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5 settembre 2010
televisione
trek 1.5

Per celebrare i 40 anni (!) di Star Trek, a partire dal 2006 è stata trasmessa (e ora la prima stagione è in dvd) una nuova versione della serie originale (quella di Kirk prima di JJ Abrams).

Gli episodi sono stati rimasterizzati e 'ripuliti' (il che è un bene) ma non è tutto; gli effetti speciali (che negli anni '60 erano un po' ridicoli) sono stati completamente rifatti, per cui l'Enterprise che orbita intorno ai pianeti non è più un modellino appeso ad un filo intorno ad un pallone colorato, ma una 'vera' astronave intorno a un 'vero' pianeta.

La scelta è filologicamente aberrante e resta discutibile. Il risultato non cambia molto, e i primi episodi di Star Trek restano dei classici della fantascienza, capaci di commuovere (The city on the edge of forever), divertire (Mudd's women, The naked time), far riflettere (The devil in the dark) e andare là dove nessun uomo è mai giunto prima (Tomorrow is yesterday, Errand of mercy - con la prima apparizione dei Klingon - , Balance of terror - col debutto dei Romulani).
5 settembre 2010
musica
we love and we never tell

Non so bene perché, ma solo adesso esce in Europa il Greatest hits dei Culture Club apparso negli Stati Uniti cinque anni fa (la nuova versione ha però un allegato dvd con i video e soprattutto un concerto del 1983). Ma dato il recente passaggio romano di Boy George e lo spettro (?) di una nuova reunion dopo la catastrofe del 1999, giova ricordare che, sotto il mascara, ci sono alcune cose veramente notevoli, come Do you really want to hurt me, Karma Chameleon e una delle più belle canzoni mai scritte, Victims:

Premesso che, sui 17 brani della raccolta, è un po' dura andare oltre il nono, questo è comunque un disco da avere.
1 settembre 2010
letteratura
filologia e coltelli

Metrica greca e saturnio latino non è tanto un testo sul saturnio latino e sulla metrica greca (anche se c'è più di quanto ci si possa aspettare, se armati di santa pazienza per un testo densissimo di osservazioni e di note), quanto il racconto, come indica il sottotitolo, degli studi di Gennaro Perrotta sul saturnio, un racconto che si snoda tra gli anni '20 e gli anni '50, fatto di  insegnanti e discepoli e feroci avversari (Pasquali, Gentili, Timpanaro), ricordo nostalgico di un tempo in cui la filologia italiana apriva le sue ali, prima di precipitare nel baratro attuale  di baroni e portaborse, in cui pochi sembrano essere ancora definibili, nobilmente e umilmenti, maestri. 
1 settembre 2010
letteratura
reading lysias

Curioso di vedere come all'estero si studiasse il greco antico (già ho Reading greek della Cambridge), ho preso un'edizione del Contro Eratostene di Lisia (tanto per andare sul sicuro), pubblicata in Inghilterra qualche anno fa. Il testo è rivolto a studenti fresh from Beginners courses (che potrebbe corrispondere a chi passa dal nostro ginnasio al liceo?) che vogliano "leggere un testo greco di una certa ampiezza e senza interventi facilitatori".

Già il fatto che il curatore dica 'leggere' e non 'tradurre' spiega parecchio della differenza tra il nostro metodo ipergrammaticale ed il modo in cui negli altri paesi si affrontino i classics. Qui lo studente si trova davanti non tre righe di greco con una pagina di note come da noi ma sei pagine fitte di testo in lingua da 'leggere', tre o quattro paginette che spiegano alcuni usi verbali (perfetto e piuccheperfetto, congiuntivo e ottativo) con esempi tratti dall'orazione stessa e poi un commento per ogni sezione in cui è divisa l'opera, con un vocabolario di riferimento e la spiegazione (e non mica la traduzione paro paro) di alcuni passaggi, con tutta l'attenzione rivolta non alla contestualizzazione del testo ma semplicimente alla sua comprensione (senza aprire, chessò, dibattiti sull'aumento in ei-, ma limitandosi a far notare che un paio di verbi lo presentano).

In una scuola, come la nostra, in cui questo testo viene affrontato all'ultimo anno di liceo classico, c'è molto da riflettere sull'opportunità, chessò, di stare mesi sulla 'declinazione attica' , sul 'duale' o sulle 'regole dell'accento'.
30 agosto 2010
letteratura
le luce! la luce!

