e quotidiana presenza delle forze dell'ordine in città è una cosa che colpisce molto, e che a pelle non sembra giustificata dal comunque reale pericolo di attentati terroristici. L'impressione che ho che il governo non voglia sottolineare la ricorrenza, per cui, da quanto percepito,in città non vi era nulla di pubblicamente organizzato e la massa di persone che si accalca in piazza Taksim rappresenta soltanto il desiderio dei ragazzi cresciuti davanti alla televisione di esserci, di partecipare ad uno di quegli eventi 'globali' che costellano il pianeta.

E così, senza un tabellone luminoso che scandisca il trascorre dei secondi, quando è più o meno mezzanotte ci sono pochi secondi di entusiasmo, qualche fuoco d'artificio dal vicino Bosforo e poco altro (persino il capodanno del 2000, a Sarajevo, mi pare, fu più vivace).

La strana impressione è che i ragazzi di piazza Taksim volessero festaggiare senza sapere come fare. Comunque, buon 2009.


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