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cheremone
gaze at the moon until I lose my senses

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6 giugno 2011
you can't get there from here
Considerata l'ennesima giornata in cui ilcannocchiale pareva irraggiungibile, cheremone ha una nuova casa, in via di costruzione: cheremone.wordpress.com.

Ci si vede lì.

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2 giugno 2011
SOCIETA'
mutatis mutandis
Fatto: dall'account Twitter di un politico americano arriva ad una fanciulla la foto di un paio di mutande che contengono una evidente erezione.

Titolo di Repubblica: "il deputato senza mutande".

Non hanno neanche idea di cosa stanno parlando, si direbbe.

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2 giugno 2011
televisione
teenage dream

Superata la confusione per il fatto che la terza stagione è in realtà la seconda parte della seconda stagion, Kyle XY continua ad avere spunti interessanti, ma anche momenti mortalmente noiosi in cui il tutto diventa fastidiosamente educativo. L'impressione è che si vada avanti per inerzia, tra l'altro con 'buchi' spaventosi nella trama, che più si va avanti più diventano macroscopici. Manca ancora una stagione (la 'vera' terza stagione), poi Kyle è stato cancellato, forse a ragione...

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1 giugno 2011
letteratura
sbraitando contro il socialismo

Tra il 1976 ed il 1984 uscirono delle strisce comiche ispirate a Woody Allen, di cui qui se ne raccolgono le migliori; sono gli anni di Io e Annie, verosimilmente il suo momento più geniale:
1 giugno 2011
letteratura
noli quaerere, noli dicere

C'è una curiosa favoletta di Fedro che ha per protagonista un soldato di Pompeo. Dalla sua andatura (ambulando molliter) e dalla sua voce (fracte loquendo) tutti deducono che sia un cinaedus (un omosessuale passivo) a tal punto che si esclude che sia stato protagonista di un furto, in quanto incapace di un atto così audace e 'virile'. Peccato che poi, sfidato in duello all'ultimo sangue, in poco tempo abbia la meglio sul nemico e salvi l'esercito, al punto che lo stesso Pompeo non può che riconoscerne il valore e, con una battuta, la responsabilità del furto. In tempi di abolizione del Don't ask, don't tell, la storiellina è decisamente attuale, come attesta l'agile edizione curata da Mario Lentano che offre anche interessanti spunti sull'idea romana della mascolinità, fatta, pare, di modi di camminare e di parlare.

E poi c'è anche una grande canzone di Charles Aznavour, Comme il disent (What makes a man a man in inglese, qui cantata da Marc Almond e qui da Liza Minnelli).
1 giugno 2011
letteratura
gcsche?

Se non ho capito male, in Inghilterra la scuola superiore ha due livelli, uno chiamato GCSE (che si fa dai 14 ai 16 anni) e poi gli A Levels (17-18). I fanciulli, sempre se non ho capito male, hanno alcune materie fisse (chessò, inglese e matematica) ed alcune materie che scelgono loro; fra queste vi sono il latino ed il greco.

Sempre preso dalla curiosità di vedere come in altri paesi si studiano le lingue classiche, ho letto quello che credo sia uno dei testi più adottati, Greek to GCSE di John Taylor (no, non il bassista dei Duran Duran).

L'impianto didattico non è basato sul metodo naturale, ma è più affine a quello tradizionale, affrontato però con ritmi moooolto più veloci (imperfetto, futuro sigmatico ed aoristo I e II nella Parte 1 del corso), e molta meno attenzione ai fenomeni fonetici (per non parlare degli accenti, introdotti a metà corso e comunque non approfonditi - si propone anzi la tradizionale pronuncia inglese, per la quale si leggono le parole secondo le regole dell'accentazione latina); ci sono un po' di mostruosità morfologiche (dire che i verbi iniziali in e possono avere l'aumento in eta o in ei senza spiegarne le ragioni un po' mi turba), parecchia attenzione al lessico (che forse può essere la chiave del tutto) ed il punto resta lo stesso: i fanciulli leggerebbero Esopo, Omero (adattato in prosa) ed un po' di vicende di Alessandro Magno in pochi mesi, che è molto più di quanto si riesca a fare nella nostra scuola...
31 maggio 2011
musica
everything will burn, baby, burn

Com'è noto, i roghi di libri 'degeneri' non furono un'invenzione nazista e neanche cristiana (per quanto i cristiani avessero poi sempre citato Atti 19 18-19 per giustificare i roghi medievali - ma in Atti sono dei pagani neoconvertiti che bruciano
spontaneamente i propri libri, non i cristiani che li bruciano a loro), ma greca (se la storia di Protagora è vera e non propaganda periclea) e, soprattutto, romana.