Nel disperato tentativo di orientarmi nelle mie nuove derive antropologiche, ho letto la preziosa Introduzione all'antropologia di Claude Rivière, che in poche pagine chiarisce i presupposti epistemologici della disciplina, ne traccia una breve storia (pare che Frazer fosse un evoluzionista, il che non è sempre una cosa buona e giusta) e presenta 'lo stato dell'arte' nei principali ambiti di studio della materia: l'antropologia della parentela (sulla quale ormai so tutto), l'antropologia economica (una cosa orrenda in cui il marxismo ha prodotto più danni che in Corea del Nord), l'antropologia politica (che pare intrigante) e l'antropologia religiosa (anche qui sono decente, credo).

Ora posso trasferirmi in Burkina Faso (o anche nella campagna francese, perché esiste pure una 'antropologia rurale'!) con cognizione di causa.
30 agosto 2010
musica
boyband 87
Negli anni '90 c'erano gli Ace Of Base che, essendo due fanciulle e due fanciulli e pure svedesi, erano da Amadeus paragonati agli ABBA. Fecero in tutto quattro album ed un paio di canzoni importanti (All that she wants, che ebbe un successo spaventoso, Beautiful life, la mia preferita, e Life is a flower che, citando Il giovane Holden, non poteva lasciarmi indifferente) per poi sciogliersi. L'anno scorso sono tornati, con una fanciulla in meno, ma la cosa non ha funzionato, ed ora sono ri-ritornati, con DUE nuove fanciulle, mentre, per quanto riguarda i maschietti, Ulf (lo svedese ha nomi fantastici) si è mantenuto, ma Jonas ha messo su pancetta. Questa è la nuova All for you:
29 agosto 2010
musica
bromance
Qui si parlava dell'annunciato ritorno di Robbie Williams nei Take That (e hanno già girato il video del primo singolo insieme, The flood) e si citava un imminente duetto tra Robbie e Gary Barlow, Shame. Beh, è arrivato, e quello che colpisce non è tanto la svolta country della canzone (e ci sarebbe molto da dire) quanto il video, chiaramente ispirato a Brokeback mountain. Indescrivibile:

29 agosto 2010
musica
lento doloroso
E' arrivato Happiness, l'album degli Hurts (noi ne parlavamo qui, e ora Wonderful life è al #2 in Germania e nella top 30 inglese). Popjustice è in estasi anche solo per la confezione. Inoltre contiene un duetto con Kylie Minogue, Devotion. Qua sotto rifanno Confide in me:
28 agosto 2010
letteratura
it makes me feel like I'm a man

Il cantico dei drogati di don Andrea Gallo è la riedizione, aggiornata con un paio di interventi di un medico e di un giurista, del precedente L'inganno droga e nasce dall'esperienza ormai decennale della Comunità di san Benedetto al porto di Genova. La questione è dibattuta, la differenza tra comunità terapeutiche e comunità di recupero è sottile ma importante, la distinzione fra legalizzazione e liberalizzazione non è superficiale come può sembrare, ma il libro ha soprattutto un pregio, il sapore di vita vissuta, il senso evangelico del servizio e l'idea che al centro del problema non vi siano dei 'malati' o dei 'criminali' ma delle persone. Le cose sono sempre più complicate di come paiono.
27 agosto 2010
letteratura
non c'è cosa più divina...

Da una parte sto sviluppando un certo interesse per una cosa che si potrebbe chiamare 'antropologia del mondo antico' (qui e qui, ad esempio), dall'altra, forse perché prigioniero di pregiudizi filologici, ho qualche difficoltà con l'apparente facilità e semplificazione con cui l'antropologo si muove tra le fonti ed i testi, proponendo accostamenti che mi lasciano un po' perplesso.

