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21 settembre 2010
vita scolastica
da fargli causa
Tra i tanti, ormai eccessivi, svantaggi del fare il precario, c'è anche quello di trovarsi con libri di testo che uno non ha scelto.

Quando nell'elenco dei testi in adozione ho trovato una "antologia monomodulare lisiana" chiamata Gàmos kaì oikìa (letteralmente 'matrimonio e casa/famiglia'), ho pensato due cose: che il libro sarebbe stato dei primi anni 2000, perché allora in didattichese andava di moda parlare di 'moduli' (e infatti è del 2003) e che sarebbe stato bello non fare ogni anno la solita orazione (immaginavo che ve ne sarebbero stati estratti, ma mi aspettavo anche, chessò, brani del Contro Simone o dell'orazione Per l'invalido o altro) e invece, la "antologia" è in realtà il testo integrale del Contro Eratostene. Oh gioia.
25 maggio 2010
musica
eurovision 2010 - 1
  
Premesso che sono ancora alquanto turbato dal finale di Lost, questa è la sera della prima semifinale dell'Eurofestival, in cui 17 paesi lottano per 10 posti nella finale di sabato. Il tutto si svolge ad Oslo in Norvegia visto che l'anno scorso ha vinto lui. Per quanto sia possibile vedere lo spettacolo on-line, cercherò come al solito qualche canale balcanico sul satellite, visto che l'inquietante fanciullo serbo porta davvero una canzone scritta da Goran Bregovic. Qui, al momento, si tifa Germania, poi vediamo che succede...

21:08 I primi in gara sono i moldavi e, a essere sinceri si è visto di meglio. I commentatori rumeni che sto seguendo io ne sono comunque entusiasti. Segue la Russia (che vinse ai tempi di Dima Bilan - la cui carriera internazionale tragicamente non pare essersi materializzata) che ormai gioca al ribasso e porta una canzone che è esattamente come uno teme possa essere una canzone russa...

21:13 Arriva l'Estonia, che ha chiaramente problemi di pronuncia con l'inglese e che spero sia eliminata subito. Non pongo grandi speranza nella Slovacchia ma la fanciulla, vestita come una betulla, è intrigante. Peccato che la canzone non decolli... speriamo nel folk finlandese...

21:32 Finlandia e Lettonia scorrono indolori (intanto si spiega che i 10 che passeranno in finale saranno scelti al 50% dal televoto e al 50% da delle giurie di qualità) e quando arriva la Serbia ormai sono conquistato. Si resta nei Balcani con la Bosnia-Herzegovina, che va meno sull'etnico e tenta un'improbabile pezzo metallaro. Ne, credo si dica.

21:45 La Polonia tende sempre ad arrivare ultima e ci saranno le sue ragioni; negli ultimi anni il Belgio ha avuto risultati spaventosi (l'anno scorso sono arrivati ultimi con 1 punto - ma nel 2003 sono arrivati al secondo posto); quest'anno, visto che rischiano di scannarsi tra fiamminghi e francofoni, hanno optato per una canzone in inglese - un po' melensa, ma le giurie potrebbero premiarla. Malta, d'altro canto, a me sta simpatica, ma nella biografia della fanciulla leggo che si vanta di una collaborazione con Gigi D'Alessio e la canzone sembra una cosa uscita diretta dall'X Factor inglese...

21:57 Giova notare che in meno di un'ora sono passate più di dieci canzoni, mentre da noi a Sanremo a quest'ora saremmo ancora ai patetici siparietti della Clerici (ecco perché non faccio più i post sul festival - uno si addormenta prima di aver qualcosa da scrivere). Intanto, dopo l'Albania, arriva la Grecia (che di solito adoro), la cui canzone inizia esattamente come Maria di Ricky Martin ("ueppà") poi sembra La isla bonita di Madonna rifatta coi Gogol Bordello e io sono in estasi dionisiaca. Epici. Mancano solo quattro paesi, poi si vota...

22:15 Arrivano Portogallo, Macedonia, Bielorussia e Islanda (la canzone è in parte in francese ed è un classico postmoderno). Finita la cosa, devono passare Grecia, Serbia e Islanda, sennò mi deprimo...
27 novembre 2009
musica
futuro, oggi.

Premesso che se non avete idea di chi siano i Kraftwerk c'è su dvd un documentario che lo spiega benissimo, inserendo la loro storia nel più ampio contesto della Germania degli anni '70, mi è arrivato il maestoso The Catalogue, il box set che raccoglie (rimasterizzati) i loro otto album, da Autobahn del 1974 a Tour de france del 2003 (compreso Techno pop, il primo album 'da grandi' che comprai, nel lontano 1986 – e che, pare, abbia proprio inventato il sintagma 'techno pop'). Il tutto è da feticisti, ma questi restano dei geni – e questo era, ed è, il suono del futuro:

21 ottobre 2009
letteratura
... ma mancano le spice girls!