Alle vicende dei rotoli 'di Numa', a Tito Labieno ed a Cremuzio Cordo è dedicato questo librettino di Lentano che, in poche pagine, mette insieme un vivace percorso sul tema, che termina con fanatici cristiani all'assalto del Serapeo nel IV secolo. Molto Fahrenheit.
31 maggio 2011
letteratura
king of doo-doo

Mesi fa pensavo che Michael Jackson - Il complotto fosse una delle cose più trash mai scritte, ma mi sono dovuto ricredere dopo la lettura di Michael Jackson - The man behind the mask.

In pratica, tale Bob Jones, per decenni addetto alle pubbliche relazioni di MJ, dopo essere stato licenziato nel 2004, ha deciso di vendicarsi raccontando di tutto e di più, senza alcuna fonte attendibile, con una cronologia inesistente od imprecisa e con chili di livore. Michael Jackson sarà anche stato una persona discutibile ma frasi come "Michael Jackson tentò di far scoppiare una guerra santa fra Ebrei ed Arabi" (p. 141) fanno venire seri dubbi sull'integrità mentale di chi le pronuncia più che su quella del "Re del Pop" (titolo che lo stesso Jones si vanta di aver inventato).

Ah, il terzo singolo da Michael si chiama Behind the mask...
29 maggio 2011
letteratura
when the goin' gets though...

Il secondo volume di Athenaze pare all'inizio facilotto come il primo, poi di botto confluisce in Erodoto (abbastanza abbordabile) e poi in Tucidide (e le cose si fanno toste), per concludere con un centinaio di versi degli Acarnesi di Aristofane, che stanno qui solo perché Diceopoli è il nome anche del protagonista delle storielline iniziali. Leggendo i commenti su amazon, resta difficile farsi un'idea, si va da estimatori sovraeccitati a studenti demotivati. Boh.
29 maggio 2011
letteratura
soon this'll be someone else's dream

Con contrizione ammetto di aver cominciato a seguire American Idol solo dalla 9a stagione, perdendomi così gli otto anni in cui Paula Abdul dava di testa come un cavallo matto.

Per recuperare, si può leggere questo American Idol - The untold story, anche se non è così trash come il programma.

Leggendolo si hanno riconferme (Simon Cowell è davvero l'anticristo e nel programma c'è davvero poco di 'reale') ed inquietanti sorprese (il capitolo sulla fondamentalista cristiana che si aggira dietro le quinte), il tutto intorno ad uno spettacolo di musica fatto da gente che in realtà non si cura affatto della musica (Randy Jackson, il bassista di Zucchero, tanto per farsi un'idea, uno che comincia ogni frase dicendo "yo").

"American Idol prende alcune delle persone più instabili d'America, le cresce convincendole che i loro farneticanti sogni possano realizzarsi e poi infrange questi sogni nel modo peggiore possibile, davanti ad un pubblico di decine di milioni di persone".
Grande televisione, direi.
28 maggio 2011
musica
on a plane to new york and another day

Il mio primo disco dei Pet Shop Boys fu, ovviamente, il loro primo disco, Please. Merito di cose come Suburbia e Paninaro.

Le canzoni erano 11 (10, considerata la reprise di Opportunities). Cominciava con Two divided by zero, che era un invito ad andarsene via e lasciare tutto. Poi c'era West end girls. E Opportunities. Poi Love comes quickly. E Suburbia. Il lato b del disco non aveva singoli, ma Tonight is forever, Violence, I want a lover, Later tonight e Why don't we live together.

Senza bisogno di risentirlo, sono 25 anni che lo so a memoria.