Detto questo, Affari di famiglia di Maurizio Bettini resta un bel lavoro divulgativo, sul tema della 'parentela' nel mondo classico (essenzialmente romano, tranne due capitoletti sul mondo greco, uno dei quali farebbe inorridire Parry); il libro si compone di brevi capitoletti (per lo più indipendenti l'uno dall'altro) su vari argomenti, tutti più o meno 'familiari' (i gradi di parentela, i tabù sessuali legati al matrimonio fra cugini, la 'purezza' dei Romani, l'incesto etc. ) - particolarmente interessanti sono quello sul mito di Fedra (e sul perché quello che tecnicamente non era un incesto fu sempre percepito come il più terribile fra gli incesti) e quello sull'analogia vino/seme maschile, di cui già sapevo qualcosa ma che ora è spiegata a fondo. Qualche perplessità sul rito dei parentalia, e sull'idea che un testo di Ausonio (Ausonio!) possa illuminarci su un costume di cui, credo, l'autore avesse solo reminescenze letterarie.
26 agosto 2010
musica
love don't really mean a thing round here
Giunti al secondo album, gli One Night Only hanno fatto un capolavoro. Si chiama Say you don't want it:

(credo che la fanciulla del video abbia a che fare con Harry Potter)
25 agosto 2010
cinema
all families are psychotic

Little Miss Sunshine è quello che si chiamerebbe un road movie. Racconta di una famiglia (solo un po'?) disfunzionale che va in California per accompagnare la piccola Olive ad un terrificante concorso di bellezza per bambine. Il mio personaggio di riferimento è il figlio adolescente, che ha fatto un voto di silenzio e che passa il tempo a leggere Nietzsche e ad odiare tutti. Geniale.
24 agosto 2010
letteratura
possa tu attraversare il mare azzurro e profondo

L'incredibile lavoro di Milman Parry fu, dopo la sua tragica morte, ripreso dal suo discepolo Albert B. Lord, che ritornò in Iugoslavia alla ricerca di altri canti e di altri cantori. Il frutto del suo lavoro fu l'affascinante Cantore di storie, pubblicato nel 1960. La prima parte del libro, dopo aver riassunto i risultati delle indagini di Parry, analizza le registrazioni dei bardi slavi, alla ricerca di formule e di temi ricorrenti, mentre la seconda applica tale metodologia non solo ad Omero ma anche all'epica medievale (e qui traballo un po', perché le mie conoscenze su Beowulf si fermano ad una puntata di Star Trek Voyager mentre per la Chanson de Roland devo ritornare a ricordi ginnasiali).

Il pregio di questa edizione sta però nel cd allegato (i cui dati non sono proprio facilmente accessibili se uno ha, ahimé, un computer troppo moderno), in cui vi sono una trentina di registrazioni audio ed un breve filmato in cui si vede Avdo Mededovic, il "cantore di storie" del titolo, all'opera. E si va indietro non solo di 75 anni, ma di tremila.
24 agosto 2010
cinema
make it last forever

Dopo This is England, Shane Meadows ha diretto Somers Town, un semplicemente incantevole film sull'amicizia tra un ragazzino delle Midlands scappato di casa, Tomo, ed un coetaneo polacco, Marek, nel quartiere intorno ad una ristrutturata stazione dell'Eurostar (pare che sia stata la società ferroviaria a finanziare il film, come innovativo metodo di promozione). La storia è semplicissima, ma il film è davvero bello.
23 agosto 2010
cinema
utile, la guerra

Nel freddo novembre del 1943, Pietransieri, un paesino abruzzese, fu teatro di uno dei più terribili eccidi della II guerra mondiale, quando, rastrellate dai tedeschi, trovarono la morte quasi 130 persone, tra cui donne, vecchi e bambini. La storia è raccontata in un recente documentario, Il sangue dei Limmari, un po' ingenuo nella 'ricostruzione' in costume, ma struggente nelle testimonianza degli anziani del paese, e dell'unica sopravvissuta alla strage, una bambina provvidenzialmente coperta dal cadavere della propria madre.

L'anno scorso ci siano passati con gli scout, abbiamo cucito una bandiera italiana e l'abbiamo lasciata lì, nel tempietto dedicato ai martiri dei Limmari. Per non fare confusione, e per non dimenticare.