Fear the music di Gary Mulholland raccoglie 261 recensioni di album, (c'è anche il libro sui 500 migliori singoli) i migliori dal punk e dalla disco ad oggi, cioè dal 1976 al 2003, in pratica dai Ramones agli Outkast. I gusti sono per definizione non disputandi, ma ci sono cose che vale comunque la pena di leggere, come il confronto fra Venus as a boy di Bjork e You're beautiful di James Blunt, in cui si spiega chiaramente perché quest'ultima sia il MALE. Inoltre ho scoperto la versione di She's lost control dei Joy Division ad opera di Grace Jones, e merita. 
20 dicembre 2008
blur vs cheremone
E' abbastanza recente la notizia che i Blur si sono rimessi insieme e che a luglio terranno un paio di concerti ad Hyde Park. Visto che i Blur (1991-2003) sono stati la colonna sonora della mia vita, ecco, in ordine cronologico, 12 momenti fondamentali:

UNO: E' l'estate del 1991, sono in Inghilterra per la seconda volta. E' l'anno in cui non mi limito a Londra ma mi spingo fino alla Scozia. I Blur pubblicano il loro primo album (comprato non ricordo dove, credo a Bath), quello che contiene There's no other way. Sono i tempi di Madchester, e i Blur sono uno dei gruppi più promettenti della risposta della capitale ai venti acidi del nord (sì, l'espressione 'venti acidi' è fastidiosa):

DUE: E' il 1993, i Blur pubblicano il loro secondo album, Modern life is rubbish (che compro da Messaggerie Musicali, a via del Corso). Io sono all'università, e una canzone come For tomorrow dice tutto quello che c'è da dire:

TRE: Il loro terzo album (Parklife) esce nel 1994. Per me è un anno un po' confuso. Mi ricordo però la successione dei singoli: Girls & boys (con annesso remix dei Pet Shop Boys – inoltre io sto studiando tedesco, quindi mi compiaccio quando capisco 'du bist sehr schon') e la loro esibizione a Un disco per l'estate, To the end (capolavoro assoluto – singolo comprato da Disfunzioni musicali), Parklife (la canzone ufficiale del 'britpop') e la meravigliosa End of a century:

QUATTRO: Concerto dei Blur al Palladium! Estasi! Estasi!

CINQUE: Estate del 1995; sono di nuovo a Londra, quando Blur e Oasis si sfidano, pubblicando un singolo lo stesso giorno. Gli Oasis scelgono Roll with it (il loro brano più debole fino a quel momento), i Blur Country house (allora salutata come eponimo dello zeitgeist, ora un po' pacchiana) ed entrano al #1 della classifica inglese:

SEI: L'album è The great escape. Dentro c'è The universal, che è così bella che fa piangere (e il video omaggia Arancia meccanica):

SETTE: I Blur fanno un concerto in Italia, solo che è a Firenze. Trascino un amico fin lì. Ri-estasi! Ri-estasi!

OTTO: E' il 1997, tempo di dottorati in giro per l'Italia. Compro il loro quinto album (l'eponimo Blur) a Torino, mi pare. Dentro c'è Song 2:

NOVE: Primavera del 1999; compro Tender (ricordo chiaramente di averla ascoltata la prima volta mentre aspettavo m. sotto l'università, ai tempi del lettore cd portatile); l'album si chiama 13 e contiene No distance left to run, che dice un po' tutto sulla mia vita a quel punto; per me è l'estate di Sarajevo e New York:

DIECI: Esce Best of Blur, che compro via internet su Zivago (loro si sbagliano, e non mi mandano l'edizione su due cd ma quella singola, che viene regalata a dimanche, che adora Music is my radar).

UNDICI: Le cose cambiano per tutti; Graham Coxon esce dai Blur, io comincio a lavorare in Svizzera e loro fanno lo strano Think Thank, il cui primo singolo si chiama Out of time. Inizia la guerra in Iraq:

DODICI: Nel frattempo, Damon Albarn ha fatto due dischi coi Gorillaz, io sono andato in Mali e poi c'è andato anche lui, a farci un disco splendido. Poi ha fatto un'opera lirica, in cinese. E' il 2008, Graham e Damon hanno fatto pace. C'è ancora la guerra in Iraq.
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