Tutto questo, detto meglio, sta qua.
28 maggio 2011
televisione
from pittsburgh to moscow

Da una parte c'è la seconda stagione di Queer as folk (lesbiche in motocicletta! re dei cetriolini! violinisti! partite di bowling! sesso tantrico! fumetti!), dall'altra questo. Qui c'è un appello di Amnesty International.
28 maggio 2011
musica
mis canciones son de la revolución

E finalmente, dopo ben quattro singoli, è arrivato Born this way, l'album di Lady Gaga.

Il primo singolo, Born this way, è obiettivamente un capolavoro, e talmente controverso che l'altra sera ad American Idol hanno evitato di cantare la strofa "no matter gay, straight or bi / lesbian, transgendered life / I'm on the right track baby / I was born to survive" (thanks, middle America); Judas è spudoratamente un rifacimento di Bad romance ma ha ugualmente innervosito i fondamentalisti cattolici (pontifex è un sito le cui farneticazioni mi mettono, non so perché, di buon umore per quanto sono allucinanti), che forse non hanno mai notato che il cristianesimo abbia una dimensione corporale che sarebbe teologicamente interessante recuperare; su Hair non c'è molto da dire; The edge of glory è, letteralmente, spettacolare.

Il resto del disco non è da meno. Al momento la mia favorita è Americano, che si apre con una citazione di Mambo italiano (e già solo questo la eleva di dieci spanne dal resto) e che è meglio di tutta la carriera di Jennifer Lopez. E pure Government hooker non è male.
27 maggio 2011
musica
rewind

Non esattamente nota per essere particolarmente prolifica, Kate Bush ha comunque trovato il tempo di mettere insieme Director's cut. Si tratta in pratica di nuove versioni di alcuni brani compresi in The sensual world e The red shoes, con nuova traccia vocale ed aggiornamenti sorprendenti. Nell'edizione speciale del disco ci sono anche i due album originali (The red shoes è stato pure completamente rimasterizzato) e, come al solito, si è di fronte a qualcosa di bellissimo. Non accontenterà chi aspetta il successore di Aerial, ma scoprire (da piccolo non me ne ero accorto) che The sensual world (ora ribattezzata Flower of the mountain) è un pezzo dell'Ulysses di Joyce fa comunque piacere...
27 maggio 2011
musica
ex malo bonum

Che ci fa il classico album dei Fleetwood Mac, Rumours, del 1977 in queste settimane nelle classifiche inglesi e americane? Semplice, a Glee hanno dedicato un intero episodio a questo disco, registrato nel momento più drammatico delle relazioni interpersonali fra i membri del gruppo. Ed, incredibilmente, da catastrofi interiori nacque un capolavoro che è sempre bello riascoltare.

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23 maggio 2011
vita scolastica
e neanche qui il duale!

La seconda edizione dell'originale inglese di Athenaze è, paradossalmente, più vicina alla programmazione nostrana della sua versione in italiano, visto che ad esempio propone prima il futuro dell'aoristo. Per il resto, rimangono le perplessità, ma l'impianto a me intriga comunque...

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14 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 3
20:58 Notando che qui si dà per favorita la Francia (e quella cosa in corso che pare un dialetto italiano), dopo le due semifinali (1 e 2) ci si prepara alla serata finale, tifando Svezia e un po' Inghilterra.

21:00 Uhm. La cosa su Rai Due pare gestita da Raffaella Carrà (che va ringraziata, perché ha sono anni che fa mobbing per far tornare in gara l'Italia) e Bob Sinclar ed i due discutono in francese - o, meglio, la Carrà lo parla bene ma davvero non capisce quello che risponde lui. Se continua così, torno sulla tv romena.

21:15 La Finlandia continua a non convincermi e a precipitare nel palloso.

21:17 La Carrà ha appena detto che il cantante della Bosnia-Erzegovina ha scritto l'inno nazionale del paese - in realtà lo è stato fino al 1998, poi l'hanno cambiato perché troppo bosniaco e poco erzegovino. Adoro i balcani.

21:23 C'è un certo entusiasmo per la Danimarca. Secondo me ingiustificato.