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23 agosto 2010
letteratura
nova culpa

Già mi sentivo in colpa per aver scoperto tardi la magnificenza di Dexter, una grandiosa serie tv. Ora ho pure scoperto che la serie è tratta da una serie di romanzi di Jeff Lindsay. Il primo si chiama Darkly dreaming Dexter, ed è (più o meno) la prima stagione della serie tv, con qualche colpo di scena che uno non si aspetta. Non male.
22 agosto 2010
cinema
england is mine and it owes me a living

Estate del 1983. Un anno dopo la guerra delle Falklands, un ragazzino dodicenne comincia a frequentare una gang di skinheads, nei torbidi anni in cui il movimento era ormai quasi del tutto nelle mani del Fronte Nazionale, perdendo le sue radici apolitiche ed etnicamente aperte, in una spirale da cui difficilmente si sarebbe ripreso. This is England, di Shane Meadows, è la storia, cruda, di quel baratro. Davvero 'il miglior film inglese dopo Trainspotting'.
22 agosto 2010
calcio
the beautiful game
Non che mi interessi di calcio, ma quanto scrive Stefano Nazzi fa riflettere.

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22 agosto 2010
televisione
do you remember, your president Nixon?

Dopo una prima stagione non esaltantissima, è con la seconda stagione che Family Ties/Casa Keaton comincia a spiccare il volo e a diventare il capolavoro che sarà nelle stagioni successive. Qui abbiamo ancora molto della sit-com tradizionale (come, chessò, il fatto che in un episodio di 23 minuti Alex riesca a superare la dipendenza da anfetamine) ma ci sono anche spunti più profondi (la questione dell'alcolismo del fratello di Elyse, interpretato da un giovane Tom Hanks, non si risolve in una puntata) e soprattutto Alex comincia ad essere il giovane reaganiano che tutti ricordiamo con affetto. Epico il suo dialogo con la foto di Richard Nixon.

PS
Pare che i dvd di regione 4 siano fruibili coi lettori di regione 2. Curioso.
20 agosto 2010
musica
soft cell; say hello, wave goodbye (1982)
Chi sono questi: Dave Ball e Marc Almond, il duo che ha fatto Tainted love e che per qualche anno (si sono sciolti nel 1984) è stato ai vertici delle classifiche di mezzo mondo, incidendo due-tre classici insuperabili. Marc Almond era una specie di Boy George sotto prozac.

La musica: synthpop all'ennesima potenza. La versione remixata nel 1991 è quella che mi conquistò, ma l'originale non è male.

Le parole: qui siamo dalle parti del premio nobel per la letteratura. Due amanti si ritrovano per dirsi addio in un locale chiamato Fenicottero Rosa, tipo (standing at the door of the Pink Flamingo / crying in the rain, uno dei primi versi più importanti della storia, tipo "nel mezzo del cammin di nostra vita"); sono entrambi eleganti (you in a cocktail skirt and me in a suit) ma non proprio a loro agio (but it just wasn't me). Che la coppia fosse improbabile sin dall'inizio si capiva (you and I, it had to be the standing joke of the year), ma ci hanno comunque provato (it was a kind of so-so love), ora è finita e al primo ritornello viene già da piangere, quando lui le dice che non c'è più nulla da fare e che è meglio fare finta di non conoscersi (take your hands off me / I don't belong to you, you see / take a good look at my face / for the last time / I never knew you, you never knew me / say hello, wave goodbye). Alla terza strofa le cose si fanno cattive e lui si sofferma sul trucco di lei che comincia a calare (I can see the make-up sliding down) e le rinfaccia di essere finta (tipo Rimmel, di De Gregori, ma con più cattiveria: hey little girl / you will always make-up / so take off that unbecoming frown). Ma ecco che poi si capisce che lui la ama ancora e che quello da cui sta fuggendo è quello che vuole di più (as for me, well / I'll find someone who's not going cheap in the sales / a nice little house wife / who'll give me the steady life and won't keep going off the rails) ed ammette che si trovera una mogliettina seria nella sua casetta di periferia. Una tragedia.

Cheremone’s corner: Marc Almond ha cominciato ad intrigarmi relativamente tardi, ai tempi del suo duetto con Gene Pitney (Something's gotten hold of my heart, 1989) e poi con l'album Tenement symphony (un disco perfetto, in cui rifa Il volto della vita di Caterina Caselli - si chiama The days of Pearly Spencer - e soprattutto Jacky di Jacques Brel). Successivamente si è un po' perso per strada (ha anche avuto un brutto incidente di moto) e si è dato al pop russo. Resta un'icona.

Pregnanza socio culturale: Discreta, anche se un po' di nicchia. Credo che tutti conoscano Tainted love, comunque.