21:30 La Carrà sbaglia la traduzione del titolo della canzone dell'Ungheria, What about my dreams. La canzone potrebbe piacere a Bob Sinclar.

21:35 Nulla potrà riscattare i Jedward da cose come questa.

21:41 Mentre canta l'Estonia (anche questa potrebbe vincere, eh), ci si riprende dall'esibizione della Svezia. Eric Saade (di padre libanese e madre svedese, dice la Carrà) è sempre impeccabile ed io ho pure scoperto perché non ha rotto tutti e tre i vetri ma uno solo: pare che non ci fosse abbastanza tempo per preparare il palco per l'esibizione successiva. Il fatto che non abbia 'emozionato' Bob Sinclar depone a suo favore.

21:57 La Francia ha, come dicevamo, scelto una canzone in corso (Sognu) ed optato per una pettinatura selvaggia forse evitabile. Siamo dalle parti di Bocelli, con un po' più di pathos. La scelta del dialetto è nobile, comunque.

22:01 Nessuno ricorda che l'ultima partecipazione italiana (4° posto, eh) fu con i Jalisse. L'Italia ha vinto due volte, con la Cinquetti di Non ho l'età e Toto Cutugno (Insieme 1992, una cosa sulla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, tipo) e non credo vincerà col giovane sanremese che fa jazz, anche se i voti delle giurie potrebbero premiarlo. Il destino ha voluto che si succedessero canzoni in pseudo-italiano, italiano e cantate da una che ha il nome italiano (la Svizzera - questa è la loro cosa migliore dai tentativi fallimentari di Paolo Meneguzzi).

22:09 La canzone dei Blue, I can, è esattamente come uno si aspetta sia una canzone dei Blue, solo che sono passati tipo 10 anni. Non hanno stonato, ma non si sono spogliati (anzi, erano vestiti una via di mezzo tra Willy Wonka ed un autista dell'ATAC), quindi non dovrebbero vincere - ho scoperto che si può votare solo cinque volte per ogni utenza, quindi bisogna calibrare con attenzione i voti ed evitare i facili entusiasmi e votare, chessò, la Germania.

22:33 Mancano tipo cinque canzoni e l'Azerbaijan mi convince sempre di più.

22:49 Ci sono previsioni che danno l'Inghilterra vincitrice! La Serbia si conferma graziosissima. Pare inoltre che i voti saranno dati non in ordine casuale ma in modo da creare più suspence, basandosi su come i vari paesi hanno votato nelle due semifinali (la fase è sempre molto interessante, perché si può capire quale sarà il prossimo paese invaso dalla Russia - chiedete alla Georgia di qualche anno fa),

23:13 Stop al televoto!

23:28 La Russia (c'è Dima Bilan!) dà 12 all'Azerbaijan e 1 alla Svezia....

23:31 Danimarca in testa, Italia 0

23:32 Inghilterra in testa!

23:34 Grecia in testa...

23:26 Azerbaijan in testa... Italia quinta...

23:38 Grecia in testa...

23:39 Ucraina in vetta, Svezia seconda...

23:41 Svezia prima...

23:50 Azerbaijan primo... colpa di San Marino, che dà pure 12 all'Italia...

00:05 L'Azerbaijan non si schioda...

00:12 Italia seconda (!)

00:17 Italia terza, Carrà distrutta

00:21 E' finita! La Svezia è terza, l'Italia seconda (davvero incredibile!) e, dopo anni di tentativi, l'Azerbaijan ha vinto l'Eurofestival del 2011!!!!!!
14 maggio 2011
letteratura
maior pars mortalium, pauline

Mi sa che era proprio di questi tempi che, per la maturità di vent'anni fa, ripassavo il De brevitate vitae di Seneca (era quando si portavano due materie - fatte bene - anziché tutte le materia appiccicate alla meno peggio)
, in cui il povero Paolino ("prefetto dell'annona", tipo frase fatta, tranne il fatto che non avevo ben chiaro cosa fosse l' "annona") veniva inondato dalle osservazioni senecane sul (mal)uso del tempo. Per celebrare l'anniversario, ho recuperato l'edizione di Williams, che pubblica il testo latino del De otio e del De brevitate vitae con ricco commento, attento soprattutto ai fatti linguistici, tragicamente messo in coda al testo e scritto piccolo piccolo, in modo da renderne ardua la consultazione. Iactura temporis, direi.
13 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 2
La prima semifinale non è stata granché, ma stasera potrebbe succedere di tutto, persino una canzone decente da parte della Bosnia-Erzegovina – ma anche no.

L'Austria torna all'Eurofestival dopo 4 anni, con una ballatona che a me non piace ma che potrebbe anche passare il turno.

L'iniziale entusiasmo per gli olandesi 3JS (potrebbe essere una boyband???) è presto smorzato, mentre il Belgio, pur impegnato nella crisi di governo piùlunga della storia dell'umanità, riesce a mandare qualcuno e l'anno scorso ha pure avuto risultati ottimi, contro ogni aspettativa – quest'anno la buttano sul sestetto vocale e prevedo andrà peggio. Noiosa ballatona anche da parte ucraina e slovacca – mi sembra limpido che il migliore dei paesi balcanici sia stata la Serbia di martedì sera.

Sorvoliamo sulla Moldavia (con omaggio nei costumi ai Pet Shop Boys circa 1993) e prepariamoci alla Svezia...

… dunque, la coreografia è stata impeccabile (ma i vetri non dovevano rompersi tutti e tre?), la canzone resta eccezionale nel suo trash (strofa simbolo: “don't say it's impossible, 'cos I know it's possible”), la voce di Eric Saade resta coperta da quella dei coristi nel caso non ce la faccia e la musica è forse sovrastante. Il turno lo passerà, ma non è detto che vinca, ahimé.

(c'è stata nel frattempo una cosa etnica di Cipro che forse meritava più attenzione)

Dana International, per Israele, è dieci spanne sopra tutte, va detto. Ed è vestita da Jean-Paul Gautier, tié.

La Bielorussia, credo per ordine del dittatore bielorusso che il nostro ministro della difesa ignora, fa una canzone che si chiama “Io amo la Bielorussia”. Se viene elimata rischia un campo di rieducazione.

Ho il sospetto che solo a me piaccia la Lettonia.

Ho scoperto come votare dall'Italia!

L'Irlanda ha davvero mandato i Jedward, due terrificanti gemelli usciti tipo da X Factor e letteralmente raggelanti.

Ed alla fine, ecco i 10 che arrivano in finale sabato...Estonia (a me non convince, ma è tra le favorite)... Romania... Moldovia (!)... Irlanda (!!)... Bosnia-Erzegovina (!!!)... Danimarca... Austria... Ucraina... Slovenia... e S V E Z I A !

(l'elimazione di Israele è scandalosa, e peccato per Cipro e Lettonia)

Sabato la finale, con i 10 di martedì, i 10 di oggi ed in più Italia, Francia, Spagna, Germania e UK...

13 maggio 2011
televisione
da vois - 3
Giunti alla terza puntata di The Voice, le cose dovrebbero diventare interessanti. Nello specifico ogni coach seleziona due dei suoi che fanno un 'duello' cantando insieme una canzone, poi il coach ne elimina uno – rendendo inspiegabile il fatto che lo abbia scelto la prima volta, no?

Anyway, la prima a scegliere è la strappona (che indossa un grazioso completo leopardato e che pare avere difficoltà a camminare sui tacchi) e seleziona le uniche due fanciulle di colore della sua squadra (così ne elimina almeno una? per rispettare lo stereotipo della musica black?), cui fa cantare Single ladies di Beyoncé (tanto per restare nello stereotipo) – prima però ha un sub-coach di talento ben più vasto del suo, la graziosa Sia, che non capisco perché si presti al tutto. Le due cantano – a proposito, “canzone” a The Voice è una cosa che dura 1 minuto e 40 secondi – poi la strappona seleziona la più cicciona fra le due che così avanza (pare inoltre che questa fosse stata espulsa anni fa da American Idol per via di una foto con le tette al vento – sì, si può essere espulsi da American Idol per via di una foto con le tette al vento).