La si trova qui: l'antologia essenziale di Marc Almond e dei Soft Cell è Memorabilia. La recente raccolta di remix ha anch'essa i suoi pregi.

Tragicamente, non riesco a trovare il video.
20 agosto 2010
letteratura
nomina nuda tenemus

Che il greco sia una lingua lessicalmente ricca è cosa nota (Snell si divertiva a contare i verbi greci che voglio dire "vedere") ma nulla può preparare al ricchissimo The maculate muse di Jeffrey Henderson (che ha recentemente tradotto tutto Aristofane per la Loeb), un dotto saggio dedicato al linguaggio osceno nella commedia attica (praticamente solo Aristofane, visto lo stato delle nostre conoscenze).

Dopo un paio di capitoli che spiegano perché l'osceno fa ridere (molto Freud) e dopo aver visto il diverso ruolo che l'osceno ricopre nelle commedie di Aristofane, la parte più ricca del libro è l'elenco commentato di tutti i termini e le situazioni oscene che si incontrano nelle commedie, da cui appuriamo che i Greci avessero un nome praticamente per ogni singola cosa (dai diversi livelli di erezione a svariate posizioni sessuali). Una lettura illuminante, magari un po' sgradevole quando si arriva al capitolo sulla scatologia.
18 agosto 2010
televisione
queer and the city

Pare che una decina d'anni fa, quando Channel 4 trasmise Queer as folk, in Inghilterra si accesa un vivace dibattito sull'opportunità di una serie televisiva che presentava l'ambiente gay di Manchester come un filino edonistico (i personaggi pare non facciano altro che fare sesso con chiunque, drogarsi etc. ), partendo dal presupposto che tale visione non avrebbe fatto altro che rinforzare i pregiudizi e l'omofobia. A posteriori, rivedendo le due stagioni (la prima ha i suoi momenti, la seconda, di soli due episodi, si trascina stancamente) e tenendo presente che la versione statunitense della serie pare essere ancora più esplicita, QAF resta un curioso esperimento narrativo, con la tendenza a voler scioccare più che 'raccontare'. Peccato.
17 agosto 2010
letteratura
sto rivalutando l'anarchia

Preso da un delirio di onniscenza, ho deciso di darmi al diritto romano e ho ripreso in mano il recente Storia di Roma tra diritto e potere di Luigi Capogrossi Colognesi. Non ho capito bene se è la materia che è proprio difficile o se è l'autore che vuole spaventare i ggiovani studenti di Giurisprudenza spingendoli a passare a Scienza delle Comunicazioni, fatto sta che il testo è densissimo, a tratti eccessivamente cavilossoso, a tratti quasi superficiale (la cavalcata sugli ultimi secoli dell'impero è un po' troppo veloce, direi); non è chiarissimo neanche l'impianto propriamente 'storico' che il titolo sembra promettere, visto che si danno spesso per scontate alcune tappe essenziali (la guerra civile tra Mario e Silla, gli scontri tra Cesare e Pompeo etc. ). La materia pare intrigante, ma come introduzione bisogna rivolgersi altrove. In compenso, credo di aver capito che il pretore ha poteri quasi sconfinati e che l'analisi della costituzione mista fatta da Polibio è un po' superficialotta.
16 agosto 2010
musica
protoemo, credo

Non so bene perché, ma ad un certo punto devo aver comprato Once more with feelings, la raccolta (1996-2004) dei singoli dei Placebo. L'edizione che ho io è composta da un cd 'normale', da un secondo disco di remix e da un dvd coi video (che NON FUNZIONA, ma credo sopravviverò alla mancata contemplazione di Brian Molko che sfascia chitarre o altro). Il problema dei Placebo è un po' come quello dei Suede (che mi piacevano di più, però): sono uno di quei gruppi che all'epoca sembravano veramente essenziali e che oggi suonano un po' datati. Pure morning, in ogni caso, continua ad essere una bella canzone: 
16 agosto 2010
cinema
ho combattuto la buona battaglia

Milk di Gus Van Sant è un film più tradizionale, rispetto ai suoi capolavori; racconta la storia di Harvey Milk, il primo politico dichiaratamente omosessuale della storia americana, eletto 'supervisor' (consigliere comunale?) nella San Francisco degli anni '70, alle prese con campagne omofobiche, in un'America che stava cambiando. In un momento storico come questo, pieno di deliri islamofobici ed omofobici, storie così riaccendono la speranza.
15 agosto 2010
televisione
basket cases

L'orientamento sembra essere sempre lo stesso, per ogni generazione di Skins: la prima stagione è più o meno leggera (nel caso della seconda generazione, meno leggera), la seconda è emotivamente devastante. Con questa premessa, la quarta stagione di Skins non delude.