E' il turno poi del tizio country (supportato da una tizia country) che sceglie le uniche due persone remotamente dotate di personalità interessante dello spettacolo, così se ne perde uno per strada: sono il gay mormone ed un texano biondino che probabilmente vincerà – e infatti passa il turno.


Jabba the hut ha una squadra di casi umani, e fra un tizio inquietante ed una ragazza con la voce squillante vince quest'ultima.

Quello dei Maroon 5 si fa aiutare dal “direttore musicale” dei Maroon 5 (evidentemente i Maroon 5 hanno bisogno di un “direttore musicale”) e sceglie non mi ricordo chi – o forse l'ho confuso con Jabba the hut.


E, se non ho capito male, dovrebbe andare avanti così per altre tre settimane...

10 maggio 2011
vita scolastica
ara paninari

(e i primi tre non hanno in testa un 'imbuto')

Oggi sono andato con la classe all'Ara pacis. La cosa è nata perché i fanciulli dovevano leggere un saggio a testa scelto da un elenco da me preparato per poi farne una relazione alla classe; l'inconveniente della cosa è che spesso scelgono in più persone lo stesso libro
(si solito sulla donna romana), per cui si rischia talora di annoiarsi. Quest'anno, invece, tre persone hanno scelto la biografia di Augusto di Spinosa e quindi siamo andati a vedere il massimo monumento della propaganda augustea ed i fanciulli hanno fatto una lezione che faceva un po' paura per quanto sono stati bravi (in generale quest'anno sono stati tutti piuttosto creativi, nel caso qualcuno voglia un PowerPoint su Nerone).

Ma, passati davanti ad Energie, ho dovuto spiegare cosa fossero i 'paninari'.

Alla fine abbiamo concluso che fossero gli antenati dei 'truzzi'.
10 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 1
Rieccoci qua, dopo un anno. La cosa è a Dusseldorf, quella di stasera è la prima semifinale, giovedì la seconda semifinale (con la mia favorita, la Svezia) e sabato il tutto finisce (qui qualche anticipazione). Fino ad ora sono profondamente offeso dalla Russia (performance vocale quasi imbarazzante), sorpreso (positivamente dalla Svizzera) ed infastidito da Malta, che non ha mandato Fabrizio Faniello ma un bieco imitatore di Fabrizio Faniello.

Discorso a parte merita San Marino, ora alla sua seconda partecipazione (la prima volta fu una catastrofe; a cantare è una fanciulla bolognese di origine eritrea, Senit, con una voce non male, la canzone (in inglese, eh) è però indecisa tra l'essere una ballata o cosa e sembra uscita nel 1984. Peccato.

Dopo il grande successo internazionale di Inna, quasi tutti i paesi del blocco sovietico hanno optato per cose del genere (vedi l'Armenia - la Serbia va sul retro), e la Croazia in particolare ha una tizia bionda alta due metri il cui vestito prende fuoco (due volte!) per rivelare sotto un altro vestito. E c'è un tizio in scena col cappello da mago. Che sembra il Mauro Repetto dei tempi migliori. Segue un sestesso islandese. Sembrano tutti tedeschi. Questi non passano, eh.

Mi sono distratto un attimo per la preparazione delle schede dei libri da adottare per il Collegio Docenti e ora c'è il Portogallo, con sei tizi sul palco che cantano una cosa che sembra un inno rivoluzionario degli anni '70 e slogan tipo "the struggle is joy." Uhm. Orecchiabile. Pare poi che la Lituania abbia una canzone in francese, C'est ma vie, ma poi si capisce che una ballatona in inglese che non stonerebbe in un musical.

L'Azerbaijan (!) spende ogni anno tipo metà del suo PIL per vincere e non vince mai. Quest'anno hanno puntato sul duetto romantico e rischiano per lo meno di piazzarsi nei primi dieci.

La Grecia non delude mai ed anche quest'anno si fa notare, anche se all'inizio pare un rap (!) poi diventa altro, con reminescenze di O' sole mio. Poi c'è di nuovo il rap. Poi ancora Caruso, che pare Ricky Martin. Qualcuno dietro accena un passo di sirtaki, il tutto prende fuoco (deve essere il tema della serata) e finisce. La cosa meriterebbe di essere metabolizzata e temo che il pubblico non ne abbia il tempo, visto che credo parta ora il televoto (unito ad una giuria specializzata, per evitare risultati imbarazzanti). Non ho capito se dall'Italia si può votare o dobbiamo aspettare la serata di sabato.

(da qui mi si sollecitano rivalutazioni per la Grecia, la Serbia e la Russia, la cui canzone tra l'altro ha lo zampino di RedOne, per cui il prossimo passo del fanciullo potrebbe essere un duetto con Lady Gaga)

Ok, ecco i risultati della prima serata, su 19 solo 10 passano a sabato... e sono... Serbia... Lituania... Grecia... Azerbaijan (l'avevo detto...)... Georgia (era una cosa à la Linkin Park, particolarmente fastidiosa)... Svizzera (EPOCALE!!!!!!!!!!!!!!)... Ungheria (vedi Croazia, Armenia etc. )... Finlandia (inspiegabile)... Russia e Islanda!

(peccato per San Marino)

giovedì la seconda semifinale!
9 maggio 2011
televisione
kyle 90201

La prima stagione di Kyle XY era una meravigliosa metafora dell'adolescenza, e mi stupisce che non abbia ricevuto l'attenzione che meritava; la seconda stagione, però, prende un po' troppo le strade del teen drama, con risvolti educativi che sanno un po' di riduttivo (la questione delle "droghe leggere"), per quanto importanti (l'attenzione per l'omofobia). La cosa complicata è che in Europa la seconda stagione è stata divisa in due parti (questa la prima), di cui la seconda si chiama "terza stagione", ma in realtà è la seconda parte della seconda stagione. Francesi matti, pare.

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5 maggio 2011
televisione
glamglee
Le ultime due puntate di Glee sono state un po' deludenti, compresa quella basata su Born this way di Lady Gaga che, come la canzone, ahimé, non è poi così eccezionale. L'altro giorno però si sono ripresi, e Sue Sylvester ha avuto un paio di momenti geniali:


(la foto viene da qua)

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4 maggio 2011
televisione
da vois - 1/2
Visto che ne parlavo qui, sarà il caso di commentare le prime due puntate del nuovo The voice, la risposta dell'NBC ad American Idol.

Il format (parle olandese - qui un esempio di "musica olandese") non prevede dei "giudici" ma degli "allenatori" (coaches) nelle persone di: un tizio country, che chiameremo "tizio country"; quello dei Maroon 5, che chiameremo "quello dei Maroon 5"; Christina Aguilera, che chiameremo "la strappona" e Cee Lo Green, che chiameremo "Jabba the hut".



Lo scopo delle prime puntate e' quello di formare 4 squadre per coach, per un totale di 32 aspiranti al titolo di "the Voice"; la cosa originale è che i provini sono fatti al buio, nel senso che i coach non vedono i cantanti ma si girano solo se sono interessati a loro (se si gira solo uno, il cantante è automaticamente nella sua squadra; se si girano in più di uno, è il cantante a scegliere; se non si gira nessuno, il cantante va a casa - anche se poi hanno fatto un giro di recupero).

La cosa delle audizioni al buio dovrebbe limitare, come non accade ad American Idol, la scelta di particolari "casi umani", ma i coach sono stati comunque capaci di selezionare figure un po' inquietanti (gente che è "cresciuta con le canzoni di Christina Aguilera", per intendersi. O, come ha notato quello dei Maroon 5, "con un pene").



La settimana prossima, ogni squadra sarà dimezzata, a giudizio insindacabile dei coah; poi si dovrebbe passare al 'televoto'.
4 maggio 2011
musica
iMusic

L'anno scorso Damon Albarn si è comprato un iPad e se l'è portato in tour coi Gorillaz negli Stati Uniti, esperienza noiosissima, evidentemente, visto che la sera (dal 3 ottobre al 2 novembre) ha messo insieme questo The fall, il nuovo album dei Gorillaz, realizzato quasi interamente usando una ventina di 'applicazioni' dell'iPad stesso.