Il tutto comincia con la morte di una ragazza e da lì in poi le cose diventano sempre più cupe ed autodistruttive (vi sono comunque un paio di episodi più allegrotti, diciamo), mentre gli attori (Kaya Scodelario, Luke Pasqualino e James O'Connell in particolare) si rivelano veramente bravi.

A gennaio, la quinta stagione (ed una nuova generazione, svelata qui) e poi, pare, un film.
13 agosto 2010
musica
larga la foglia, stretta la via

E' uscita una nuova edizione di Fables of the reconstruction, terzo album degli REM, con in più un secondo cd di demo d'annata. Album un po' misconosciuto, è comunque quello di Driver 8 e Can't get there from here, quindi merita. Secondo, resta il loro album più genuinamente 'americano', da ascoltare su e giù per la Georgia, sennò non lo si apprezza.
11 agosto 2010
letteratura
infomercialking

Bisognoso, credo, di soldi, Stephen King ha scritto un racconto che ha per protagonista il Kindle di Amazon, acquistabile solo sul Kindle di Amazon. La storia verte su un professore d'inglese che si compra un Kindle su Amazon, solo che il suo Kindle è rosa e pare aver accesso non solo al consueto Kindleshop di Amazon ma anche ai Kindleshop di altre (tipo 10 milioni) di dimensioni parallele, nei cui Kindleshop si possono comprare, per leggerle su Kindle, opere (per la nostra dimensione inedite) di Hemingway e altri. Si possono anche consultare le edizioni del New York Times delle varie dimensioni parallele e scoprire, chessò, che la crisi dei missili di Cuba sarebbe potuta finire diversamente.

Il racconto è caruccio, per carità, ma alla fine ti restano in testa solo due parole: Kindle e Amazon. Obiettivo raggiunto, solo che non ha moltissimo senso fare una pubblicità per Kindle rivolta a chi Kindle ce l'ha già. O forse ha senso, visto che ho comprato il racconto. Per Kindle. Ma su iPad. Boh.

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8 agosto 2010
cinema
just say no

Sopravvivere alla cancellazione di Twin Peaks dopo due sole stagioni fu dura, ma, per evitare una crisi internazionale, David Lynch ritornò nell'amena cittadina per un film, Twin Peaks - Fuoco cammina con me che, in teoria, avrebbe risolto tutto. Nei fatti, fu una catastrofe dall'inizio alla fine. Unica nota divertente, è la presenza di un giovane Kiefer Sutherland, molto pre-Jack Bauer e l'apparizione, un po' insulsa, di David Bowie.
4 agosto 2010
vita scolastica
si ricomincia...

Sull'orrore rappresentato dalle graduatorie, ho già scritto (qua, qua, qua e qua, tipo); quest'anno ho guadagnato due posti (non so bene perché, qualcuno davanti a me sarà morto o avrà sposato una ricca ereditiera), in maniera apparentemente indolore (l'aggiornamento delle graduatorie, con la vexata quaestio del 'pettine' dovrebbe essere a questo punto nel 2011, credo), ma tanto, visti i tagli (lo sapevate che con la Riforma Gelmini al ginassio faranno due ore in meno di Lettere? Lettere? Al Ginnasio? Due ore IN MENO? Beh, sapevatelo!), la vedo tragica uguale.

Detto questo, per sentirmi peggio, ho letto Una vita da supplente, di tale Vincenzo Brancatisano (già autore di 'saggi' sul 'metodo Di Bella'). Mi sono sentito peggio non tanto per quanto racconta (quasi tutto già vissuto sulla mia pelle), quanto per il fatto che è scritto malissimo, in maniera confusa, con un'accozzaglia di citazioni - ora prese da documenti ufficiali ora da post in forum di precari - in cui è impossibile districarsi, con miriadi di ripetizioni da una parte e dall'altra. Mi sa che il libro definitivo sul precariato nella scuola italiano non è ancora stato scritto, o comunque non è questo.
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