Il disco era apparso a Natale solo per gli iscritti al fan club dei Gorillaz ma ora è stato pubblicato ufficialmente e, anche se resterà probabilmente una nota a margine nella discografia del gruppo, è creativamente interessante e piacevole da ascoltare, soprattutto per cose come Hillbilly man e California and the slipping of the sun, nonché per il divertissment fatto con Bobby Womack a Phoenix che si chiama, ehm, Bobby in Phoenix.
2 maggio 2011
letteratura
"vi trovo tutti così noiosi, con questo Affaire", disse la duchessa

Premesso cho conosco una persona che ha davvero usato la frase "sto rileggendo tutto Proust",  ho finito il terzo volume della Recherche, I Guermantes, in cui tutti quanti discutono ossessivamente del caso Dreyfus e muore la nonna (una delle parti che da sola vale quasi tutta la letteratura italiana del novecento). Geniale.

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permalink | inviato da cheremone il 2/5/2011 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
1 maggio 2011
vita scolastica
manco un duale che sia uno!

Una delle infinite tragedie dell'essere precari è che ogni anno ci si trova davanti, oltre ad alunni che non si conoscono, libri di testo scelti da altri (e grazie all'illuminato ministro, con una legge completamente priva di senso) non modificabili per sei (6!) anni.

Quest'anno, però, si ha ancora la possibilità di effettuare nuove adozioni, per cui mi piace dedicarci un po' di tempo, anche perché, dovendo pensare alle classi di un nuovo primo anno, i libri scelti avranno particolarmente importanza, andando ad impostare lo studio del latino e del greco del percorso dei nuovi ggiovani.

E così ero tentato dal proporre Athénaze, la versione italiana dell'originale corso di greco della Oxford, quello che, con un impianto metodologico "naturale", dovrebbe portare in un paio d'anni i fanciulli a leggere ad apertura di libro (!) Senofonte, Tucidide e persino Platone.

Come per l'analogo corso di latino, tantissimi sono i dubbi su questa impostazione (rimando all'articolo di Luigi Miraglia, che in Italia è il più acceso sostenitore del metodo) ma una volta mi piacerebbe provare, no?

Poi una pensa che il nuovo quarto ginnasio non lo avrò io, e che un metodo nuovo richiede necessariamente un insegnante ad esso motivato e che non è giusto che il precario dell'anno nuovo subisca una scelta così radicale, per cui alla fine adotterò il solito libro di grammatica ed il solito volume di esercizi, quello che comincia con pagine sulle regole dell'accento e sulle enclitiche e le proclitiche, sperando magari di capitare in una scuola in cui qualcuno è stato più coraggioso di me.

Anzi, visti i tempi che corrono, sperando di capitare in una scuola e basta.
1 maggio 2011
televisione
babylon, not 5

Skins non è di certo stata la prima serie inglese ad essere stata 'rifatta' per il mercato statunitense; anni fa la stessa cosa accadde per Queer as folk. Per ora ho visto solo la prima stagione, che per la prima metà segue abbastanza fedelmente l'originale inglese, per poi assumere toni  decisamente più cupi. E, come in tutte le storie con i gay, le uniche persone equilibrate sembrano sempre le lesbiche, almeno per ora (forse perché indagini di mercato dimostrarono che la serie, per quanto avesse come target ovvio i maschietti, era molto apprezzata dal pubblico femminile, anche eterosessuale). Da vedere, comunque.

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permalink | inviato da cheremone il 1/5/2011 alle 12:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
30 aprile 2011
letteratura
salviano di marsiglia!

Tra le varie follie di De Mattei, ho trovato particolarmente divertente la fiducia da lui attribuita alle farneticazioni di uno come Salviano di Marsiglia che, manco fosse Gibbon, attribuisce la caduta di Roma alla crisi dei costumi ed alla conseguenza punizione divina. Il tema - delle caduta di Roma, non quello del dio "cattivo e noioso preso andando a dottrina", eh - ritorna in una Storia dell'età tardoantica della sempre benemerita Averil Cameron che però non corrisponde molto al titolo, in quanto è, essenzialmente, una biografia ragionata sul tema ed una presentazione dei campi di ricerca ancora aperti su un periodo oggettivamente intrigante. Ha scritto di meglio, direi. 
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